UNDER 21 | Stratosferico Simone Verdi! Gli azzurrini due volte sopra la Germania, raggiunti da un rigore inesistente.

UNDER 21 | Stratosferico Simone Verdi! Gli azzurrini due volte sopra la Germania, raggiunti da un rigore inesistente.

Di Gabriele Guastella . L’Empoli è protagonista assoluto anche in Under 21. Sono tre gli azzurri impegnati con la selezione del CT Di Biagio: Federico Barba, che resta in panchina, Daniele Rugani, che gioca un buon primo tempo prima di essere sostituito da Romagnoli, e soprattutto uno stratosferico

Di Gabriele Guastella

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L’Empoli è protagonista assoluto anche in Under 21. Sono tre gli azzurri impegnati con la selezione del CT Di Biagio: Federico Barba, che resta in panchina, Daniele Rugani, che gioca un buon primo tempo prima di essere sostituito da Romagnoli, e soprattutto uno stratosferico Simone Verdi. Verdi entra in campo al 17′ della ripresa al posto del palermitano Belotti, e ammalia il pubblico tedesco che lo applaude per mezzora. Prima offre assist ai compagni, poi segna il momentaneo 2-1 italiano con un’accelerazione impressionante; quindi colpisce una clamorosa traversa.

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Una nazionale Under 21 nostalgia, da Italia anni Novanta-inizio Duemila: va in Germania, se la gioca alla pari e va a tanto così dalla vittoria. Ognuno può scegliere l’interpretazione: è mancato un gol di Sturaro o Longo – hanno sprecato due uno contro uno con Leno – oppure il 2-2 è un regalo dell’arbitro. Buone entrambe, perché il rigore a cinque minuti dalla fine non c’era. Di Biagio ha fatto il tradizionalista scegliendo dall’inizio i fedelissimi, gli uomini della qualificazione. Dentro Bianchetti, andato in B per trovare minuti, e non Romagnoli, tra i migliori alla Samp. Dentro Trotta e non Verdi, Crisetig e non Cataldi, forse il miglior Under 21 dell’ultimo mese. Ha avuto ragione. L’Italia titolare nel primo tempo ha giocato bene, Trotta ha fatto gol e i tanti cambi, nel secondo tempo, hanno funzionato. Verdi addirittura è stato il migliore in campo.
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Simone Verdi esultanza Under 21
Simone Verdi festeggia il gol del 2-1 contro la Germania
TROTTA MEGLIO DI UN CAMPIONE DEL MONDO — La partita è stata più o meno quella attesa: la Germania fa girare palla, l’Italia rema e fa la sua partita. Inizialmente gli azzurri soffrono il possesso palla tedesco ad alta intensità e Bittencourt va via a Battocchio in area. Bardi guarda sfilare un tiro di Volland, zanzara fastidiosa per la difesa azzurra: lo juventino Sturaro spende su di lui la prima ammonizione – fallo tattico, ci sta – ma l’impronunciabile Raczkowski una decina di minuti prima aveva perdonato Bittencourt per un’entrata piuttosto rude su Biraghi. Dal minuto 35 però la partita si anima: Orban sfiora di un niente il palo, quindi è Battocchio a farsi pericoloso in area tedesca. Al 38′ Italia avanti: punizione con il sinistro di Berardi, Trotta salta davanti a Ginter e fa 0-1. Lui gioca in B all’Avellino, l’altro è stato campione del mondo a giugno… eppure.
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SUPER-VERDI: GOL E TRAVERSA — Il secondo tempo è più spezzettato, a causa dei molti cambi, ma certamente più divertente. L’occasione per chiudere la partita passa presto. Trotta pressa Orban sul giro palla tedesco, la palla resta lì e Sturaro arriva per primo, bravo per la prontezza, certo non per il risultato: tiro alto e uno contro uno con Leno sprecato. I vecchi proverbi del calcio chiedono giustizia (gol sbagliato…gol subito…) e allora la Germania segna: un tiro di Malli deviato costringe Bardi a respingere corto. Bittencourt è il più rapido ad arrivare e toccare in porta da un metro. La partita si apre e i portieri si guadagnano la sufficienza piena in pagella. Leno para su Battocchio, lanciato alla grande dalla giocata del fantasista dell’Empoli Simone Verdi. Bardi risponde due volte: prima esce su Hofmann, poi para una punizione di Geis. Nota a margine: sulla prima palla gol è ottimo Biraghi a salvare in angolo, mentre Hofmann va vicino al gol anche con un colpo di testa. La parte centrale del secondo tempo però è di uno stratosferico Simone Verdi. L’empolese prima prova con un tiro-cross, poi parte da metà campo, accelera, lascia lì Geis e fa 1-2. Lo stadio guarda ammirato, e applaude, anche perché poi Simone prende una traversa. Sembra la serata perfetta, ma il finale è tedesco. Longo sbaglia, solo davanti a Leno, poi Raczkowski – sempre lui, l’impronunciabile – dà un rigore alla Germania per una (presunta) spinta di Romagnoli su Hofmann. Leitner fa 2-2, forse un male per l’autostima, forse un bene per tenere i piedi per terra. Gli azzurrini tornano in Italia con una certezza: all’Europeo ce la potremo giocare con tutti.
L’Empoli con un’altra certezza: l’azzurro dona molto a Simone Verdi, pronto a diventare protagonista nel prossimo futuro con la squadra del presidente Corsi…
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GERMANIA-ITALIA 2-2 (0-1) MARCATORI Trotta (I) al 38′ p.t.; Bittencourt (G) all’11’, Verdi (I) al 32′, Leitner (G) su rigore al 40′ s.t. GERMANIA (4-2-3-1) Leno; Kimmich (dal 1′ s.t. Zimmer), Ginter, Orban, Schulz; Geis, Leitner; Bittencourt (dal 24′ s.t. Klaus), Younes (dal 1′ s.t. Gnabry), Malli; Volland (dal 1’s.t. P. Hofmann). C.t. Hrubesch. Panchina: Karius, Gunter, Emre Can, Korb, Knoche, Meyer. ITALIA (4-4-2) Bardi; Zappacosta (dal 17′ s.t. Sabelli), Bianchetti, Rugani (dal 1′ s.t. Romagnoli), Biraghi; Berardi (dal 47′ s.t. Molina), Sturaro, Crisetig (dal 17′ s.t. Cataldi), Battocchio (dal 29′ s.t. Benassi); Trotta (dal 29′ s.t. Longo), Belotti (dal 17′ s.t. Verdi). C.t. Di Biagio. Panchina: Leali, Sportiello, Izzo, Baselli, Barba, Goldaniga, Fedato, Viviani. ARBITRO Raczkowski (Pol) NOTE Ammoniti: Leitner (G), Zimmer (G) e Sturaro (I) per gioco scorretto. Spettatori 14.000 circa
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