Punti di Svista | E’ svanito un sogno… ma è iniziato un ciclo vincente

Punti di Svista | E’ svanito un sogno… ma è iniziato un ciclo vincente

di Gabriele Guastella   Avrei potuto scrivere questo pezzo anche a notte fonda, il mix tra soddisfazione per la prestazione, rabbia per l’arbitraggio e delusione per non avere vinto una gara dominata era talmente tanta che la stanchezza proprio non voleva farsi sentire. Poi la scelta di rimandare a

di Gabriele Guastella

 

Avrei potuto scrivere questo pezzo anche a notte fonda, il mix tra soddisfazione per la prestazione, rabbia per l’arbitraggio e delusione per non avere vinto una gara dominata era talmente tanta che la stanchezza proprio non voleva farsi sentire. Poi la scelta di rimandare al giorno dopo l’analisi di una partita e di una stagione comunque da considerare positiva sotto tutti i punti di vista.

 

Lo dico con fermezza dopo aver criticato in alcuni frangenti, su questo sito e nelle dirette di Radio Bruno, scelte tecniche ed atteggiamenti tenuti dalla squadra in alcuni momenti della stagione: specie in gare con le cosiddette piccole che, perdendole, hanno tenuto gli azzurri lontani dalle piazze alte. Ma l’Empoli, non scordiamocelo, l’estate scorsa aveva deciso di iniziare un nuovo ciclo, possibilmente vincente, composto da molti giovani del proprio vivaio, da alcuni elementi di esperienza, altri giovani provenienti da altri settori giovanili ed un tecnico, giovane anche lui, in rampa di lancio. Un progetto a lungo termine, che per questa stagione prevedeva una salvezza tranquilla, il lancio definitivo di qualche promessa, un campionato per fare esperienza e puntare dalla prossima stagione a qualcosa di importante, oltre alla formazione di un gruppo “vero”. Dopo la partita di ieri contro il Torino possiamo affermare con altrettanta fermezza che tutti questi obiettivi sono stati raggiunti. L’Empoli ha effettivamente creato un gruppo vero, il clima che si creò alla festa di PianetaEmpoli per il “Leone d’Argento” ha messo in evidenza anche questo aspetto (e chi c’era può confermarlo, ndr), la salvezza è stata raggiunta con tre giornate di anticipo e qualche giovane è pronto per il salto… e per salutare Empoli. 

 

Negli spogliatoi, in silenzio, si lavorava però per un sogno: i Play Off. Lo ha affermato Gorzegno nel dopogara con il Torino, lo ha confermato anche capitan Stovini, entrambi con un pizzico di delusione per non averlo centrato. Valdifiori lo ha fatto con una promessa… “da mantenere tra dodici mesi…”.

E’ vero non siamo nei Play Off, andremo in “vacanza” con una decina di giorni in anticipo rispetto alle quattro, poi due, squadre che invece si giocheranno l’ultimo posto rimasto per il paradiso. Però dobbiamo e possiamo essere più che orgogliosi di questa squadra, contenti ed ottimisti per il futuro perchè il ciclo vincente è iniziato e siamo già ad un buon punto dell’opera. La squadra da luglio scorso è cresciuta notevolmente, i giovani hanno tutti un anno di esperienza, e l’ossatura della squadra è ottima per la categoria. Anche il tecnico Alfredo Aglietti ha acquisito esperienza, lui stesso lo ha affermato, con qualche ritocco per rendere ancora più competitiva la rosa il prossimo anno l’asticella potrebbe essere davvero alzata, anche se ci saranno la presenza di squadre come Sampdoria, Brescia, Bari, e forse ancora di Livorno, Reggina e Torino. Certo, a patto che questa squadra, come sarebbe nelle intenzioni dello staff dirigenziale, non venga smantellata; anche perchè altrimenti si dovrebbe ricominciare tutto da capo, o quasi.

