È da un po’ che non torniamo a parlare dell’argomento legato alla possibile cessione di quote societarie dell’Empoli al famoso fondo americano con sede a New York. Di fatto, dopo gli ultimi aggiornamenti, che ormai risalgono a diverse settimane fa, quando la stessa società azzurra confermò attraverso un comunicato stampa di aver concesso in esclusiva a questo fondo americano la possibilità di trattare, al fine di arrivare poi a una conclusione dell’operazione, altri passaggi ufficiali non ce ne sono stati. Ed è quindi legittimo che, in questo silenzio, la gente, la stampa e anche qualche addetto ai lavori si sia posto delle domande. Da quello che siamo riusciti a capire, su un’argomentazione che porta con sé un riserbo davvero altissimo e dalla quale sono pochissime le informazioni che riescono a filtrare, si sarebbe arrivati agli ultimi dettagli da definire. Non sappiamo nello specifico quali siano questi aspetti ancora da sistemare, ma dovrebbe esserci una sorta di deadline, mettiamola così, con l’arrivo di settembre.

La sensazione, quindi, è che si possa andare verso una chiusura con fumata bianca, ma ovviamente il condizionale resta assolutamente d’obbligo in questo momento. L’aspetto sul quale possiamo maggiormente concentrarci è proprio quello della tempistica. Con l’arrivo di settembre, e quindi senza andare particolarmente oltre, dovremmo avere un quadro più chiaro e arrivare alla definizione della situazione, da una parte o dall’altra. E ci ripetiamo ancora: per quello che siamo riusciti a carpire, l’indirizzo sembrerebbe essere verso la fumata bianca. È chiaro che i dettagli sono tutti da comprendere. A partire dalla percentuale delle quote che eventualmente verranno cedute, passando per quello che potrebbe essere il nuovo organigramma societario e arrivando a tutta la parte che riguarda gli immobili. Su questo, a differenza di qualche nostro collega, non azzardiamo nessun tipo di ipotesi. Le informazioni sono davvero centellinate e vanno prese con le molle, proprio per evitare di dare per certe situazioni che poi potrebbero rivelarsi differenti.

Non dovrebbe quindi mancare molto. L’attesa che da tempo ormai accompagna questa situazione è importante perché sarà proprio questa operazione, qualora dovesse andare a buon fine, a definire il futuro dell’Empoli anche dal punto di vista sportivo. Bisognerà poi capire quali potranno essere le risorse eventualmente immesse e con quale modalità, anche per una gestione specifica della squadra. Anche in questo caso, però, le sensazioni che abbiamo raccolto portano a pensare che difficilmente si possa ragionare su un eventuale intervento sostanziale già all’interno di questo calciomercato estivo 2026. Ma anche qui, come per tutto il resto, il condizionale è d’obbligo. E quindi non resta davvero che attendere questo ultimo pezzo che manca, questo ultimo lasso di tempo da affrontare. Poi le carte dovrebbero essere scoperte e si potrà finalmente capire se sarà un Empoli completamente nuovo, un Empoli leggermente nuovo oppure se si andrà avanti con l’attuale assetto manageriale. Per adesso, dunque, ancora bocche cucite e massima prudenza. Ma l’impressione è che il momento della verità non sia poi così lontano.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

8 Commenti

  1. Curiosando nel sito ho notato un piccolo cambiamento nell’organigramma. Non so se è solo un cambiamento del registro linguistico oppure c’è altro ma la vicpres non è più A.D. ma CEO dell’Empoli.
    Non conosco le differenze che forse non ci sono.

  2. hahahahaha ancora con la novella del fondo..ma fatemi il piacere..entro giugno entro luglio entro agosto..ora si va a settembre..questa è come il coccodrillo nel orme al pozzale

  3. Il CEO è in inglese il corrispettivo del nostro amministratore delegato.
    Quindi non cambia nulla.
    Ora c’è l’usanza di utilizzare i termini inglesi.

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