Per chi venerdì sera era allo Stadio Castellani è stato uno spettacolo triste. Tutta la mia solidarietà e comprensione umana agli ex giocatori che sono stati fatti oggetto di un trattamento sul quale è meglio non esprimere aggettivi: i fatti si commentano da soli. Grazie, cento volte grazie, a quegli ex giocatori che si sono presentati e che hanno dato una dimostrazione di grande dignità. Per fortuna non hanno fatto vedere niente alla TV, altrimenti la pessima figura dell’Empoli FC avrebbe rischiato di essere vista in tutta Italia. Il 14 settembre 1986 io c’ero. In curva Fiesole (il Castellani non era ancora agibile) insieme ad altre migliaia di tifosi empolesi: un “Franchi” colorato d’azzurro, che palpitava e trasudava emozioni, una gioa immensa condivisa in quell’attimo che si sarebbe chiamato storia. Anche qualche lacrima di chi quelle maglie azzurre, che sarebbero apparse tra poco in campo, le aveva viste al vecchio Castellani, dove ora ci sono le Poste, o addirittura (qualcuno, ma c’era) al Piaggione, negli anni ’30. E di fronte l’Inter di Trapattoni. E lì l’Empoli raccontò un’altra delle sue favole, un altro capitolo dell’eterna storia di Golia che sconfigge David. Eravano tanti. Un unico grande respiro, un abbraccio per coloro che scesero in campo e per chi rimase in panchina, per quell’allenatore mite ma deciso e detrminato che aveva reso possibile il miracolo, mister Salvemini. Ecco l’undici di inizio: Drago, Vertova, Salvadori, Picano, Gelain, Urbano, Osio, Della Scala, Della Monica, Zennaro, Casaroli. Nella ripresa entreranno Brambati e Calonaci. A Una formazione che i tifosi dell’Empoli over 50 mandano a memoria.
Memoria! Già, una parola che evidentemente alla attuale dirigenza dell’Empoli FC crea imbarazzo, se non addirittura fastidio. Perché dopo l’annuncio che sarebbe stata celebrato il ricordo della prima partita della storia azzurra giocata in Serie A (14 settembre 1986, Empoli- Inter) ci aspettavamo qualcosa di diverso dallo spettacolo triste e miserevole (non certo per gli incolpevoli protagonisti che ne sono stati vittime) che è stato messo in piedi al Castellani venerdì sera. Senza neppure un annuncio agli altoparlanti, con l’impianto voce difettoso, i protagonisti di quella giornata presenti sono stati fatti arrivare in campo da soli, senza nessuno della Società che fosse presente, senza un minimo di coreografia. Abbandonati ed imbarazzati, senza sapere cosa fare. Una roba di cui vergognarsi. Ma come? Si annuncia una celebrazione così importante e poi si organizza una roba così? Vorremmo sapere come è stata organizzata, con quali tempi preparata, come sono stati contattati i giocatori di allora, se si era pensato veramente di mettere in piedi uno spettacolo avvilente come quello che poi si è svolto. Se non c’erano le disponibilità degli uomini ad essere presenti, se non c’erano i tempi per organizzare qualcosa di almeno decente, meglio sarebbe stato non fare niente. Bastava un comunicato. Bastava una lettera aperta che poteva essere pubblicata nel sito ufficiale, o magari letta in campo con un minimo di regia che riuscisse a provocare almeno un brivido per chi quel 14 settembre 1986 al Franchi non c’era o non era neppure nato, ad aprire uno squarcio nei ricordi di chi invece era presente, a farci rivivere per qualche attimo quella che fu una indescrivibile emozione.
