“Matricole terribili di fronte”, titola La Stampa alla vigilia di Ascoli-Empoli. Perché tutto ci si poteva aspettare da questo incerto avvio di campionato, tranne che le due neopromosse in questione potessero avere la forza di battere le due corazzate milanesi. Sul neutro di Firenze l’Empoli, come ben sappiamo, ha avuto ragione dell’Inter con il provvidenziale gol di Osio; l’Ascoli è riuscito a sua volta violare il Meazza sconfiggendo, grazie a un lampo dell’esordiente Barbuti, il Milan di Niels Liedholm.

Una vigilia serena

In casa azzurra si respira un clima di grande serenità. Non potrebbe essere altrimenti, vista la grande impresa compiuta la domenica precedente. Dall’alto della sua esperienza Salvemini sa che certe vittorie insperate, più che favorire sfavorevoli voli pindarici, possono immettere ulteriore fiducia nel serbatoio della sua squadra. Siamo appena all’inizio e ci sarà ancora tanto da soffrire, ma la vittoria è indubbiamente il miglior viatico. Così la settimana procede senza intoppi, con la calma e la serietà di sempre, in vista di uno scontro-salvezza importante, che metterà alla prova il gruppo azzurro.

Nel frattempo, uno sconosciuto avventore si reca in un bar-tabaccheria di Via Roma per giocare la sua schedina settimanale. “Quante volte ho giocato senza mai vincere. Come sempre sarà inutile. Ma come sarebbe bello poter cambiare la mia vita!”, pensa tra sé e sé, mentre fissa quel fogliolino prestampato con le tredici partite in programma. Rimuginare troppo potrebbe essere quasi deleterio, meglio affidarsi a un lampo d’intuito. Così, dopo qualche secondo di incertezza, impugna con decisione la penna Bic e comincia a compilare quel format a lui così famigliare.

La vittoriosa trasferta di Ascoli

Salvemini conferma in blocco la formazione iniziale messa in campo contro l’Inter: Drago, Vertova, Gelain, Della Scala, Picano, Salvadori, Osio, Urbano, Della Monica, Casaroli, Zennaro. Come previsto, l’Ascoli cerca di far valere il fattore-campo e costringe spesso l’Empoli a difendersi con tutte le forze a sua disposizione. Tuttavia, gli azzurri sono in un momento magico, nel quale la Dea bendata sembra essere al loro servizio. Il gol della vittoria arriva al 54′, dopo un ribaltamento di fronte che coinvolge prima Casaroli che tenta il tiro dalla distanza, poi Osio che riprende la respinta della difesa, quindi Zennaro che insacca agevolmente, da pochi passi, l’invitante assist del compagno. La vittoria di misura in terra ascolana proietta provvisoriamente l’Empoli in cima alla graduatoria, in coabitazione con la Juventus.

Attorno alle 16:40, in una generica casa dell’empolese, una radiolina appoggiata sul tavolo della sala da pranzo è sintonizzata su Tutto il Calcio minuto per minuto. Davanti ad essa una persona rigira nervosamente tra le proprie mani un pezzo di carta. Ha imprecato per il gol di Caneo, che segnala il vantaggio del Pisa a Taranto, ma dopo appena tre minuti di agonia e di rimpianto ha esultato con forza al gol del pareggio di De Vitis. La tensione è troppo alta, il cuore va a mille, meglio prendersi una pausa. La persona appoggia la schedina sul tavolo, si alza, va verso il frigorifero e svuota quasi istantaneamente la brocca di vetro dell’acqua del rubinetto.

La gloria momentanea

I quotidiani glorificano l’impresa dell’Empoli, tremenda neopromossa capace di insediarsi in testa alla classifica. Il Tirreno titola con un serafico “Empoli bene bravo bis” e rende omaggio al goleador di giornata Adelino Zennaro e al “paratutto” Drago. La Stampa, invece, si congratula con Salvemini, tecnico capace di “sollecitare i singoli attraverso un gioco efficace”. L’Empoli vive un momento incredibile e insperato alla vigilia e se lo vuole godere tutto. Sarà solo momentaneo, le successive sei sconfitte consecutive riportano gli azzurri sul pianeta Terra e dimostrano quanto sia difficile la Serie A, nonostante un avvio convincente.

Ma i giornali non si soffermano solo sull’impresa degli azzurri. Una delle notizie più in risalto riguarda l’ultima vincita al Totocalcio, che casualmente è avvenuta proprio a Empoli. Un tredici miliardario che probabilmente ha cambiato la vita a qualcuno. “Potrebbe essere un operaio quarantenne” si favoleggia in città. Al di là di chi sia il fortunato vincitore, che rimane nell’ombra al riparo da indiscreti e curiosi, il 21 settembre 1986 sarà ricordato come il giorno dei record. Il giorno in cui l’Empoli conquistò la sua prima vittoria esterna in Serie A e il giorno in cui uno sconosciuto avventore di un bar realizzò il sogno di fare tredici al Totocalcio.

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Empolese DOC e da sempre tifoso azzurro, è un amante delle tattiche e delle statistiche sportive. Entrato a far parte della redazione di PianetaEmpoli.it nel 2013, ritiene che gli approfondimenti siano fondamentali per un sito calcistico. Cura molte rubriche, tra cui i "Più e Meno" e "Meteore Azzurre.

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