È arrivata l’ufficialità del termine del rapporto tra Guido Pagliuca e l’Empoli Football Club. Indipendentemente dal fatto che da qualche giorno se ne parlasse in maniera accesa e concreta, questo resta sicuramente un fulmine a ciel sereno nel computo della stagione azzurra e del momento, perché onestamente, prima delle voci uscite correttamente giovedì, non c’era la minima parvenza che si potesse arrivare a questo. Ovviamente è successo qualcosa di importante tra le parti e la vera verità, al di là poi di tutto quello che è potuto essere stato scritto e ripreso, la sanno soltanto gli attori protagonisti della vicenda. Qualcuno magari poi qualcosa racconterà, ma la sensazione è che potremo ascoltare in maniera più diretta soltanto una campana.

Detto ciò e senza andare a rimarcare su quelli che possono essere stati i contenuti che hanno portato alla frattura irrimediabile tra le parti, si deve prendere atto del termine di questo rapporto dopo soltanto cinque giornate di campionato. Un Pagliuca che, anche se lo scenario stavolta è diverso nella sostanza, perché poi nella forma fondamentalmente resta lo stesso, chiude il suo rapporto addirittura con due giornate d’anticipo rispetto alle già poche sette dello scorso anno. Dispiace perché, al di là di alcuni errori che sarebbero magari potuti anche essere stati corretti nel corso delle prossime settimane, c’era una sensazione oggettiva di un gruppo coeso che remasse dalla parte dell’allenatore, così come lo stesso allenatore era visibilmente diverso, sotto tanti punti di vista, rispetto a quello conosciuto lo scorso anno. E dobbiamo anche dire che i sei punti in cinque partite ad oggi rappresentano quello che deve essere il cammino dell’Empoli in questa stagione, votato a mettersi cinque squadre dietro le spalle e salvarsi, potendo evitare magari anche il play-out.

È una situazione che va a certificare comunque un momento di difficoltà più generale che c’è all’interno della società, in attesa poi di quelli che potrebbero essere gli sviluppi degli accordi che si stanno trattando con il fondo americano. La scelta di Pagliuca, arrivata in concomitanza con l’arrivo di Fabio Artico, che su di lui aveva puntato prontamente anche forte del fatto che Pagliuca fosse già sotto contratto con l’Empoli, era stata una scelta sicuramente particolare in quel momento, perché nessuno all’epoca avrebbe scommesso un euro sul ritorno di Pagliuca, che invece ad oggi, lo ripetiamo ancora, sembrava poter essere una scommessa vincente per quelli che sono gli obiettivi di questa stagione. Prendiamo dunque atto della fine di questo rapporto, capiremo se poi Guido Pagliuca troverà un’altra panchina nelle prossime giornate e poi racconteremo quello che invece sarà il futuro della panchina azzurra. Ovviamente a mister Pagliuca l’augurio di buon proseguimento di carriera, certi che in questa vicenda qualcosa non abbia funzionato, ma non totalmente da parte sua.

Questo il comunicato diramato dal club azzurro:

Empoli Football Club comunica di aver sollevato Guido Pagliuca dall’incarico di allenatore della Prima Squadra e i componenti dello staff tecnico Bruno Loureiro Batista e Riccardo Carbone dai rispettivi incarichi.

Il Club rende noto altresì di aver risolto consensualmente il contratto con il tecnico e con i componenti dello staff.

A mister Pagliuca e ai suoi collaboratori vanno i più sentiti ringraziamenti per il lavoro svolto in questi mesi; al contempo, Empoli Football Club augura loro le migliori fortune per il futuro, sia umane che sportive.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

51 Commenti

    • si è dimesso ma è stato esonerato x poter permettere di andare da un altra parte. Quindi esonero più rescissione consensuale. Ma prima si è dimesso.

      • si ma lui sabato si è dimesso, mai siccome il regolamento non permette con le dimissioni di allenare un altra squadra si è cambiato passando all esonero e poi risoluzione.

    • Un profilo da Empoli perché?
      Perché va di moda dire così ?
      Un giovanotto pluriesonerato ?
      Non ha nemmeno un profilo questo. Allora Dionisi era mourinho

  1. Se nn viene andreoletti qui è pieno di allenatori nn ci sono problemi! Io voto guido! Ma andrebbe bene anche Massy dippe Nicola! L’ unico che eviterei è Dario plaza xchè è un gufo e un po’ nana!

  2. Un saluto Mister…con te salvi di sicuro… così come sarà salva la squadra dove andrai, che sia Carrarese o Catanzaro…noi… speriamo…

    • Per carità no, non sarei in grado, non come molti di voi…. ma ho la “dote” di interpretare le persone e credimi, indipendentemente dalle doti tecniche, Pagliuca non era una persona positiva. Bene che se ne sia andato, avevo previsto per la sosta di ottobre e previsione azzeccata!!!!

  3. Vorrei correggere l’articolo scritto bene e condivisibile al 100% solo nel giorno delle voci su dissapori e divergenze che fu mercoledi scorso e non giovedi.