Evidentemente a Monteboro le ricorrenze danno fastidio. Ricordare il passato, riproporne alcuni momenti, non piace. Ogni tanto qualcosa si fa, giusto per “timbrare il cartellino”, per non essere tacciati di menefreghismo, come quando vengono pronunciate frasi di circosatanza che non hanno contenuto, sono parole regalate all’aria, vuote ed inconsistenti: mancano di cuore, di emozione, di passione! Non posso dimenticare il quasi nulla che è stato fatto per il Centenario. La scusa che è stata addotta è stata che c’era il Covid, ma il Covid è arrivato nel gennaio 2020 e che quell’anno ci sarebbe stato il Centenario si sapeva, bastava saper contare. Che cosa era stato preparato prima che non si è potuto realizzare? Quali iniziative sono saltate per colpa del Covid? Quali e quante risorse umane e finanziaria si era preventivato di impiegare? Il sospetto è che non ci fosse niente e si è visto: solo la riproposizione aggiornata di un libro, un album di figurine e una maglia dal colore amaranto che avrebbe dovuto riproporre il colore della prima maglia dell’Empoli mentre fonti certe e riscontrate parlano di rosso. Colpa del Covid, già. Peccato però che il Covid ci fosse anche per chi – va detto, nel silenzio imbarazzato e imabarazzante di molti, istituzioni cittadine comprese – ha impegato ore e risorse per scrivere articoli, per fare interviste, per andare negli Archivi e nelle Bibioteche a fare ricerche. Perché purtroppo negli Archivi dell’Empoli FC (ammesso che archivi ci siano) non c’era niente. Siamo davvero curiosi di vedere con quali materiali e quali documenti, con quali e quante immagini, la Società di Monteboro organizzerà il Museo del quale si parla nel progetto per il rifacimento del Castellani. Sembra quasi che ci sia un tentativo (maldestro) di rimozione della memoria o una incapacità di coltivarla, visitarla, farla conoscere. Della memoria sono stati rimossi alcuni simboli, della memoria si vogliono negare i colori proponendo un blu che non appartiene alla storia del club.
Quello che è successo al Castellani venerdì sera è parte di questo percorso o, se vogliamo, parte di una incapacità di riconoscersi in un passato e di raccontarlo. Ai coraggiosi ex, presenti venerdì sera che, soli e imbarazzati, in mezzo al campo ci hanno messo ancora una volta la loro faccia ed il loro cuore, diciamo ancora grazie. E’ un grazie che nasce dal Campo dell’Abetone dove l’Empoli cominciò il suo racconto, che attraversa i primi trentanni del ‘900 e ci porta in luoghi diversi della città dove gli azzurri hanno continuato a scrivere capitoli importanti per il Club: la prima Serie C, la prima Serie B e poi….il sogno dei sogni…qualcosa che sembrava impossibile e che è diventato realtà. Questo sogno divenuto realtà meritava un riconoscimento migliore. Speriamo che l’Empoli del futuro possa recuperare la sua antica umiltà, la sua saggezza e la memoria di sè per consegnare ai bambini di oggi altri sogni da sognare, altre imprese impossibili da realizzare. A noi, ormai con i capelli bianchi, che abbiamo avuto la fortuna di poter vivere cose che sono state definite miracoli. rimane la consapevolezza di un amore senza se e senza ma per una maglia, azzurra, che ci ha regalato e speriamo ci regalerà ancora, emozioni incredibili.
















ma la formazione non mi sembra in ordine di numero…almeno prima andava così.
Solidarietà a Fioravanti che dopo questo articolo ineccepibile temo sarà costretto a girare con la scorta.
Sono con lui 💪Non mi vendo l’anima !
anche il pubblico empolese della tribuna piuttosto indifferente…
in pochi km da un estremo all altro…
a Firenze ormai si susseguono feste per i cento anni della Fiorentina… fuochi d’ artificio, partita delle vecchie glorie, centinaia di cene celebrative…. anche in modo esagerato….all’ americana per usare un eufemismo…. a Empoli il niente più assoluto.
Sarebbe bastato fare qualcosa di sobrio, ma in modo sincero e familiare , sul modello ” orgogliosi di essere Empolesi”, qualcosa di semplice ma unico e indelebile.
Una tristezza infinita vedere quelle povere vecchie glorie in mezzo al campo quasi smarrite, senza nemmeno un membro della società ad accompagnarle.
E nel frattempo del socio americano si son perse le tracce…..
A Firenze e’ vero siamo troppo fanatici e impulsivi, oltre che perennemente polemici ma amici empolesi voi siete troppo tolleranti…. a Monteboro vi stanno prendendo per le mele….
la storia gloriosa dell Empoli, non può finire così mestamente…RIBELLATEVI!. Empoli merita molto di più, soprattutto i tifosi
Non scambierei mai il vostro “stile” con il nostro
Intanto il “nostro” stile ci ha fatto fare una bella figura…
Paolo qui ha ragione: hanno toppato alla grande, punto!!!
Paolo 76 di Firenze ha ragione.
Concordo con quanto scrive.
Il fatto che sia di Firenze non deve autorizzare certi leoni da tastiera dall’infamarlo sistematicamente.