 

LA STAGIONE 2010/11 – Lo abbiamo già detto, è positiva per quanto scritto sopra. L’esordio in campionato, nella calura di Frosinone, e quel successo fecero subito capire che sarebbe stata una stagione difficile ma comunque importante… anzi mi permetto di dire, visto che quel giorno ero presente in tribuna al Matusa, che quella è proprio stata la fotografia perfetta della stagione. In che senso? Cerco di dimostrarlo. Andammo sotto, pareggiammo con uno stratosferico gol di Fabbrini, ribaltammo tutto con Coralli e, dopo il nuovo pari ciociaro, nei minuti finali segnò ancora Coralli con un Mchedlidze devastante. Logica conseguenza di una squadra che comunque anche dopo aver subito due gol pesanti fino alla fine non molla. Ma anche il segnale che Fabbrini e Mchedlidze avrebbero potuto lasciare il segno molto di più in questa stagione. Ed infatti finchè lo hanno fatto l’Empoli è rimasto nei quartieri alti della classifica, registrando anche il record delle quindici partite iniziali senza sconfitte. Poi è successo che Fabbrini si è inabissato e Mchedlidze infortunato. In panchina c’erano anche Foti e Lazzari, quando chiamati in causa hanno sempre fatto bene, ma poi anche loro hanno fatto crack e l’Empoli a gennaio è andato a cercare uomini d’attacco. L’arrivo di Forestieri ha ridato anima al reparto avanzato e l’italoargentino ha dato una grossa mano nel momento delicato compreso tra gennaio e febbraio quando la squadra sembrava aver perso quello slancio iniziale e si erano affacciati i timori di dover chiudere la stagione guardandosi le spalle. A primavera poi l’Empoli pian piano ha recuperato quasi tutti i protagonisti (Lazzari, Mchedlidze, ect) e il finale, tra alcuni stop da evitare come Modena in casa e Sassuolo fuori, è andato in crescendo cullando il sogno Play Off fino a 90′ minuti dalla fine del campionato. Insomma, ripensandoci bene, ecco che la fotografia della stagione è proprio stata scattata a Frosinone: di quei tre uomini gol della gara d’esordio infatti è rimasto il solo Coralli che ha continuato a segnare finchè il fisico non lo ha sostenuto. Il “cobra” ha strinto i denti e l’abbandono per infortunio nel primo tempo di ieri contro il Torino (sotto i colpi proibiti del torinista Ogbonna, ndr) è la resa di un giocatore che in questa stagione ha dato tutto quello che poteva. Le prestazioni azzurre con le grandi, compresa quella di ieri, ci fanno porre una domanda: dove sarebbe potuta arrivare questa squadra con i vari Fabbrini, Lazzari, Foti e Mchedlidze sempre a disposizione e non falcidiata dagli infortuni?  

 

IL FUTURO, LE MOSSE DI MERCATO – E’ ancora certamente troppo presto per parlare di queste cose. Intanto il campionato non è finito e domenica 29 maggio c’è da giocare l’ultima sfida al “Menti” di Vicenza, poi da lunedi 30 maggio comunque su PianetaEmpoli ritroverete la solita pagina dedicata al calcio mercato. Costantemente aggiornata da tutto lo staff di PE per seguire la formazione, giorno dopo giorno, del gruppo che formerà la rosa per la prossima stagione. Per il momento le cose certe, arrivate per bocca dei protagonisti nelle interviste rilasciate nel dopogara con il Torino, sono che Valdifiori è “felice di restare per andare in A con questa maglia”, idem Mchedlidze; che Stovini e Gorzegno sono pronti a firmare il prolungamento di contratto, Forestieri punta i piedi e vuole restare in azzurro (ma dipende da quello che faranno alle buste Genoa e Udinese, ndr) e che Fabbrini si vede già con la maglia dell’Udinese.

 

Foto di Massimiliano Ciabattini (PianetaEmpoli.it)

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