    Meglio non commentare, ci sarebbe da scrivere un libro e meglio di no, sapendo solo poche cose di quanto accaduto.
    Buona fortuna a Pagliuca!

  4. …Enrico come sempre profetico e mai banale ….disse che era L allenatore giusto per questa stagione…..è più affidabile quando parla dello stadio .
    😂😂😂😂

    • Ti rode non era di certo il mio pupillo non esiste allenatore ideale per me !
      quindi chi viene ha una bella gatta da pelare !
      vivete in un incubo sono il vostro incubo peggiore !
      lo schiavo depresso e il triplicatore seriale .

  5. Sinceramente: non mi aveva entusiasmato lo scorso anno, quest’anno lo avevo “accettato” per via della situazione finanziaria, In queste prime 5 partite ho visto cose buone e cose meno buone, ma per adesso ci teneva sulla linea di galleggiamento e mi pareva che avesse formato un buon gruppo tra i ragazzi.
    Adesso vedremo cosa succede. L’allenatore che arriverà, non troverà una situazione di classifica grave, ma arriverà proprio in un momento cruciale, dove troverà da affrontare alla prima partita un Palermo lanciatissimo (e nettamente superiore come forze rispetto a noi), poi subito dopo, ci sarà una temibile trasferta ad Ascoli. Riuscire a smuovere la classifica in queste due partite, sarebbe già un ottimo traguardo, due sconfitte consecutive, sommate alle due precedenti, rischierebbero di aprire la prima crisi vera ed arrivare ad affrontare il Vicenza già con le bombole dell’ossigeno.
    Non ci resta che aspettare, vedere e…sperare.

  6. 1) Ci sono cascato anch’io: pensavo sul serio che il clima tra allenatore, società e giocatori fosse buono ma soprattutto diverso da quello dello scorso campionato.
    E invece le cose non stavano così se l’epilogo è stato questo
    2) Il comunicato della società mi sembra sibillino: mette tutti davanti a fatto compiuto ma non spiega nulla.
    “La società comunica di aver sollevato dall’incarico Guido Pagliuca…” ma più sotto scrive “rende noto di aver consensualmente risolto il contratto..”.
    Tradotto: ti licenzio però tu te ne vuoi andare e quindi siamo d’accordo
    3) Non mi pare ci fossero segnali di un divorzio: l’unico episodio che può ricordare le tensioni dello scorso campionato è stata l’espulsione di Pagliuca alla fine della partita con l’Arezzo.
    Ma non penso sia stato “consensualmente” sollevato dall’incarico per questo soltanto.
    E allora c’è evidentemente dell’altro: materiale per le domande dei giornalisti alla prima occasione.
    4) Pagliuca era un po’ in difficoltà e alla vigilia di una partita difficilissima.
    Le difficoltà sono comunque- almeno in parte- superabili: l’importante è che si resetti tutto e si riparta finalmente con un altro clima e un po’ di aria nuova.

  7. Mah, io ho comunque l’amaro in bocca. Non è così che doveva andare e non è così che si fa il bene dell’Empoli. Adesso dovrà essere bravo chi arriva a ricucire subito lo strappo o si rischia il tracollo.
    Poi il 7 ottobre vedremo chi arriverà, se dall’america saranno seri o se saranno dei morti di fame.
    E comunque questo amaro in bocca mi resta perché fantasticavo che la family restasse solo per poco per fa vedere la casa ai nuovi inquilini e che poi chiudesse la porta e se andasse a fan..un giro…, e invece temo che possa restare a pesticciare ancora in su e in giù e combinare ancora dei casini come da 3 anni a questa parte sta facendo.
    Onore alla storia di questi 30 anni, ci mancherebbe altro, ma ora basta, è ora di cambiare e abbiamo bisogno di aria fresca. E non vorrei vedere più nessuno di loro (family) calpestare ancora il prato del Castellani, nemmeno per sbaglio e nemmeno per un secondo in più.

  8. Prendersela col pre si den te mi sembra una cosa scio cca. A me il Co r si ispira da un sacco di tempo piena fiducia. Se qualcosa non ha funzionato non saprei se dare la colpa a lui, però quell’allenatore non è digeribile. Quindi bene che se ne vada. Aspettiamo di vedere quello che succede. Le prossime partite lo sapiamo che saranno dure, il problema è che i “nostri” ce la mettano tutta.

  9. Unico commento che mi sento di fare nel clima surreale del periodo che stiamo vivendo è che il beatoamato non era convinto di riprenderlo e si era facilmente fatto convincere dal DS che probabilmente se ne era presa la briga della gestione per motivi di risparmio di stipendio rispetto a prendere Andreoletti ad inizio luglio.

  10. Un teatrino che è andato bene a tutti , lui aveva una società che lo voleva ed ha fatto in modo di andarsene , L Empoli gli ha tirato la volata sapendo che sarebbe scoppiato in 3gg dopo la lettera di richiamo per l episodio Popov in autobus davanti a tutti …..tempesta perfetta per entrambi ,
    L Empoli si libera di uno che non voleva e risparmia , il mago di Cecina ritrova la panchina subito e non perde denaro…
    Amen

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