Mi sa che il buon Andre ha rubato le password al F.ioravanti. 😂
In ogni caso, venerdì è stato uno spettacolo imbarazzante e indecoroso per gli ex giocatori presenti.
io non sopporto le ” americanate” però vedere la città piena di striscioni e bandiere viola e’ un bello spettacolo. i monumenti illuminati di viola e la scritta al Piazzale Michelangelo molto suggestivi.
poi le parole ridicole di Joseph Commisso, i balletti e le canzoni liriche mi fanno vomitare….
Però a Empoli e’ stata una vera vergogna non celebrare il centenario in nessun modo. Capisco la tirchieria esagerata della proprietà ma, ripeto, anche con poco si poteva celebrare la storia dell Empoli in modo decoroso .
pieno sostegno al Fioravanti, giornalista bravo, coerente e senza paura
Paolo te hai pienamente ragione ma c è una bella differenza fra Empoli e Firenze. Firenze è una città passionale, magari con la puzza sotto il naso, borghesia impiegatizia che vota sinistra, ma passionale. Empoli invece e mi dispiace dirlo è una città grigia, da 0 a 0, tranne noi 3000 della maratona, al resto della città non importa nulla dell’ Empoli. La città non ha avuto una scossa nemmeno al momento della qualificazione UEFA, figurati ora! Quindi capisco anche il menefreghismo della società: che senso ha svenarsi se non c’ è risposta dalla cittadinanza? su questo piano qui siamo già una squadra retta da un fondo americano, nel senso che la presidenza è lontana, assente,sta lì nel castello e se ne frega se la plebe muore di fame. parafrasando Maria Antonietta, se la plebe non ha il pane, che mangi i croissant!
p.s. io non c’ ero venerdì, sto parlando in generale!
Krakow, non sono assolutamente d’accordo; i tremila e passa della maratona sono il 7% della città ! ma cosa pretendi ? Al resto della città non importa nulla ? Ti sbagli completamente; tutti gli empolesi hanno sempre avuto a cuore le sorti dell’Empoli calcio, fin dai tempi dei tempi. Se poi, il 93% non va allo stadio, è normale, come succede a Firenze.
Capisci il “menefreghismo della società” ? E sa andà di nulla ! Ma ci sei o ci fai ? Sei diventato anche te filosocietario ? Bel tifoso !
E poi Maria Antonietta non ha mai pronunciato quella frase ! Non mi cascare su una buccia di banana !
io ad Empoli non ci ho mai vissuto, ho vissuto a certaldo prima di andare in Polonia, ad Empoli ci andavo alle superiori, e alle superiori tutti ma quasi tutti avevano una prima squadra, una strisciata ed un caso simpatizzavano per l’ Empoli e niente più! c’ è una bella differenza fra avere a cuore le sorti di una società e andare allo stadio, per me se hai a cuore le sorti di una squadra vai allo stadio… quanto alla società, vi mancherebbe altro se la difendo, io sono più un Andre in versione polacca,nel senso che capisco il fatto che non ci siano soldi, ma non che non ci siano idee e competenze, quelle competenze che in un agosto del 2001 (Empoli Palermo 5 a 3 ndr…)mi fecero innamorare dell’ Empoli! Ma sulle cose del tifo e simili, alla società non puoi dire nulla perché non c’ è risposta in città! poi quanto a Maria Antonietta io ti ho mostrato la luna e te mi guardi il dito.
cmq per tutti i motivi di cui sopra, parafrasando Enrico non allo stadio da 18k!
In tutte le cittadine, Certaldo, Empoli, Castelfiorentino, Montelupo e via dicendo, hai tuoi tempi ma anche oggi, c’era e c’é chi tifa strisciate o violacee, e che vorrebbe dire ? Anche Firenze trovi gente che non tifa per la fiorentina. Ma se allo stadio ci va il 7/8% di Empoli, ma come fai a dire che tutti gli altri non hanno a cuore le sorti dell’Empoli; che in Polonia, a Varsavia, Katowice, Poznan, chi non va allo stadio, tutti non hanno cuore le sorti della squadra ? Ma dai. Hai mostrato la luna ? Forse la faccia sbagliata ! Ti informo che Rousseau scrisse l’episodio riferendosi al 1741, ad una generica “principessa”, quando Maria Antonietta non era ancora venuta al mondo (è nata nel 1755); è una leggenda inventata. Tu mi sembri un sanculotto ! Dai scherzo. E poi, mi sembra il contrario dell’opinione che hai sul tifo della città: con questo aneddoto, non fai altro che asserire che la dirigenza è “totalmente distaccata dalla realtà del popolo azzurro”, e continua a fare solo i propri interessi..
