Ci sono pagine della storia dell’Empoli che non possono essere dimenticate. Una di queste porta la data del 14 settembre 1986, il giorno in cui gli azzurri affrontarono per la prima volta una gara di Serie A. Di fronte c’era l’Inter, una delle grandi del calcio italiano, ma quel pomeriggio il risultato andò ben oltre ogni aspettativa: l’Empoli conquistò infatti la sua prima, storica vittoria nel massimo campionato.

Era l’inizio di una nuova era per il club e per un’intera città. Quella squadra, guidata in panchina da Gaetano Salvemini, riuscì a portare l’Empoli per la prima volta sul palcoscenico più prestigioso del calcio italiano, regalando alla tifoseria azzurra una delle giornate più emozionanti della propria storia.

A quarant’anni da quella straordinaria domenica, il club ha deciso di celebrare quei protagonisti nel corso di Empoli-Arezzo, in programma venerdì 11 settembre alle ore 19.00 al Carlo Castellani. Alcuni dei calciatori che presero parte a quella storica stagione saranno infatti presenti allo stadio e, durante l’intervallo, scenderanno sul terreno di gioco. Sarà un momento dedicato al ricordo di quella sfida con l’Inter e, soprattutto, un’occasione per riabbracciare chi contribuì a scrivere una delle pagine più importanti nella storia dell’Empoli. A quarant’anni di distanza, il ricordo di quella prima volta in Serie A torna dunque al Castellani. E insieme a lui torneranno anche alcuni dei protagonisti che trasformarono quel sogno azzurro in una splendida realtà.

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20 Commenti

  1. Pensate il livello di disperazione raggiunto da chi ha sempre snobbato qualsiasi memoria precedente al 1991 per arrivare a fare una cosa del genere.

  2. A quel niente che fu fatto per il centenario (a parte l’aggiornamento di un libro e in album di figurine in comproprietà con l’editore) si cerca di rimediare oggi? La scusa fu il Covid.. Onore a Pianetaempoli che per un anno intero riusci a fare articoli, interviste, ricerche storiche…a produrre ricordi e testimonianze. Ciò che mosse quel lavoro fu la passione, l’amore senza se e senza ma per una storia ed una maglia, il riconoscersi in una identità. Fa piacere che la Società, dopo aver smarrito per strada alcune caratteristiche che ne avevano caratterizzato la storia, ne voglia oggi. riroporre un momento importante. Speriamo che questo sia un cambio di rotta, il recupero di una memoria condivisa, la voglia di ritrovare emozioni comuni con la gente.

  3. Il 2020 fu un anno molto trendy per la moda a livello mondiale… non si poteva usare risorse per celebrare il Centenario EFC, bisognava usarle per l’acquisto di costosissimi capi di abbigliamento…

  4. Mi spiace di non poter essere al castellani venerdì sera.
    Bella iniziativa, personalmente per me quel 14 Settembre 1986 resta comunque il ricordo più bello che ho potuto vivere grazie all’Empoli.
    L’emozione di veder debuttare per la prima volta la nostra squadra in Serie A (peccato che il debutto sia dovuto avvenire a Firenze, ma la cornice di pubblico presente a quell’incontro ha parzialmente “ripagato” il mancato esordio al Castellani), di fronte all’Inter del Trap, che aveva in squadra nomi che avrebbero potuto far tremare le game a chiunque (Tanto per dire: Zenga, Bergomi, Passarella, Tardelli, Altobelli e Rummenigge).
    Credo che nessuno di noi osasse sperare in una vittoria (anche se in fondo tutti speriamo in imprese impossibili), il timore era quello di subire una valanga di reti. Invece quella banda di ragazzi terribili ci fece sognare, in una splendida domenica di Settembre e alla fine si aggiudicò la partita anche con pieno merito.
    Chi non ha vissuto quel giorno, non può capire…

  5. E’ iniziata la mia storia con lo stadio grazie al mio povero zio che adesso e’ in cielo…avevo 10 anni e non ero
    Mai stato allo stadio….dirlo adesso sembra impossibile…ma non avevamo tutto come i ragazzi di adesso…o meglio avevamo tutto ma con piu’ tempo per goderselo….Bella iniziativa Bravi…

  6. quel giorno preciso nacque la mia passione per l’Empoli fc.ero agnostico…un pochino distaccato dal calcio in quella fase della mia vita e questa piccola squadra toscana fu per me una folgorazione.da allora passione costante con soddisfazioni incredibili.(e qualche amarezza)

  7. Bella iniziativa, peccato per il povero Drago!
    Speriamo che l’umore all’intervallo sia buono per celebrarli con ancora più entusiasmo e riconoscenza!

  8. Felice di esserci, felice di esserci con mio figlio.
    Peccato che anche questa iniziativa sia passata un po’ sotto traccia. Andavano fatti cartelloni e post specifici, anche e soprattutto social (oltre che nei cartelloni in giro x la città). Saremmo andati vicini al sold out nonostante l’orario ed il momento.

    Ma che ve lo dico affà…😔

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