Il mercato è finito. Adesso, per Guido Pagliuca, comincia davvero un’altra partita. Quella nella quale non ci sono più trattative, occasioni da cogliere o giocatori da aspettare, ma una rosa definita da plasmare secondo le proprie idee. E la sensazione, osservando quanto visto nelle prime due giornate di campionato e mettendo insieme caratteristiche e gerarchie, è che l’Empoli possa avere un’identità molto precisa: un 3-5-2 sì, ma tutt’altro che rigido. La novità più significativa è quella che riguarda Magnino. L’ex mezzala è stato infatti immaginato da Pagliuca come braccetto destro della difesa a tre, al fianco di Curto centrale e Cauz sul centrosinistra. Una scelta che racconta molto del calcio del nuovo allenatore: non soltanto difensori di ruolo, ma giocatori capaci di interpretare più funzioni e soprattutto di accompagnare la costruzione e la fase di possesso. Davanti a Seghetti, dunque, questa potrebbe essere la linea di partenza più credibile: Magnino-Curto-Cauz. Ma con Indragoli, Romagnoli e il giovane Bembnista pronti a giocarsi le proprie carte e ad aumentare le possibilità di rotazione.
Il cervello della squadra dovrebbe invece essere Yepes. Lo spagnoli rappresenta il punto di riferimento davanti alla difesa, l’uomo chiamato a dare ordine alla manovra e a collegare i reparti. Alle sue spalle, però, c’è una soluzione importante come Degli Innocenti, oltre a Deli e Belardinelli. Ed è sulle corsie che il sistema può diventare realmente elastico. A destra Egan ha dimostrato di avere caratteristiche ideali per interpretare il ruolo di quinto (anche questa altra invenzione di Pagliuca visto che giocava a sinistra), mentre a sinistra la concorrenza tra Corrado e Ceesay offre a Pagliuca due soluzioni differenti. Non soltanto una scelta di uomini, quindi, ma anche la possibilità di modificare il modo di attaccare quella fascia. Il vero laboratorio, però, potrebbe essere quello delle mezzali. Saporiti parte con un ruolo particolarmente interessante: mezzala sinistra sulla carta, ma con la licenza di alzarsi, ricevere tra le linee e trasformare il 3-5-2 in qualcosa di molto più vicino a un 3-4-1-2. È proprio questa libertà che può diventare uno degli elementi distintivi dell’Empoli di Pagliuca. Dall’altra parte Biondini sembra oggi la soluzione più naturale, ma Zedadka ha già dimostrato di poter essere utilizzato anche in quella posizione, nonostante nasca maggiormente come quinto.
E poi c’è Bandinelli. Il suo arrivo modifica inevitabilmente le gerarchie del centrocampo. L’idea di partenza sembra essere quella di utilizzarlo da mezzala sinistra, ma sarà interessante capire quanto rapidamente riuscirà a entrare nelle rotazioni e, soprattutto, quale sarà il suo peso all’interno del sistema di Pagliuca. Per caratteristiche ed esperienza, è un giocatore che può diventare molto importante. Davanti, invece, la coppia più intrigante sembra essere quella composta da Stiven Shpendi e Distefano. Due attaccanti che possono dare profondità, movimento e soprattutto non offrire punti di riferimento troppo facili agli avversari. Ma anche qui Pagliuca ha alternative: Popov e Monaco permettono di cambiare caratteristiche e interpretazione della partita senza necessariamente modificare il sistema. Ed è probabilmente proprio questo il punto. L’Empoli che abbiamo visto nelle prime due giornate non va letto semplicemente attraverso il modulo. Il 3-5-2 di Pagliuca può diventare un 3-4-1-2 quando Saporiti si alza, può trasformarsi in una linea a quattro in determinate fasi, può vedere Magnino uscire dalla linea difensiva per accompagnare il centrocampo e può affidarsi ai quinti per allargare il campo. Il principio sembra essere quello di non dare all’avversario riferimenti fissi.