Io non credo che ai dirigenti non freghi del popolo..perche in tutte le squadre i tifosi danno contro alla dirigenza..pensa solo a societa’ come il Torino che da anni i tifosi danno contro a Cairo , alla Lazio con Lotito sta sulle balls a tutti , a Firenze sempre stanno a criticare la societa da anni , alla stessa Roma che bistrattava negli ultimi anni Totti e si è fatta molti tifosi contrari , alla juve che hanno fatto sempre i cavoli loro buttando fuori Del Piero e altre bandiere … a Napoli stanno fissi a parlare male di De Laurentis che è spocchioso anche se li fatti vincere due campionati ecc ..quest anno a Bologna danno contro la dirigenza che gli ha indebolito la squadra ecc
ogni societa ha i tifosi contrariati dall operato eccetto forse l Inter che vincendo li fa stare buoni.
C’era il covid per il centenario… gli ultras organizzarono una bellissima fumogenata a Serravalle
Quel 14 settembre 1986, quella partita straordinaria, quella vittoria, quel pubblico azzurro, quel primo campionato di serie A, fa parte della storia e della memoria dell’Empoli calcio, forse, anzi sicuramente la pagina più eclatante della nostra squadra; ma evidentemente non fa parte della storia calcistica della famiglia Corsi, forse perchè non c’erano e i meriti erano di altri ! Purtroppo, di quel periodo, non se ne possono manco vantare, perchè la loro storia comincia dopo, e quel che è successo prima, non li riguarda.
Quel che è successo venerdì sera, per me è la riprova del distacco ormai insanabile fra dirigenza e popolo azzuro, fra il nostro beatoamato e i tanti tifosi che quel giorno erano sugli spalti del Comunale di Firenze.
Un grazie infinito a Della Scala, Vertova, Salvadori, Gelain, Calonaci, Della Monica e poi Picano, Urbano, Osio, Zennaro, Casaroli, Brambati.
Concordo anche sulle virgole quanto scritto dal direttore Fioravanti!
Mai stato più d’accordo come in questo articolo con il buon Fabrizio…. la celebrazione è stata di un tristezza inaudita, ora posso dirlo…. io c’ero, quel giorno è stato un culmine di emozioni che mi porterò sempre dentro…. essere ricordate così…. mah…. si sta perdendo la memoria e non solo quella….
concordo in ogni singola lettera che ha scritto fioravanti.purtroppo è uno di quei casi in cui Andre ha ragione da vendere.la famiglia pensa che prima di loro non esistesse nulla.basta vedere come sia finita con Bini…
Non c’ero alla prima e devo dire dopo lo spettacolo , vedere quelle maglie mi veniva da piangere , non so perché volevo andare via,ma poi ho pensato e come dargliela vinta abbandonare la squadra , e sono rimasto , devo dire venire Sara un Sacrificio , Vediamo di giorno , la sera non rendano fanno schifo !…
Per Biancazzurro meno male c’è gente che la pensano diversamente, io ti vieterei di chiamarti con quel nome … e inutile che ti offendi non difendo la città !
D’accordo con il Fioravanti
Che la Società attuale sia distante anni luce dalla storia dell’Empoli lo si evince dalle maglie che ogni anno ci propinano infischiandosene dei reali colori sociali storici del Club, Fioravanti ha pienamente ragione c’è distacco tra la piazza e la società perchè alla fine si sentono tanto intelligenti e lungimiranti ma una bella festa del centenario, una bella festa di celebrazione della prima partita e oltretutto aggiungo vittoria in serie A che è storia del calcio, così come rendere il dovuto tributo a quei fantastici ragazzi non avrebbe che “avvicinato” anche chi dell’Empoli sa poco o lo vede con indifferenza e purtroppo se facessimo un censimento dei presenti allo stadio non credo di sbagliarmi molto nell’affermare che oltre la metà del pubblico viene da fuori Empoli e c comunque comuni limitrofi …Voto alla società ; 0 spaccato, perso una grande occasione
la grande umanita’ e schiettezza del fioravanti la ricordo quando veniva in maratona inferiore,lasci perdere non c’è peggior sordo di chi non vuole intendere,oggi si figuri va di moda proprio rimuovere le proprie radici a favore di altra roba dimorto a oriente……….ricordiamoci che la serie a non ce l’ha fatta arrivare l’attuale dirigenza che ringraziamo comunque tantissimo,forse ad averci dentro troppi giovani viziati è stato il male maggiore.la saluto co stima.
