Al termine della stagione 1985/86 l’Empoli avrebbe festeggiato lo storico traguardo della prima promozione in Serie A. Tuttavia, l’inizio di campionato fu tutt’altro che semplice. Nelle prime quattro giornate arrivarono altrettanti pareggi, poi gli azzurri vennero sconfitti al Castellani dal Monza. Una battuta d’arresto che rischiava di incidere sul morale degli azzurri. Il derby successivo contro l’Arezzo, giocato ancora in casa, rappresentava quindi una sfida ancor più delicata.

Una vittoria convincente dell’Empoli

Salvemini decide di fare due cambi rispetto alla sconfitta con il Monza facendo rifiatare Cardelli e Calonaci e inserendo l’ex pisano Gori e Adelino Zennaro. L’inizio della partita regala subito un brivido: Vertova, nell’anticipare Ugolotti, colpisce il palo a Drago battuto. L’eventuale autogol del difensore avrebbe rappresentato un handicap non indifferente in una partita del genere. Passata la paura, al 25′ l’Empoli sblocca il risultato. Zennaro si procura una invitante punizione dal limite, Gori calcia alla perfezione e il suo tiro radente si infila nell’angolino. Il vantaggio sembra tranquillizzare gli azzurri e imbrigliare l’Arezzo, incapace di produrre pericoli alla porta di Drago.

Nel secondo tempo l’Empoli legittima la supremazia e al 12′ trova il raddoppio. Si tratta di un gol-fotocopia del primo: Gori veste i panni del bomber e realizza la sua doppietta personale con un altro gol su punizione. La terza rete porta la firma di Della Monica, abile a tramutare in rete un’azione coinvolgente che lui stesso aveva avviato. Sul 3-0 c’è solo una squadra in campo ma l’Empoli trova comunque il tempo di complicarsi la vita. Ermini al 83′ e Raggi al 90′ riaccendono le speranze degli ospiti, che tuttavia non riescono a trovare la via della storica rimonta. Finisce 3-2 e mister Salvemini può tirare un sospiro di sollievo.

Salvemini è soddisfatto

Secondo il Tirreno i migliori dell’Empoli sono gli autori dei gol Gori e Della Monica. “Gori è stato l’artefice della vittoria azzurra. I suoi due gol su punizione sono determinanti ma oltre ai gol ha dato un valido apporto alla squadra: 7“, mentre su Della Monica “prima Butti e poi Tei hanno faticato molto per tenerlo. Anche con la doppia marcatura con il suo gioco fantasioso Della Monica ha superato. Lo abbiamo visto più mobile e più coordinato sia in attacco che in difesa. Il gol lo premia per la sua bella partita: 8”.

Salvemini è molto soddisfatto, sia del risultato che della prestazione. “Abbiamo trovato poca resistenza”, afferma laconicamente l’allenatore azzurro al termine dell’incontro. In effetti l’impressione è che, se togliamo i minuti finali in cui ha perso un po’ di concentrazione e lucidità, l’Empoli abbia vinto con merito di fronte a un avversario non irresistibile. “Dopo l’1-0 non ho visto una reazione valida dell’Arezzo da impensierirci. Loro hanno cercato di pressarci ma noi siamo stati bravi nelle retrovie. Il risultato di domenica scorsa aveva rattristato il pubblico e noi stessi, ma non dobbiamo dimenticare che siamo una squadra che lotta per non retrocedere”, si legge sempre sul Tirreno.

La vittoria nel derby infonde sicurezza negli azzurri, che si scrollano di dosso le paure delle prime giornate. Da quel momento il Castellani diventa un fortino inespugnabile, grazie al quale l’Empoli costruisce la sua spettacolare stagione.

Articolo precedenteInfo biglietti per Empoli-Arezzo
Empolese DOC e da sempre tifoso azzurro, è un amante delle tattiche e delle statistiche sportive. Entrato a far parte della redazione di PianetaEmpoli.it nel 2013, ritiene che gli approfondimenti siano fondamentali per un sito calcistico. Cura molte rubriche, tra cui i "Più e Meno" e "Meteore Azzurre.

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here