La rosa definita, seppur a nostra avviso corta, consente a Pagliuca di lavorare su questo concetto con maggiore continuità. Il mercato ha consegnato all’allenatore un gruppo nel quale esistono giocatori con caratteristiche differenti ma compatibili con una stessa idea di calcio. E allora la vera curiosità delle prossime settimane non sarà tanto capire quale sarà il “modulo” dell’Empoli. Sarà capire quanto Pagliuca riuscirà a farlo diventare un sistema. Perché tra un 3-5-2 sulla lavagna e un 3-5-2 fluido, in campo, c’è una differenza enorme. Ed è probabilmente proprio lì che si giocherà una parte importante della stagione azzurra.
















4-3-3
Seghetti
egan romagnoli cauz Corrado
Biondini Magnino bandinelli
Shpendi Popov Ceesay
A partita in corso saporiti, di Stefano, yepes, zedadka.
E daje con la difesa a 4. Giocheremo quasi sempre a 3 e quando lo faremo a 4 sarà solo per le caratteristiche della squadra che avremo davanti. Per la difesa a 4 servono due terzini di ruolo e non ne abbiamo nemmeno 1. L’anno scorso idem e infatti quando siamo passati a 4 abbiamo fatto più pena del solito. Questa squadra deve fare il 3-5-2 e se Yepes riesce a fare il salto di qualità proponendosi come regista allora con i vari 3-4-1-2, 3-4-2-1 ecc. ci divertiremo, anche se poi diverse partite le perderemo. Personalmente preferirei vedere un buon calcio, piuttosto che come l’anno scorso sperare sempre di pescare il coniglio dentro il cappello. Se si retrocedererà pazienza, quest’anno con le varie rose rinforzate di diverse squadre sarà molto dura, ma se i ragazzi hanno voglia di giocare e divertirsi allora va bene tutto, anche una retrocessione. Ma con la difesa a 3 e non a 4. Se poi a gennaio riescano a trovare almeno 2 terzini puri e 2 mezzi terzini per riciclarli anche in altri ruoli…ben venga…allora avrebbe anche senso passare a 4.
Se retrocedi fallisci. Sai che divertimento a borgo san Lorenzo
oppure 4321 con saporiti e di Stefano(cesaay) dietro Sphendi. Una cosa È certa. Fare un campionato intero a tre dietro con 5 centrali di cui uno di 36 anni e un semi esordiente è follia pura
Non fa per te il calcio credimi
citando Manzoni, speriamo nella Provvidenza….
Ahahaha, ho pensato la stessa cosa!
E SI FA CACARE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma via…abbiamo fatto delle buone prove finora..un pò di ottimismo e fiducia…fate cascare le p…
Seghetti,Magnino Curto Cauz,Egan Biondini Yepes Bandinelli Corrado,Saporiti Shpendi.Saporiti,due gol in tre partite,e’ un finalizzatore e lo ha dimostrato.Carlo B
Salvezza alla portata…ora va messa in sicurezza anche la società
.. aspettiamo notizie
Dalla Finanza
Per quanto detto dal Ds (con convinzione e sicuramente in accordo col mister), Magnino fa parte del reparto difensivo ! Ora io, siccome è un giocatore intelligente, posso capire che schierato come braccetto di destra possa ben presidiare la nostra fascia destra, ma quando deve difendere come centrale ho molto dubbi, e infatti col Mantova, dentro l’area di rigore, ha commesso diversi errori. Sì, ci sono anche Indragoli e Bembnista, ma penso che il reparto difensivo sia il punto debole della squadra, sia come numero di giocatori sia come qualità, e questo è un fatto assolutamente negativo per una squadra che si deve salvare. Se poi, come scritto nell’articolo, il compito di Mannino è anche quello “soprattutto di accompagnare la costruzione e la fase di possesso”, beh allora mi sa che si sta chiedendo troppo al giocatore.
l Empoli così corto..senza cambi validi..rosa incompleta..per motivi finanziari..a gennaio forse la vendita di Biondini è Sphendi per poter coprire le spese per finire il campionato…così la penso io..con questa situazione vedremo l Empoli in serie c..prima della fine del campionato