Moderato
Poco più di sette mesi fa l’Empoli di Alessio Dionisi, con in campo i vari Fulignati, Lovato, Elia, Ghion, Nasti e Ilie, dopo aver annusato la zona playoff, veniva ridimensionato e travolto 3-0 a Carrara toccando uno dei punti più bassi dello scorso campionato. Era il gennaio 2026 e, di lì a poco, le cose sarebbero sensibilmente peggiorate fino a mettere in discussione la permanenza stessa degli azzurri in B. Oggi l’Empoli di Guido Pagliuca, si affida a Seghetti, Egan, Biondini e Popov (75 anni in quattro) per espugnare lo stadio dei Marmi. Qualcosa è cambiato. La discontinuità va ricercata in un radicale cambio di mentalità e in mutato atteggiamento degli interpreti. Siamo passati da una generale sopravvalutazione della rosa di un anno fa, unita a un pizzico di presunzione, al sano realismo di oggi, tipico di chi ha tutto da dimostrare. Non si tratta solo di una più precisa fisionomia tattica ma di fame, voglia e determinazione.
Andante
Il nuovo Empoli di mister Pagliuca, lungi dallo stuzzicare il palato dei più esigenti esteti del calcio, sembra giocare con una leggerezza mentale più evoluta rispetto al passato, quando le prestazioni erano immancabilmente contrassegnate da paure croniche e fragilità caratteriali. Oggi le qualità tecniche del gruppo, forse non eccelse ma allo stesso tempo neppure così carenti come poteva sembrare alla vigilia del torneo, sono amplificate dal modo di stare in campo. A Carrara l’Empoli ha saputo soffrire nel primo tempo senza scomporsi per poi prendere in mano il pallino del gioco nella ripresa e colpire con cinismo e concretezza a un quarto d’ora dalla fine. Tre punti d’oro per l’obiettivo salvezza. Una vittoria non scintillante ma decisamente meritata. Se a Mantova i cambi avevano finito per penalizzare l’Empoli, a Carrara i subentrati nel corso della ripresa hanno instillato freschezza e personalità. Da una parte Popov che è tornato a segnare a distanza di oltre dieci mesi dal gol siglato alla Sampdoria a fine ottobre 2025, dall’altra Bandinelli che, più di tre anni dopo l’ultima gara in azzurro, ha disputato uno spezzone di match di grande livello e intensità. L’ex spezzino ha avuto un impatto enorme in termini di sapienza tattica e capacità di dettare e opportunamente rallentare i ritmi di gioco.
Allegro
Dopo il successo sulla Carrarese, gli azzurri si preparano così ad affrontare, nelle migliori condizioni mentali, un altro sentitissimo derby: quello con l’Arezzo che manca da qualcosa come 21 anni. Era il giugno 2005 quando l’Empoli di Mario Somma conquistò la serie A proprio al cospetto degli amaranto guidati all’epoca da Pasquale Marino. La roboante sconfitta per 5-0 degli uomini di Cristian Bucchi sul campo del Verona non deve trarre in inganno. Tutti i gol degli scaligeri sono arrivati quando l’Arezzo era rimasto in inferiorità numerica per l’espulsione di Illanes. Umiltà e senso di appartenenza. Sono le caratteristiche che il nuovo progetto azzurro a guida di mister Pagliuca non deve disperdere. Si tratta semmai di chiarire alcuni equivoci tattici che, al momento, sembrano porre alcuni punti interrogativi. Dalla posizione offensiva di Ceesay a quella difensiva di capitan Magnino. La presenza di Bandinelli a centrocampo, di un sontuoso Yepes in cabina di regia e di un Biondini in crescita, possono assicurare quegli equilibri in grado di supportare la presenza di Saporiti, abile a sacrificarsi in prima persona, alle spalle di due punte di ruolo. Stiven Shpendi, seppur non brillante a Carrara, è il punto fermo attorno al quale vedremo se continuerà a giostrare Di Stefano oppure si imporrà la presenza di Popov. Il giovanissimo talento ucraino deve necessariamente avere lo spazio che merita, dopo un anno in chiaroscuro per motivi che, solo parzialmente, possono essere attribuiti al 2007 azzurro.
















Si parla spesso di squadra, gruppo, unità d’intenti….ecco quello che emerge da fuori, è la presenza di un gruppo unito, di una squadra coesa ….. i valori sono indubbiamente inferiori rispetto alla rosa di un anno fa e sicuramente manca qualcosa davanti e dietro….. poi, molto lo fanno le aspettative…. ieri era la parte sx, oggi evitare gli ultimi 3 posti e tutto quello che viene è grasso che cola….