Buonasera
scusate, non riesco a riconoscere chi sono gli ultimi 2 dopo Del Bino.
Chi sono?
Grazia
Chapeau Fioravanti!
Ho portato il mi figliolo di otto anni e gli ho detto che quello che sarebbe successo a fine primo tempo era più importante della partita.
Poi quello spettacolo “ingiusto”.
Credo che oltre le colpe evidenti della società ci siano anche importanti lacune marketing. Avrebbero potuto presentare la serata basandosi sui vecchi giocatori, fuochi d’artificio, vecchi inni, e avrebbero venduto anche un sacco di biglietti in più, magari con uno sconto ad hoc.
Ci sono problemi enormi e noi restiamo un buon numero percentuale. Ha ragione Enrico. Impediamo lo stadio da 17.000 e riprendiamoci la nostra storia.
il tutto mentre i giocatori dell Arezzo facevano i passaggi e mentre venivano verso la maratona,dovevano scansare loro e i palloni….l importante è andare a giro coi macchinoni e spendere migliaia d euro in versilia poi se fanno fare le figure di m…alle persone che gliene frega….altro che Americani a loro gli ci vorrebbe il coreano a prendili per l orecchi e farli rigare dritti!!!
Sono d’accordo: è stato uno spettacolo penoso, fra l’altro con gli altoparlanti che si sentivano a salti dalla maratona. L’Empoli calcio completamente assente, senza neanche un responsabile della società in campo ad acconpagnare e premiare quei malcapitati.
In questo caso la società ha dato ragione a chi la critica, ma non per questo chi la critica a prescindere ha sempre ragione: ci sono alcuni che commentano su questo sito sempre in maniera negativa, a prescindere dai fatti; alcuni di loro appaiono solo quando le cose vanno male e poi scompaiono quando vanno meglio. Vogliamo chiamarli tifosi? Ma di quale squadra? Si è credibili solo quando si cerca di essere oggettivi, non di certo quando si è prevenuti.
Non si puoʻ non concordare con questo articolo. Le cose o si fanno per bene o non si fanno. Questa commemorazione è stata pietosa. Ma oggettivamente non c’è una cultura nella società per la valorizzazione della storia del Club, altrimenti anche per il centenario (arrivato 6 anni prima di quello viola) si sarebbe fatto ben altro. E’ un vero peccato. Da questo punto di vista la mentalità societaria è davvero molto provinciale.
E aggiungo una cosa, forse un po’ fuori tema: l’avete sentito Lucarelli? avete sentito come ha difeso il diritto sacrosanto alle trasferte?
Ecco.
Avete mai sentito qualcuno della ns società esporsi un briciolo per i suoi tifosi? io no. O almeno non lo percepisco da tempo.
Radici profonde quando gli pare a loro…
Te lo dico io Andrea non gli torna il fatto che non siamo d’accordo con il loro progetto farlocco , invece di ringraziare la gente che ci tiene veramente …
Invece di capire che noi si vuole il bene , chi se venduto l’anima e giusto che non dormi la notte …
Noi vogliamo il rispetto delle altre squadre non la fine dei Sassolini…
non gli verrà mai perdonato !
Si vuole una casa degna che ci faccia rispettare ,ed essere orgogliosi !
Basta questo stadio !
Certo che accorgersene ora…
Sono stati sempre questi e nemmeno l hanno mai nascosto.
…c’è poco da aggiungere , concordo…raccapricciante
Vabbè diciamo che il Fioravanti avrebbe dovuto scioccarsi ben prima , davanti al menefreghismo totale della società nei confronti dei tifosi che da almeno due tre anni vengono presi per il naso dalla mancata chiarezza sulle reali situazioni finanziarie e societarie , da mercati inesistenti e da vendite di giovani promesse. Un simile phamplet polemico me lo sarei aspettato ben prima, caro Direttore e forse, mi permetta, per cause anche un pochino più importanti di una chermesse magari anche improvvisata. Vabbè speriamo che sia il viatico per altri interventi più “ficcanti”. Senza rancore…
Hai un bel coraggio a criticare il Fioravanti che è l’unico giornalista con le ⚽️⚽️ di tutto il circondario.
