Salta la prima panchina in Serie B. È clamoroso quanto successo alla Cremonese dopo la gara di Coppa Italia di stasera con il Parma che ha visto la squadra di Giampaolo vincere 2-0. La dirigenza grigiorossa ha deciso l’esonero del proprio allenatore Marco Giampaolo.

Giampaolo paga le due sconfitte consecutive in campionato contro Empoli e Modena. Al suo posto in pole sembra esserci Pecchia.

Questo il comunicato ufficiale:

L’U.S. Cremonese comunica di aver sollevato dalla conduzione tecnica della prima squadra il signor Marco Giampaolo.  Il club grigiorosso desidera ringraziare l’allenatore e il suo staff per la professionalità, l’impegno e la dedizione mostrate nel lavoro quotidiano svolto sin dal loro arrivo a Cremona”.

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12 Commenti

  1. già il cambio Nicola fu uno sbaglio, poi la riconferma e oggi l’esonero….. un po Fave sono. hanno fatto come con Pagliuca lo scorso anno.

  2. E se la Cremonese di quest’anno facesse un campionato come quello fatto da noi lo scorso anno? Mi pare che le premesse ci siano…

  3. No, direi che le premesse non ci sono.
    La Cremonese ha un organico portentoso in grado di mangiarsi il campionato in stile Venezia dell’anno scorso

  4. Dispiace per la persona, come allenatore ha delle lacune sul caricare la squadra che spesso riflette il suo carattere.
    Certo il suo esonero è affrettato soprattutto dopo aver vinto in Coppa Italia ed anche perchè dopo averlo voluto trattenere dopo la retrocessione dovevano dargli più tempo.
    Mi ricordo che anche a Empoli dopo la Coppa Italia e la prima di campionato eravamo scettici e poi quando iniziò a fare punti per almeno 15 giornate si giocò un grande calcio chiudendo ad oltre 30 punti il girone di andata.
    Con quell’organico avevano l’opportunità di sollevarsi anche lui. Di certo la sua carriera subisce l’ennesimo stop anche a livello morale.
    Pecchia è il solito allenatore fortunato che si ritrova una Ferrari per la B e pian piano anche con una condizione fisica migliore.

    Guardate Bianco l’anno scorso, con uno squadrone per la B quasi riesce nell’impresa di non andare in serie A.

  5. Indubbiamente è un uomo con dei limiti caratteriali per il mestiere che ha scelto di fare. Non è un allenatore duro, arcigno, come tanti.
    Dà l’idea di essere una persona per bene, il ché in quell’ambiente non aiuta.

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