F. Corsi: “Ci aspettavamo l’exploit ma non possiamo distrarci”

F. Corsi: “Ci aspettavamo l’exploit ma non possiamo distrarci”

All’indomani della bella ed importante vittoria di Varese, ha parlato il massimo dirigente azzurro, il Presidente Fabrizio Corsi. Ha raccolto le sue dichiarazioni, che sotto vi riportiamo, il collega de “La Nazione” Carlo Salvadori. Presidente, a Varese è arrivato un risultato molto impo

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All’indomani della bella ed importante vittoria di Varese, ha parlato il massimo dirigente azzurro, il Presidente Fabrizio Corsi. Ha raccolto le sue dichiarazioni, che sotto vi riportiamo, il collega de “La Nazione” Carlo Salvadori. Presidente, a Varese è arrivato un risultato molto importante: «Ci aspettavamo che i ragazzi realizzassero questo exploit — sostiene il presidente azzurro — soprattuto perché stanno lavorando molto bene durante gli allenamenti settiminali. I sacrifici, prima o poi, pagano sempre ed eravamo fiduciosi di far bottino pieno almeno in una delle ultime due gare esterne, pur avendo di fronte squadre forti». Vi attendevate, dunque, i tre punti già nel recupero con la Sampdoria? «Lo speravamo, ma in quella partita gli episodi non ci sono stati favorevoli. Se nel primo tempo il loro portiere Romero non avesse compiuto una prodezza su Tavano, avremmo potuto tornare al successo con qualche giorno d’anticipo. I blucerchiati, in fondo, hanno capitalizzato con Gastaldello l’unica occasione da rete creata nei 90’. Però non ci rammarichiamo, visto che siamo davvero contenti pure in questo modo». Siete infatti a un passo dalla salvezza diretta… «Vero, dato che nell’ultimo turno i risultati delle nostre concorrenti ci hanno agevolato, benché dobbiamo contare soltanto su noi stessi. Siamo comunque sulla strada giusta e ora abbiamo consistenti probabilità di rimanere in serie B nella prossima stagione. Tuttavia non possiamo distrarci, bensì mantenere questo spirito combattivo per tutte le restanti dodici giornate di campionato». Il ritorno di mister Aglietti sta pertanto rivelandosi una mossa indovinata… «Sembra proprio di sì. Il tecnico aveva commesso errori come noi dirigenti nei primi mesi di questo torneo, ma si è ripresentato motivato e con le idee chiare sulla maniera di riscattarsi. I suoi allenamenti sono intensi e lunghi, tanto che pochi suoi colleghi stanno in campo nel corso della settimana quanto lui. E’ normale che i giocatori ne traggano benefici nelle sfide ufficiali». Avete inoltre riacquistato un chiaro assetto tattico… «Questo è indubbio. Aglietti ha scelto la soluzione più adatta alle caratteristiche dei nostri calciatori con un uomo davanti alla difesa e il trequartista. A tal proposito, vorrei elogiare Guitto e Brugman che sono stati molto bravi nel match coi biancorossi lombardi». Sabato ospiterete un Bari in piena crisi societaria: è un vantaggio per voi? «Non credo. Ieri i pugliesi hanno battuto la Reggina e sarebbero vicini alla zona play-off senza aver subìto la penalizzazione. Così cercheranno di riguadagnare il terreno perduto e, quindi, incontreremo una formazione assai agguerrita e che ha un ottimo ruolino di marcia in trasferta. Sarà una battaglia, ma abbiamo le armi per uscirne vincitori».

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