L’Empoli guarda anche alla fascia destra nell’ottica del proprio calciomercato. Tra i nomi di interesse ci sarebbe infatti anche Ali Bina Dembelé, classe 2004 di proprietà del Torino. Un profilo giovane, ma che ha già accumulato una discreta esperienza nel calcio professionistico e che per caratteristiche può risultare particolarmente interessante all’interno dei sistemi di gioco dell’allenatore azzurro. È sempre bene precisarlo: al momento siamo nel campo delle voci e degli interessamenti, non di una trattativa avviata o definita. Dembelé piace e il suo nome è tra quelli monitorati dalla nuova area sportiva dell’Empoli guidata da Fabio Artico, ma non risultano passi concreti tali da poter parlare di una vera e propria operazione.

Nato in Francia il 5 gennaio 2004, Dembelé è un esterno destro di struttura fisica importante, alto circa 1,85 metri, con buona corsa e soprattutto una spiccata capacità di percorrere la fascia. Il suo percorso italiano è iniziato al Torino, dopo la formazione in Francia, e lo ha portato a vivere una prima esperienza significativa in Serie B con il Venezia nella stagione 2023/24, chiusa con 16 presenze e un gol. Nel campionato successivo è arrivato il debutto in Serie A con il Torino, il 17 agosto 2024 contro il Milan, e una stagione da 15 presenze e un gol in campionato. La seconda parte dell’ultima stagione lo ha invece visto protagonista in Serie B con il Mantova. Il Torino lo ha infatti ceduto in prestito nel gennaio del 2026 fino al 30 giugno, consentendogli di trovare maggiore continuità. Ed è proprio l’esperienza mantovana a rendere oggi particolarmente interessante il profilo di Dembelé. Il giocatore ha potuto misurarsi con continuità in una categoria che conosce già bene, mostrando una duttilità che va oltre il semplice ruolo di terzino destro.

Dove può inserirsi nel calcio di Pagliuca? La risposta porta soprattutto al 3-5-2. Dembelé nasce come terzino, ma può interpretare molto bene il ruolo di quinto di destra, quello che nel sistema di Pagliuca deve garantire ampiezza, corsa e capacità di accompagnare l’azione offensiva. La sua struttura e la falcata gli permettono di coprire molti metri e di attaccare la profondità, caratteristiche che possono diventare preziose soprattutto quando l’Empoli riesce a recuperare palla e può sviluppare la transizione. In fase offensiva potrebbe quindi essere il giocatore incaricato di dare ampiezza alla squadra, mentre mezzala e attaccanti occupano maggiormente le zone interne. Non è però soltanto una questione di corsa: Dembelé può essere utile anche perché il suo percorso recente gli ha permesso di acquisire familiarità con una posizione più avanzata rispetto a quella del classico terzino. Una soluzione altrettanto interessante sarebbe il 3-4-2-1. In questo caso Dembelé potrebbe agire come esterno della linea a quattro, con maggiore libertà di attaccare la fascia e con due trequartisti davanti a sé. Una collocazione che non sarebbe nemmeno una novità per il giocatore, visto che a Mantova è stato utilizzato anche in questo tipo di sistema.

Resta invece più una soluzione alternativa l’impiego come braccetto destro della difesa a tre. La struttura fisica e la capacità di difendere in campo aperto possono aiutarlo, ma le sue caratteristiche sembrano esaltarsi maggiormente quando ha spazio davanti e può utilizzare la corsa. Per questo, almeno sulla carta, il suo habitat ideale resta quello dell’esterno. Dal punto di vista tecnico, Dembelé è dunque un giocatore che punta molto sulla progressione, sulla fisicità e sulla capacità di accompagnare l’azione. Non è ancora un esterno completamente formato e può migliorare soprattutto nella qualità dell’ultimo passaggio e nella gestione di alcune situazioni difensive, ma il margine di crescita è interessante anche considerando l’età. L’ostacolo, per l’Empoli, potrebbe arrivare proprio da chi lo ha avuto nell’ultima stagione. Il Mantova conosce bene il giocatore, ne ha apprezzato il rendimento e sta cercando di riportarlo in biancorosso. Una concorrenza concreta che rende la situazione tutt’altro che semplice e che potrebbe incidere sulle valutazioni del Torino. Come sempre capiremo meglio il tutto nei prossimi giorni.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

7 Commenti

  1. vi ricordate seck? ecco questo è uguale. La differenza sta solo che questo è un po’ più alto…. in confronto a lui sambia è arjen Robben.

      • l’hai visto giocare? l’hanno scorso ho visto un paio di partite del Mantova… è imbarazzante fidati. In marcatura sono più efficace io con due tennet’s in mano

        • sì, anche in questo precampionato, è più un’ala che un terzino, ma è un buon giocatore. Ed ha molte richieste, per cui difficilmente arriverà

    • macche’
      ma lo sai che a questo gli hanno fare pure la pubblicita’ all’alpitu’
      durisda vai da de’…ahahah….no albitu’?

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