Il collega Andrea Chiavacci (Il Tirreno) ci racconta un po’ del Pisa, prossimo avversario in campionato degli azzurri:
Lunedi parte la stagione ufficiale ed è subito derby. Parto chiedendoti come si sta vivendo a Pisa questo inizio di stagione a cavallo tra la delusione della retrocessione e la speranza di una nuova promozione…
Sicuramente il modo in cui è arrivata la retrocessione ha lasciato il segno per un po’ di tempo. Tornare in A dopo 34 anni e chiudere con appena 18 punti e una sfilza di record negativi non fa piacere a nessuno. La reazione però c’è stata il club sta costruendo una squadra con giocatori di categoria. I circa 6.800 abbonamenti fatti finora, di cui 5mila confermati in prelazione, la dicono lunga su come l’ambiente sia pronto a ripartire con fiducia.
In panchina è arrivato Bianco, fresco di promozione con il Monza. Quale il tuo pensiero e come lo ha accolto la piazza?
E’ presto per giudicare ma sicuramente ripartire da un tecnico che ha appena conquistato la serie A viene considerato da molti un segnale importante. Bianco si è presentato lasciando subito intendere che a Pisa resteranno solo quei giocatori motivati e convinti del progetto. Non vuole però disperdere quella base di giocatori che ha vissuto la retrocessione ma che in B può fare la differenza. In primis Matteo Tramoni. Il tecnico sta cercando anche di cambiare i principi di gioco della squadra. Si prova a giocare maggiormente palla a terra e gli esterni avranno un ruolo chiave nel 4-3-3. Fin qui modulo guida della squadra in queste ultime amichevoli estive.
A livello mercato, ad oggi, quali le operazione più interessanti dei nerazzurri?
Desta molta curiosità il franco algerino Hichem Ferrah, 20 anni, preso dal Lille. Gli altri 4 nuovi arrivati hanno già lasciato una buona impronta in serie B: Da Leone a Marras, passando per Rao e Zanon. colpi importanti per la categoria. Ma il Pisa farà ancora qualcosa di importante sia in entrata che in uscita. Dove sono state già fatte operazioni importanti.
Dopo tanti anni, lo dobbiamo dire con onestà intellettuale, il Pisa torna ad essere il favorito della sfida. Cosa arriva però dell’Empoli e quali le insidie dal vostro punto di vista?
L’Empoli a mio modo di vedere ha le carte in regola per fare bene. Viene da una stagione difficile, si è salvata all’ultima giornata, ma resta una società che è un riferimento per molti e ha una squadra da prendere con le molle. Un tecnico come Guido Pagliuca che sicuramente vorrà dimostrare il suo valore dopo l’esonero della passata stagione. In avanti un giocatore come Shpendi (se resta) può sempre fare la differenza.
Chiudo chiedendoti come sta la squadra, chi è ad oggi indisponibile e quello che potrebbe essere l’undici iniziale lunedi sera…
Nel Pisa è tornato da poco in gruppo, dopo l’infortunio alla caviglia, lo svizzero Denoon. Ma difficilmente lo vedremo in campo. Gli assenti saranno il difensore Lusuardi, stagione finita per la rottura del crociato, e il centrocampista Touré che è alle prese con un infortunio muscolare. In dubbio l’ex Angori fermato da un affaticamento muscolare. Nella prima sfida che conta Bianco ripartirà dal 4-3-3 e potrebbe puntare su buona parte dello stesso undici di partenza visto nella maxi amichevole vinta per 4-1 a Bologna. Al posto di Angori, se non recupera, il terzino sinistro lo farà di nuovo Leris. A destra conferma per il nuovo acquisto Zanon. Sulla carta Caracciolo e Canestrelli dovrebbero giocare davanti a Semper. In mediana i favoriti sono Vural e Piccinini come mezzali con Leone in cabina di regia. In attacco invece ci sono tante riflessioni da fare ma, come a Bologna, Marras e Tramoni dovrebbero partire dall’inizio. Dubbio tra l’ex Moreo e Meister, che è sul mercato, per chi partirà come punta centrale.
















Centrali lenti……
speriamo di non rimanerci troppo male…. oddio, in molti finalmente aprirebbero gli occhi….. forse tutto il male non viene per nuocere…..
Temo una imbarcata di quelle clamorose.. speriamo di salvare almeno l’onore ..
Un’imbarcata potrebbe essere ahimè terapeutica per gli addetti ai lavori… anche se prevedo una sconfitta di misura.