L’ex giocatore azzurro Danilo Busiello, attualmente svincolato, ha rilasciato un’intervista a MondoPrimavera in cui parla anche dell’addio all’Empoli.
Partiamo subito dal fatto più recente. L’1 settembre è arrivata la notizia della separazione dall’Empoli, una scelta che ha sorpreso molti considerando il tuo percorso nel settore giovanile. Cosa ti ha spinto a prendere questa decisione proprio negli ultimi momenti del mercato?
“La notizia del 1 settembre è stata una notizia che non aspettavo nemmeno io: è vero che sono stato io a prenderla, ma per il semplice fatto che la società non credeva più in me”.
È stata una scelta maturata nel tempo o una decisione presa di pancia nell’ultimo giorno di sessione?
“È stata una decisione presa nelle ultime 24 ore”.
Svincolarsi a settembre richiede coraggio per un ragazzo della tua età. Che sensazione fa oggi vedersi ‘svincolato’ e senza una squadra per cui allenarsi durante la settimana?
“Sicuramente è una decisione importante per la mia crescita e venendo da un infortunio mi posso preparare al meglio”.
A Empoli sei cresciuto tantissimo e hai vestito una maglia importante in un settore giovanile tra i migliori d’Italia. Che voto dai a questa esperienza e cosa ti porti dietro da questo percorso?
“Do un 8 perché Empoli è Empoli: mi ha fatto crescere molto. Lasciare casa e tutto il resto a 14 anni non è facile, però lì ho trovato una famiglia che mi ha fatto crescere, sono solo dispiaciuto per come è finita”.
C’è stato un momento o un allenatore specifico in azzurro che senti ti abbia fatto fare il vero salto di qualità?
“Il momento che mi ha fatto fare il salto di qualità con la maglia dell’Empoli è stato ad inizio stagione scorsa quando con sacrificio e determinazione ho dimostrato le mie qualità con i grandi. Come mister credo che tutti mi abbiano lasciato qualcosa che mi ha fatto migliorare”.
Qualcosa però si è incrinato o si è venuto a creare un disallineamento tra te e la società: sono mancate le garanzie sul progetto tecnico o c’erano visioni diverse sul tuo futuro?
“In poche parole la società non credeva più in me e per questo siamo arrivati a questa conclusione”.
Tu sei cresciuto calcisticamente tra Spezia ed Empoli, due realtà con una grande cultura di settore giovanile. Quanto hanno inciso queste due tappe nella tua formazione sia come calciatore che come ragazzo?
Diciamo che dove sono cresciuto calcisticamente mi hanno formato molto sotto tutti i punti di vista”.
Guardando indietro ai primi passi a Spezia fino a oggi, qual è la lezione più grande che ti ha insegnato finora il calcio di settore giovanile?
“Il calcio nel settore giovanile mi ha insegnato che con i sacrifici e il lavoro in campo, un domani, ti puoi togliere tante soddisfazioni e arrivare molto in alto”.
Essere svincolati non significa stare fermi. Come stai strutturando le tue giornate adesso? Ti stai allenando da solo o con un preparatore di fiducia per farti trovare pronto?
“Adesso che sono svincolato mi sto allenando quasi tutti i giorni per prepararmi al meglio, ho 2 preparatori (uno in campo e uno in palestra) che mi seguono, un fisioterapista che mi aiuta e in più un nutrizionista”.
A livello mentale, come si vive questo periodo di attesa mentre i tuoi coetanei sono già in campo a giocare i rispettivi campionati?
“A livello mentale è difficile, però bisogna farsi forza per arrivare dove tutti speriamo di arrivare perché un periodo no non può buttare una vita di sacrifici”.
Essendo svincolato, hai la possibilità di firmare anche a mercato chiuso. Ci sono già state chiamate o contatti che ti stuzzicano per una nuova avventura?
“Sì, ho avuto varie chiamate da società e anche per questo sto prendendo bene la mia decisione”.
Che tipo di progetto cerchi per il tuo prossimo passo? Cerchi una realtà che ti garantisca continuità o un contesto che ti metta subito alla prova con i grandi?
“Sicuramente cerco un contesto dove posso riprendere la mia forma migliore per poi andare in campo al meglio, dimostrare tutte le mie potenzialità per arrivare dove voglio arrivare”.
















Mi dispiace ragazzo
Tieni duro
Avrai sicuramente scelto il procuratore sbagliato
o la società sbagliata
Ma senti? Una società non può fare le proprie scelte?
In bocca al lupo!
A me piaceva molto peccato
“.. un periodo no, non può buttare una vita di sacrifici”
Sei nato nel 2008..
Io ci avrei scommesso ad occhi chiusi su di lui!
probabilmente avrà dei problemi fisici e la società voleva avere il tempo x recuperarlo al meglio . ma sicuramente procuratore e ragazzo non hanno avuto pazienza… perché ambiva a giocare in prima squadra…
Mi dispiace, non mollare
Un ragazzetto che già nel precampionato di un anno fa aveva messo in mostra delle belle qualità come attaccante o comunque come giocatore piuttosto sveglio, rapido e con buon senso del goal … poi chiaramente visto i 17 anni e gli arrivi dal mercato di altri giocatori ha fatto il suo percorso in primavera 2 … Un percorso però breve … perchè dopo poche partite … ed aver segnato anche 4 goal … è arrivato un infortunio piuttosto grave che lo ha tenuto fuori praticamente per tutto il campionato … Evidentemente, quest’anno si aspettava di esser preso in considerazione per la prima squadra, e chissà, magari è rimasto deluso dal fatto che Monaco si, addirittura Biondini ancor più giovane di lui si e lui probabilmente anche per recuperarlo pienamente dall grave infortunio … di nuovo in primavera … Credo che in questo caso, consigliato o meno dal suo procuratore, abbia fatto una bella c@zz@ta … troppa fretta e troppa considerazione da parte sua nei suoi mezzi, un pò di umiltà in più da parte sua credo sarebbe stato il minimo … Detto questo … ognuno fa le sue scelte e spero per lui che alla fine si riveli la scelta giusta ……………….
anche un po piu lunghi boia de……..