Testa o piedi? Per l’Empoli, almeno in questo avvio di stagione, la risposta sembra essere abbastanza semplice: soprattutto testa. E se qualcuno volesse cercare una curiosità statistica per riempire i giorni della sosta, eccola servita. Il gol segnato da Yepes a Modena, quello che aveva portato momentaneamente l’Empoli sull’1-0 prima della rimonta dei padroni di casa, ha infatti una caratteristica particolare: è stato il primo gol realizzato dagli azzurri con i piedi in campionato. Una statistica che, letta così, può sembrare quasi una provocazione. E invece i numeri delle prime giornate raccontano proprio questo. Nelle precedenti quattro partite di campionato, escludendo naturalmente la gara interna contro l’Arezzo terminata senza gol per l’Empoli, tutte le reti azzurre erano infatti arrivate di testa. Contro la Cremonese era stato Shpendi a trovare la porta con un’incornata, a Mantova era toccato a Saporiti e a Carrara era arrivato il colpo di testa di Popov. Tre gol, tre giocatori diversi, ma soprattutto tre gol arrivati nello stesso modo. Poi è arrivato Yepes, a Modena, a interrompere questa particolare striscia e a regalare all’Empoli il primo gol “di piede” del campionato. Peccato che, alla fine, quella rete non sia servita a portare a casa punti, visto che il Modena è riuscito – con merito – a ribaltare il risultato e a imporsi per 2-1.

Se allarghiamo però lo sguardo alla stagione, c’è un’altra curiosità. L’unico altro gol realizzato dall’Empoli senza utilizzare la testa era arrivato infatti in Coppa Italia, con Saporiti a Pisa. Dunque, considerando esclusivamente il campionato, il dato è ancora più netto: quattro reti realizzate e tre di testa. Una tendenza che, evidentemente, non nasce dal nulla. Anche nella passata stagione l’Empoli aveva mostrato una particolare efficacia nel gioco aereo. Dei 47 gol complessivamente segnati dagli azzurri, ben 17 erano arrivati con un colpo di testa. In pratica, il 36% delle reti era stato realizzato sfruttando proprio questa parte del corpo. Un dato significativo, soprattutto considerando che nell’arco della stagione sulla panchina azzurra si sono alternati tre allenatori: Pagliuca, Dionisi e Caserta. Quest’ultimo, nella sua primissima fase, aveva proposto anche una difesa a quattro, ma per il resto l’Empoli ha continuato a muoversi prevalentemente con sistemi che prevedono la difesa a tre e, soprattutto, il 3-5-2. E proprio il 3-5-2, con la presenza di due attaccanti, esterni chiamati a spingere e una struttura che permette di riempire l’area con diversi uomini, può naturalmente favorire determinate situazioni offensive. Cross, traversoni, seconde palle e inserimenti diventano occasioni preziose per sfruttare la capacità dei giocatori azzurri nel gioco aereo. Insomma, in attesa che il campionato torni a regalare argomenti più sostanziosi, l’Empoli si scopre una squadra… con la testa sulle spalle. Anzi, con la testa nell’area avversaria.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

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