Adagio
23 agosto 2025: l’Empoli di Guido Pagliuca supera 3-1 il Padova nella gara inaugurale del campionato con iniziale vantaggio siglato da Stiven Shpendi. 22 agosto 2026: l’Empoli di Guido Pagliuca batte 1-0 la Cremonese al debutto con gol vittoria di Stiven Shpendi. È trascorso un anno esatto ma le analogie possono esaurirsi qui, perché i due successi si pongono entro contesti e obbiettivi completamente mutati. Un anno fa gli uomini di Pagliuca tornavano in B dopo quattro anni di Paradiso in massima serie sentendosi, più o meno inconsciamente, quasi “sacrificati” e costretti dentro una categoria che non gli apparteneva da alcune stagioni. La serie B vissuta come un ridimensionamento e non come una risorsa da difendere con le unghie e con i denti. Oggi gli azzurri vengono da un campionato tribolatissimo, sportivamente drammatico fino all’ultimo istante, consapevoli che umiltà e spirito di sacrificio non possono mai mancare all’enigmatico e imprevedibile banchetto della serie cadetta.
Andante
Contro la Cremonese di mister Gianpaolo e degli innumerevoli ex, l’Empoli ha vinto con pieno merito perché ha saputo soffrire e interpretare il match calandosi pienamente nella mentalità di un campionato che, un anno fa, ancora non gli apparteneva. Combattività e concentrazione al servizio di una squadra che ha concesso le briciole anche quando si è ritrovata a giocare quasi quaranta minuti in dieci uomini per l’espulsione di Ceesay. Un anno fa, contro il Padova, arrivò una vittoria estemporanea che, nelle settimane successive, cozzò subito con le insidie e i tranelli di un torneo indecifrabile. Guido Pagliuca fu il primo a pagare lo scotto di un equivoco irrisolto fino al termine del campionato. Il gruppo che, dopo l’esonero del tecnico di Cecina, fu successivamente affidato a Dionisi e Caserta aveva sopravvalutato anzitempo le proprie qualità infilandosi in un vortice da cui è stato enormemente difficile riemergere. Quello attuale, al netto di un ridimensionamento anche numerico dell’organico, sembra più compatto e consapevole. Nessun volo pindarico, solo la ferma volontà di raggiungere la salvezza. Paradossalmente potrebbe essere un cambiamento di prospettiva decisivo. La vittoria contro gli ambiziosi grigiorossi è figlia di un atteggiamento che sembra completamente mutato.
Allegro
Memori di certi errori del passato, guai a sentirsi più bravi prima del tempo. Pagliuca predica umiltà e si gode il lancio di alcuni ragazzi che, affamati e privi di qualsiasi forma di appagamento, hanno ancora tutto da dimostrare. In campo quindi elementi come Egan e Biondini, rispettivamente 18 e 17 anni. In porta Seghetti, classe 2005. Dalla panchina subentrano il 2007 Popov e il 2006 Deli. Curto e Magnino a dispensare esperienza e fisicità sulla retroguardia, il disciplinato neoacquisto Cauz subito ben calato nell’assetto difensivo della squadra. Per non parlare di Yepes che, in mezzo al campo, ha fornito una delle migliori prove in azzurro per dinamismo e abnegazione tattica. Saporiti è l’elemento che, tra le linee, può fornire massicce dosi di fantasia e imprevedibilità cui, nel match con la Cremonese, si è aggiunta anche preziosa disciplina tattica e proficui ripiegamenti difensivi. Infine, il finalizzatore principe. Shpendi, tra i pochi a essersi messo in luce nel grigiore della negativa stagione scorsa, ha dimostrato di aver perfezionato senso della posizione, capacità di muoversi negli spazi e letale opportunismo. Vedremo nei prossimi giorni se la società avrà la forza per resistere alle inevitabili sirene di mercato. Va da sé che avere o non avere Stiven Shpendi, non rappresenta esattamente un dettaglio per il nuovo Empoli di Guido Pagliuca.
















Era anni che non uscivo così contento e soddisfatto da una partita. Ho visto uomini prima che calciatori; stremati, esultavano assieme a noi per ogni pallone scaraventato in maratona, per ogni azione sfumata della cremonese. Complimenti a tutti. Meno 37 punti alla meta.
Aggiungo, migliore in campo Biondini; speriamo di poterlo vedere con noi almeno fino a Gennaio, ma con la brama che hanno a Mont.e.boro è capace che lo vendano prima.
e presto per i numeri e le classifiche ma , secondo me, con 40 punti 37 +3 , non ti salvi e vai al play out . io direi altri 40 41 punti e sei sicuro