Estate 1971. Nelle ore in cui Australia e Nuova Zelanda decidono di ritirare le loro truppe dal Vietnam, l’Empoli è impegnato in un’amichevole di lusso al Castellani. A farci visita è la Juventus, reduce da un quarto posto in campionato e vogliosa di tornare a primeggiare. L’Empoli, invece, ha terminato il girone B della Serie C con un anonimo tredicesimo posto e si presenta ai nastri di partenza con un nuovo tecnico, Sergio Castelletti, in passato alla guida delle giovanili della Fiorentina.
La Juventus si prepara a Empoli
In vista della ripresa del campionato, il 18 agosto la Juventus ha scelto l’Empoli come proprio sparring partner. Un’occasione per l’allenatore Vycpálek per monitorare i progressi dei suoi, ma anche un’occasione per il ct della Nazionale Valcareggi, presente alla partita, per visionare i futuri convocabili. Il fischio d’inizio è fissato per le ore 21:15. L’Empoli naturalmente vuole fare bella figura, ben consapevole della notevole differenza tecnica che divide le due squadre. L’idea è quella di fare un campionato più tranquillo, visto che l’anno precedente gli azzurri hanno faticato non poco e hanno dovuto cambiare allenatore in corsa, esonerando Lamberti e ingaggiando Tito Corsi.
L’Empoli si presenta con questa formazione: Pietti; Londi, Fusi; Lasagni, Rigoni, Martinelli II; Toneatti, Peragoni, Fonsidituri, Brunetti, Vernaccia. La Juventus risponde con: Carmignani; Roveta, Marchetti; Savoldi, Morini, Salvadore; Haller, Causio, Anastasi, Capello, Bettega. Vycpálek deve rinunciare a Spinosi e Furino ma può contare su un attacco stellare; Castagnetti si presenta con un Empoli ancora incompleto e privo di Gaetano Salvemini e del bomber Rosa.

La cronaca della gara
“L’Empoli, squadra di buone possibilità, ha impegnato severamente i bianconeri con marcature strette e con un gioco veloce in contropiede. I toscani non hanno voluto fare da comparse. La differenza notevole di classe ha dato però ai bianconeri un vantaggio importante, quello di dover attaccare praticamente in continuità”, si legge su La Stampa del 19 agosto. Detta così, sembra che l’Empoli abbia resistito e ottenuto una sconfitta onorevole: in realtà saranno otto le reti messe a segno dalla Juventus.
Il match si sblocca al 20′, quando Capello serve Bettega che realizza. Il raddoppio arriva a due minuti dal termine del primo tempo, ancora grazie a Bettega, che sfrutta una corta respinta di Pietti su conclusione di Causio. Ci pensa Haller a realizzare, con un uno-due micidiale, le reti del 3-0 e del 4-0. Si continua di doppietta in doppietta quando Anastasi segna due volte nel giro di una decina di minuti, tra il 20′ e il 31′. Avanti di sei reti i bianconeri non rinunciano ad attaccare e trovano con Causio e Chiarenza le due marcature che fissano il risultato su un più rotondo 8-0.
















