Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”
Un match, quello che si gioca domenica 1 novembre 2026, giorno di Tutti i santi, alle h.15, che interessa soprattutto le zone basse della classifica, ed è valevole per la decima giornata del campionato italiano di calcio di Serie B 2026-2027. Il meteo pessimo, con folate di vento e pioggia a scrosci, scoraggia tanta gente ad essere presente allo stadio, e gli spettatori ufficiali sono 4.819, di cui 3.829 abbonati e 990 soltanto paganti.
Una partita piuttosto interessante e vivace, con diverse occasioni da una parte e dall’altra, e condotta dalle due squadre sul sottile filo dell’equilibrio, sbagliando molte cose nella prima mezz’ora. Poi è Di Nardo al 34° che, sul filo del fuorigioco e in maniera rocambolesca, porta in vantaggio le “vespe”. L’Empoli però è come colpito da una scossa elettrica e reagisce molto bene, capovolgendo il punteggio con Popov, su azione di corner, al 39°, e con una bellissima mezza girata dal limite verso l’angolino basso al 43°. L’Empoli, che non vince in casa dalla prima giornata, tra le varie assenze, ultima quella di Cauz, deve inventarsi una difesa coi giovani Indragoli e Bembista, quest’ultimo tra i più positivi. Nella ripresa i campani trovano la forza per pareggiare il risultato con uno straordinario tiro di Maistro, leggermente deviato da Di Nardo, al 59°. La gara è poi caratterizzata da alti e bassi delle due squadre, e l’avrebbero potuta vincere entrambe. Gli azzurri, in emergenza, non lesinano certo l’impegno: la prestazione è generosa. Arriva il secondo punto nelle ultime sette partite, il secondo anche della gestione Andreoletti a cui, col materiale umano che attualmente si ritrova, non sentiamo di rimproverare niente.
I supporters della Juve Stabia presenti al “Castellani” oggi pomeriggio sono esattamente 149. Un buon numero, considerando anche che non sono ultrà ma per la stragrande maggioranza semplici tifosi, in quanto, essendo la trasferta di Empoli prevista solo per i sottoscrittori del programma di fidelizzazione della Juve Stabia, la Curva Sud stabiese, come del resto fanno altre curve in Italia, schierandosi contro la Tessera del tifoso, non partecipa alle trasferte dove questa è obbligatoria. La vendita dei tagliandi per i residenti al di fuori della provincia di Napoli, è comunque libera e senza l’obbligo di possesso della Fidelity Card. I tifosi stabiesi vengono sistemati nel quarto e ultimo spicchio partendo dalla Maratona, cioè dove solitamente vengono messe le tifoserie ospiti con non molti tifosi al seguito. Pur non essendo guidati da un’organizzazione del tifo di stampo ultras, e quindi privi del classico colore che gli ultras portano in dote (vedi bandieroni, stendardi, ecc.), i presenti hanno voglia, in qualche modo, di farsi sentire ed espongono alcune pezze, tra le quali la più vistosa è “Stabiesi di fuori”. Ogni tanto danno voce alla loro passione, dimostrando, di tanto in tanto, di essere molto attaccati alla maglia. Non vogliono fare da comparse e basta, ma desiderano stare vicini alla propria squadra, pur evidenziando comunque l’importante assenza degli ultras, come ad esempio durante il lasso di tempo dove la tormenta di vento e pioggia la fa da padrona, sparendo dagli spalti e andando a cercare riparo. Poi si ricompattano come prima, anche se veramente compatti non lo sono stati mai. Il tifo che esprimono è caratterizzato da cori secchi, come “Eh eh Juve Stabia Juve Stabia eh” ed altri ancora. Specie dopo i gol dei loro beniamini mostrano entusiasmo con boati piuttosto forti e nel finale mostrano una buona sciarpata. Diciamo, per capirsi, che se fossero stati ultras, avrebbero piuttosto deluso, ma siccome non lo erano, vanno elogiati e ammirati per l’impegno, raggiungendo un giudizio, magari a stento, ma comunque sufficiente. Voto: 6.
Complici soprattutto il maltempo, la classifica deficitaria, con l’ambiente in generale piuttosto depresso e che oggi è il giorno di Ognissanti in cui molti fanno visita ai loro cari defunti, il “Carlo Castellani” presenta oggi larghi vuoti e settori semideserti, come ad esempio la Tribuna superiore e inferiore. L’unico settore dove si raggruppa un po’ di gente, ma che è comunque non abbastanza pieno come lo è di solito, è quello dove si radunano i gruppi ultras della Maratona inferiore “Emiliano Del Rosso”. Pur mancando tanta gente, il tifo azzurro ne risente sì, ma solo in parte. Tra i primi cori ci sono “Forza azzurro alé alé, non mollare sai perché, quando in campo scenderai non ti lasceremo mai…” e “Combatti con il cuore e vinci per gli ultrà…”. L’Empoli subisce lo 0-1 ma la Maratona non si scompone più di tanto e continua a spingere i ragazzi di mister Andreoletti, che nel giro di dieci minuti ribaltano il punteggio premiando il tifo azzurro, che canta sul finire del tempo “Alé alé l’Empoli alé…”. Si ricomincia e vengono intonati il “Siam sempre qui insieme a te, per l’Empoli combatterem…” e il classico “Forza azzurro! Vinci per noi!”, che viene abbastanza bene. Nel mentre, gli ospiti pervengono al pareggio, poi vengono fatti i cori a favore dei diffidati, che vengono sempre ricordati e mai dimenticati, seguiti da “Questa è la lotta che noi sosteniamo contro diffide e per la libertà…”. Verso la fine della partita, degni di nota anche i cori “Ovunque giocherai per sempre ci sarò…” e “Che bella vita è vivere insieme a te, questa è una malattia che non va più via, non l’ho pensato mai nemmeno in mezzo ai guai, vivere senza te è impossibile…”, immancabile prima di ogni fine match. La vittoria tanto sperata e agognata non arriva e al fischio finale di una gara diretta piuttosto bene dal signor Madonia di Palermo, la squadra azzurra, tutta unita, va verso il settore più caldo del tifo, raccogliendo un meritato lungo applauso, nonostante il pareggio rappresenti più due punti persi che un punto guadagnato. Vengono intonati cori di vicinanza alla squadra come “Forza ragazzi!” e “Alé alé alé l’Empoli alé…alé alé alé l’Empoli alé..”, con la consapevolezza che quest’anno sarà davvero dura salvarsi. Presenti al fianco dei gruppi ultras empolesi una manciata di fratelli gemellati parmensi, con tanto di pezza “Curva Nord Matteo Bagnaresi”, con il consueto coro omonimo della pezza scandito dalla Maratona inferiore, oggi magari non compatta come al solito, ma colorata da tanti bandieroni instancabilmente sventolati e dagli stendardi. Il tifo azzurro si esprime comunque su livelli piuttosto buoni, considerando tutte le attenuanti del caso. Voto: 7.















