C’è un dato curioso che accompagna l’Empoli verso la trasferta di Padova e che forse, nel quadro di una stagione fin qui complicata, è passato un po’ inosservato. Gli azzurri hanno infatti trovato la via del gol in tutte le cinque gare esterne disputate in campionato. Una rete a Mantova, una a Carrara, una a Modena, una ad Ascoli e una a Cesena. Cinque partite, cinque gol, senza mai rimanere a secco lontano dal Castellani. Un piccolo segnale di continuità offensiva che, tuttavia, non ha trovato riscontro nei risultati. Il bilancio delle trasferte parla infatti di una sola vittoria, un pareggio e tre sconfitte, per un totale di quattro punti. L’unico successo è arrivato sul campo della Carrarese, mentre sono maturati i passi falsi di Mantova, Modena e Cesena e il pareggio di Ascoli. Insomma, l’Empoli qualcosa riesce comunque a produrre in fase realizzativa quando gioca lontano da casa, ma non abbastanza per costruire un rendimento soddisfacente. Il dato va naturalmente letto nella sua giusta dimensione. Non stiamo parlando di un attacco particolarmente prolifico, perché cinque reti in altrettante trasferte rappresentano una media di un gol a partita (che è anche la media generale visti i dieci gol in dieci partite). E soprattutto, come dimostra il cammino complessivo della squadra, segnare non è sufficiente se poi non si riesce a trovare equilibrio e a limitare gli errori nella propria metà campo.

L’Empoli ha spesso pagato a caro prezzo le disattenzioni e la difficoltà nel gestire i momenti delle gare. La capacità di trovare almeno una rete in ogni trasferta è dunque un elemento da cui provare a ripartire, ma che deve necessariamente essere accompagnato da una maggiore solidità e dalla capacità di dare continuità alle prestazioni. In questo senso la gara di Padova rappresenta un’altra occasione importante. Per Matteo Andreoletti sarà anche un ritorno in un ambiente speciale, quello nel quale ha conquistato una promozione storica riportando i biancoscudati in Serie B, prima di concludere la propria esperienza sulla panchina veneta nella stagione successiva. Adesso il tecnico si presenta all’Euganeo da avversario, alla guida di un Empoli che ha bisogno di ritrovare la strada dei risultati. Il pareggio con la Juve Stabia ha interrotto la serie delle sconfitte, ma da solo non può bastare. La squadra deve provare a costruire qualcosa da quel punto, cercando proprio in trasferta quella continuità che finora è mancata. Il gol, almeno lontano da casa, non è mai mancato. Adesso serve che cominci ad arrivare anche qualcosa in più.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

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