Giampaolo a +3 sul passato

Giampaolo a +3 sul passato

Se dopo sette giornate puo’ essere un caso, dopo quattordici certamente no. L’Empoli della stagione 2015-2016, quello targato Marco Giampaolo, continua a mantenere un vantaggio su quello della passata stagione. Sono tre i punti in più’ alla 14a con la vittoria arrivata domenica, che certifica un b

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empoli-lazio (23)Se dopo sette giornate puo’ essere un caso, dopo quattordici certamente no. L’Empoli della stagione 2015-2016, quello targato Marco Giampaolo, continua a mantenere un vantaggio su quello della passata stagione. Sono tre i punti in più’ alla 14a con la vittoria arrivata domenica, che certifica un buono stato fisico e mentale della squadra in una stagione che certo non si presentava come facile, fosse solo perchè il confermarsi è sempre la cosa più difficile.   E la gara di domenica scorsa, con quel gol di Lorenzo Tonelli arrivato da palla inattiva, vede anche quel tipo di situazione in crescita: quello che, nei tanti discorsi da bar, vedeva proprio nelle palle intattive a favore un gap da recuperare rispetto al passato. Si diceva poi che mancavano i gol dei difensori, quelli che lo scorso anno spesso hanno fatto la differenza: detto-fatto. I numeri sono uno specchio in cui rifletterci e nel quale poter vedere chi siamo. E i numeri sono davvero tutti a favore di mister Giampaolo che, giorno dopo giorno, lavoro su lavoro, ha fatto sua questa squadra prendendosi una non semplice eredità e sapendo sfruttare a suo vantaggio il lavoro passato. Ma la partita con la Lazio resterà un crocevia di questa stagione anche per un altro motivo, da non sottovalutare assolutamente. La squadra ha saputo snaturarsi.   Quante volte abbiamo detto, noi per primi, che questo gruppo sapeva giocare soltanto bene e che le varie situazioni “sporche” erano per noi un terreno minato. Beh il secondo tempo con i biancocelesti è una storia tutta da raccontare. L’inserimento di Zambelli è una splendida lettura in corso della gara, il cambio di modulo ripassando a quello che in estate era stato provato, la famosa “ruota di scorta”. Il sapersi mettere a giocare “a pallonate” rinunciando al gioco, rinunciando ad una specifica fase di possesso per mettersi li a soffrire cercando più di limitare l’avversario che non il costruire. Se questa non  è una crescita mentale….. Poi tutto si estremizza con i punti e quelli di domenica sono davvero pesanti. Quota 18, a 2 punti dai 20 che ci metterebbero a metà strada dal traguardo (con 37/38 comunque ci si salva), tre punti in più di Sarri, oggi il primo della classe. Bravo Marco, bravo mister!   Alessio Cocchi

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