Lento

Con la lunga sosta del campionato si conclude un primo, provvisorio bilancio di questo inizio stagione. Un miniciclo di cinque partite che ha offerto alcuni spunti positivi ed altri decisamente meno ottimistici. La sconfitta di Modena, maturata al cospetto di una formazione tecnicamente superiore agli azzurri e destinata a lottare per un posto al solo dei playoff, non sposta il giudizio sugli azzurri. Convince l’atteggiamento della squadra in campo. L’Empoli 2.0 di Guido Pagliuca, lontano da certe presunzioni e nebulose ambiguità della scorsa stagione, si è posto un obbiettivo concreto, reale, tangibile: la salvezza. Senza mezzi termini, Shpendi e compagni puntano alla sopravvivenza in B e questa consapevolezza potrebbe essere la carta vincente per non ripetere certi errori del recente passato. Stavolta il quindicesimo posto, ultimo piazzamento utile per scansare i playout, sarebbe vissuto come un successo e non come un mezzo passo falso. Con 6 punti in 5 gare, la media garantirebbe ancora una flebile linea di sopravvivenza, nonostante si vada al pit stop con due sconfitte consecutive a la minaccia del Palermo all’orizzonte.

Adagio

La sconfitta di Modena presente caratteristiche diverse dai precedenti k.o. con Mantova e Arezzo. Contro i virgiliani, dopo una prima frazione di gioco discreta, furono le energie fisiche a venire meno, in un secondo tempo di sofferenza in cui gli uomini di Modesto acquisivano linfa dalle sostituzioni e l’Empoli alzava bandiera bianca dopo essersela giocata alla pari per almeno un’ora. Contro l’Arezzo sono stati un paio di episodi ai limiti di uno scellerato autolesionismo a confezionare il più inatteso dei regali ai modesti amaranto di Bucchi. Contro i canarini di Galloppa obiettivamente è emerso un evidente gap tecnico. Dal gol d’autore di Belotti, alle giocate di Ambrosino e Caso, sino ai legni che hanno tenuto in vita un ispirato Seghetti e compagni, la vittoria in rimonta del Modena non fa una piega per quanto visto sul rettangolo di gioco. Stavolta l’Empoli ha fatto enorme fatica a contenere il gioco degli emiliani, nonostante Biondini e Yepes abbiano offerto una buona prestazione sulla linea mediana e Seghetti si sia prontamente riscattato dopo l’infelice prova con gli aretini.

Andante

Preoccupano i limiti offensivi di una squadra che, dopo la Carrarese e al pari della Juve Stabia, ha il peggior attacco della cadetteria. Appena quattro i gol segnati in 450 minuti. L’Empoli deve augurarsi che Stiven Shpendi goda sempre di ottima salute perché, in questo momento, non ci sono grosse alternative nel reparto avanzato. Popov si sbatte generosamente in area avversaria ed è destinato a crescere ma è pur sempre un ragazzo di 19 anni con una ventina di presenze scarse in serie B. Salvatore Monaco, dal canto suo, non è ancora sceso in campo per problemi fisici ma anch’egli è un 2007 con minutaggio praticamente pari a zero in serie cadetta. Di Stefano ha numero ma non sembra ancora esattamente funzionale al gioco di Pagliuca, mentre Saporiti, che ha tecnica e qualità, gioca piuttosto lontano dalla porta, privilegiando prudenza tattica e coperture a supporto della mediana. Anche i centrocampisti non sembrano avere molti gol nelle gambe, a cominciare da quel Ceesay che, seppur riportato in una zona del campo più congeniale alle sue caratteristiche, è ancora lontano da un rendimento accettabile. Gerard Yepes, sinora il migliore per distacco degli azzurri, ha segnato al Modena in controtendenza rispetto al concetto della scarsa propensione offensiva del centrocampo azzurro. In questo scenario assume particolare importanza non incassare troppi gol. Auspicando che due laterali interessanti come il sorprendente Egan e la new entry Corrado possano continuare a offrire il proprio contributo in fase propulsiva. 

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