Significa che non hai mai letto nulla e non sai nulla.
Ho letto, ed almeno io scrivo il mio nome di battesimo invece di celarmi dietro un nick.
Sono stato rispettoso , a differenza di altri, ed ho avanzato un mio appunto.
Ho letto di altri suoi articoli in passato sempre molto liberi ed autonomi da influenze e sudditanze, ma forse non son stato chiaro, io volevo dire che, proprio in ragione di ciò, di materiale di cui “scioccarsi” la società ne ha dato tanto ultimamente e onestamente mi sarei aspettato anche altri suoi “ficcanti interventi” ben prima di questo e per altri svariati motivi che non sto ad enunciare ma che noi assidui frequentatori di questo sito e delle “res” azzurre ben sappiamo.
Della serie, solo lui , o pochi altri, sono magari in grado di scuotere le coscienze di questa piazza che sta finendo in una stasi ed in un’apatia pericolose , e dovrebbero essere consapevoli di ciò perseverando pertanto in quell’intento.
Tutto qua.
Non sono d’accordo. Sulle finanze della società possiamo solo ipotizzare. Sulla formazione delle squadre, gli allenatori eccetera possiamo soltanto essere contenti o scontenti ma non è il nostro mestiere, come tifosi gradiamo o non gradiamo.
Ma sulle scelte che ci riguardano possiamo e dobbiamo dire la nostra:
-celebrazioni di vecchie glorie e ricorrenze varie
-realizzazione di uno stadio troppo grosso che ci farà giocare sempre in trasferta
-nessuna difesa dei propri tifosi sui divieti assurdi di trasferta
-colori sociali che cambiano
-inni che cambiano
-musica assordante che rintrona o (di contro) altoparlanti che non funzionano
eccetera eccetera
Io penso sia l’unico ,e 11 anni minimo ma da almeno 20 …
che dico deve essere un dare , avere 35 anni di nulla sono troppi il troppo stroppia,!…
Sembra lo faccino a posta per farci passare a noi tifosi male come dire avete visto non ci tengono …e no cara società anni di sacrificio di tempo e denaro per i colori per la città ,io non li voglio rinfacciare ma così non lo permetto !
Per me invece ci comportiamo come gli zulù che restano abbacinati dalle perline.
Le cose importanti sono altre..
Poi che mi spiaccia per Ciccio Baiano che non è venuto , per Gelain e gli altri che non son stati annunciati a dovere o per il volume alto del Dj, per la birra(pagata cara) che viene spillata tiepida e sgasata al bar della maratona ,del vento ghiaccio d’inverno sui gradoni alti, sul fatto che da tempo immemore la squadra non viene neanche più presentata all’inizio della stagione, come si faceva una volta e come fanno ancora in piazze “teoricamente” minori (vedi Carrara), è chiaro e sono dispiaciuto come tutti voi, ma ripeto , almeno io ho una scala di priorità e le causali che ho enunciato prima sono in fondo.
Che poi il fatto che si creda che sia giusto che il bilancio od i problemi societari debbano restare avvolti nel mistero e ,soprattutto, che ci sia chi crede davvero che debba essere così, mi crea ancora maggiore mestizia perchè è un elemento che porterà le cose a non cambiare mai o forse solo quando ci sarà il vuoto intorno a noi.
Ci si deve svegliare, gente…
Sottoscrivo ogni tua parola.
Fioravanti ha fatto un ottimo articolo, speriamo sia l’inizio di una sana critica che non guarda più in faccia a nessuno…
In pochi vi avevamo avvisato, ora molti stanno aprendo gli occhi, peccato però che questi leccapiedi (di ieri) siano sempre 10 passi indietro.
Quando i families avranno spremuto l’ultimo euro e distrutto l’Empoli come una metastasi, ne abbandoneranno il cadavere fallito in un campetto di Promozione.
Ma di questo i soliti leccapiedi (che ora iniziano a guaire) se ne renderanno conto solo dopo.
Bravo Fioravanti ha colpito Il centro della questione. L’attuale presidente è indegno e indecoroso roba imbarazzante.Gli eroi di quella meravigliosa stagione che ci vide primi con la juve dopo due giornata e culminò con la stupenda salvezza a Como meritavano più considerazione e gratitudine. L’Empoli è solo degli empolesi.
eh, che vuoi fare. nemo propheta in patria. slurp.
Il giornalista ha ragione da vendere, era meglio non fare nulla che sbandierare un semplice saluto degli ex giocatori alla maratona come una celebrazione. È anche vero che la società è sempre più svogliata e non vede l’ora di vendere. Ma fa anche ridere che a ogni evento sbagliato o negativo vengano fuori i soliti 4 o 5 soggetti esibizionisti a scrivere che avevano ragione loro e che gli altri sono tutti sciocchi. Se un eventuale compratore leggesse queste pagine e pensasse che i tifosi dell’Empoli sono questi, col cavolo che comprerebbe.
Mi sa che siamo molti di più di 4 o 5…. poi fai te….
I compratori non leggono me o te che non contiamo una cippa, ma i giornalisti accreditati che scrivono i loro articoli facendo comunque capire che una crepa ed una distanza tra pubblico, città e società c’è e questo a prescindere dai nostri commenti.
Se non si arriva a capire questo è bene fare un esame di coscienza al proprio senso critico.
mi sa che i 4 o 5 sono quelli come te per fortuna
Venite allo stadio invece di pontificare in poltrona, vedrete che siamo più di 4 o 5, poeri citrulli!
Se avete solo questo per argomentare, considerato che forse alla Stadio ci vado da più tempo di te, è bene darvi ragione e farla finita qua, tanto quando lo capirete sarà troppo tardi e saremo già ripassati dal “via”. Continuate a vivere nella vostra rimbambita bambagia.
Cosa si dovrebbe capire Nicola? Che l’Empoli è in difficoltà finanziaria e rischia di fallire? Sì è così e allora? Nessuno vive nella bambagia, siamo ben consci della cosa, anche senza voi esibizionisti del mugugno a ricordarlo a ogni evento negativo (per poi magicamente sparire a ogni evento positivo). Volevo solo dire che siete stucchevoli e illeggibili, godetevi il calcio e non ci ammorbate con il vostro pessimismo senile.
Un articolo giusto, venerdì mi sono domandato tutto qui? forse la normalità ci ha reso tutti un pò menofreghisti delle piccole cose e siamo sempre più rapiti da questo telefono, era più bello quando a fine primo tempo ti davano una fetta di panettone o un panino alla promozione. Complimenti a questi uomini che sono venuti a Empoli.
articolo giusto. Celebrazione fatta con i piedi, il presidente doveva accompagnare i giocatori, e dire 2 parole. Poi lasciare i giocatori all applauso della gente. Ah sbagliato anche la tempistica. A fine primo tempo tra chi va al bar, poi anche in campo prima che tutti siano usciti, poi ci sono le riserve che si riscaldano, insomma sembra un mercato. Celebrazione che andava fatta prima dell inizio della partita.
Poi ( senza voler colpevolizzare i giocatori magari avvertiti tardi) però erano solo 5, la festa purtroppo si è sgonfiata subito. Mi spiace soprattutto per Gelain, Della Scala e Salvadori che sono empolesi doc. Altra cosa che non c entra con questo, redazione può riuscire a capire perché il campo venga bagnato con 3000 lt di acqua stile piscina con vasca olimpionica? Anche meno.
Si questo e un mistero andavano spenti gli irrigatori dopo la pioggia , avranno un programma acqua su acqua ti immagini ,io veramente ne sono allibito !
Campo bagnato indispensabile per il gioco palla a terra…
Se è per questo, il prossimo anno, si dovrebbe festeggiare anche i 20 anni dalla prima (e ovviamente unica) partecipazione alla Coppa Uefa contro lo Zurigo.
Sarebbe bello poter rivedere i protagonisti di quella partita (Pozzi, Volpato, Marchisio, Antonini, Prevete, Rincon (!!!), Piccoli, Marianini e altri ancora)
Data anch’essa, secondo me, molto molto bella ed importante.
Si certo c’è da festeggiare..
Fece di tutto per uscire subito imponendo a Cagni di fare giocare le riserve anziché chi si era conquistato sul campo quel traguardo.
Per me fu una giornata di festa, e ne venne fuori una bella e meritata vittoria. E se non fosse stato per un fuorigioco inventato a Zurigo sul goal di Marianini avremmo passato il turno. Poi sulla gestione della partita posso essere d’accordo con te, però te devi fare polemica comunque…che vitaccia triste è la tua.
Li molto probabilmente ne sono artefici ci sta che fanno qualcosa …
non conta cosa fai nella vita come nella realtà, signori si nasce non ci si diventa … cosa faranno non cambia, hanno una cosa che possono fare non farci diventare come i SASSOLINI…
Bravo non mi vendo per un po’ di serie A , senza avere appartenenza a cosa serve ?, e così non c’è versi spiegare cosa e stato 40 anni fa quel l’esordio contro l’Inter , ma nemmeno gli anni 90 in serie C…
Troppo rincoglioniti ci hanno fatto diventare !
Schiavi del sistema, ma io rimango con le palle ben saldi 💪
Ho guardato la tristezza di quello Stadio fatto per il teatro degli altri , senza appartenenza , senza orgoglio , senza dignità ..
Finché avrò speranza vi combatto tutti💪
Ti avevano risposto ridicoli rimangono non per colpa loro …
Comunque tira meno non fanno più il pieno spazzi da ogni parte vuoti…
Attenzione il calcio non tira più come una volta …
Non deve passare che lo fanno per il popolo azzurro , ancora devo sentire da uno che ci rappresenta pensare minimamente a farlo per la città …
Saranno tutti responsabili !
Ci saranno tutti stadi nuovi il sistema Mapei non funzionerà più lo Stadio di tutti poi sarà inutile !
Eh?
Articolo ineccebile.
Non aggiungo altro perchè sarebbe togliere un qualcosa al concetto di base che nella “celebrazione” di venerdi sera è solo l’ultimo esempio.
Piuttosto mi dispiace che appena scrive Paolo da Firenze o Kracow in molti sono a riprendere i puntolini e non guardano all’essenza di quello che quasi sempre hanno da scrivere, aggiungendo visioni di chi vive vicino e lontano da Empoli, ma non vive Empoli costantemente.
Se si tolgono gli ipercritici seriali (quei 4/5 contro la società anche troppo esagerati e per partito preso e quei 3/4 filosocietari all’opposto) credo che la grande maggioranza dei frequentatori qui di PE ed in generale nel tifo Empolese siano insoddisfatti con varie gradazioni della società e di come gestisce tante cose e che come immagino chi ha scritto l’articolo lo faccia con spirito costruttivo e per troppo amore verso l’Empoli ed Empoli.
Anche a me ha creato imbarazzo vedere quei 7/8 ex della storica prima vittoria in serie A ritrovarsi soli soletti e naturalmente impacciati, senza una minima presenza societaria, anche solo per dargli la mano a centrocampo o dargli una targa. Dall’imbarazzo mi è venuto spontaneo applaudire il più forte possibile e poi meno male si è levato un pò il coro “Empoli, Empoli, Empoli”
Onestamente mi aspettavo anche qualche coro da parte degli ultras, ma tant’è.
Aggiungo solo una cosa sul discorso anche sulle Istituzioni con una piccolezza che non sarà sfuggita anche ad altri:
Da Empolese ovviamente amavo ed ora rispetto pur non frequentandola la Fiera di settembre, ma con la Fiera ad una settimana e due soli miseri camion presenti hanno pensato di chiudere il piazzalone nella sua sua interezza e costringere a posteggiare lontanissimi molte macchine, senza rispetto per i tifosi.
Ma costava tanto aprire il piazzale per 3 ore e poi richiuderlo? Oppure transennare i due camion già presenti della Fiera e tenere aperto il resto?
Roba da ciucchi!
l’Empoli calcio è finito da tempo ormai…. è rimasta ormai solo la cassa aperta della famiglia Corsi fino al prosciugamento finale!!
Che figura di m! Prima organizzano questo revival e poi li umiliano così…senza parole per tanta grettezza.
L’articolo è scritto molto bene. Sono amareggiato per aver visto dal vivo quanto è accaduto. Personalmente credo che sia stata pensata a ridosso della data di venerdì scorso e quindi la disponibilità di avere più giocatori è stata minima. Se vuoi organizzare qualcosa che sia risonante e che attiri il pubblico, ci vuole tempo. Penso a quanto fatto per la festa dei 50 anni della tifoseria, a quello che hanno realizzato un gruppo di tifosi con il supporto dei gruppi ultras. Anche questa celebrazione poteva essere un momento per riavvicinare gente allo stadio, stimolare il senso di appartenenza… invece, per la Società Empoli un’altra occasione persa….