“I 10 Più” di questa prima parte di stagione

“I 10 Più” di questa prima parte di stagione

Non essendoci alcuna partita imminente in programma, salta il consueto appuntamento con i classici “Più e Meno”. Vogliamo però rendere omaggio a questa prima parte stagionale degli azzurri – assolutamente fantastica – e sottolineare le dieci cose che, secondo noi, si sono dimostrate decisive. Chia

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Non essendoci alcuna partita imminente in programma, salta il consueto appuntamento con i classici “Più e Meno”. Vogliamo però rendere omaggio a questa prima parte stagionale degli azzurri – assolutamente fantastica – e sottolineare le dieci cose che, secondo noi, si sono dimostrate decisive. Chiaramente non c’è un ordine di importanza, visto che tutte hanno contribuito a rendere ottimo il cammino dell’Empoli.   1) L’INTELLIGENZA DI GIAMPAOLO NEL CALARSI NELL’AMBIENTE EMPOLI empoli-carpi (16)Il Mister arrivava certamente con un curriculum poco rassicurante alle spalle e con un’eredità pesante. Sostituire Sarri non era facile, ma Giampaolo si è saputo calare nella realtà empolese a piccoli ma significativi passi. Ha saputo gestire un gruppo che aveva perso numerosi giocatori chiave e ripartiva quasi da zero.   2) LA SECONDA GIOVINEZZA DI MACCARONE Nelle ultime vittorie conquistate c’è molto del suo: Massimo Maccarone sta vivendo una seconda giovinezza calcistica e sta risultando decisivo, con i suoi gol, alla “veneranda” età di 36 anni. Chiaro segnale che a volte la carta d’identità conta davvero poco: al contrario sono le ambizioni a essere decisive.   3) LA GRANDE SICUREZZA DI SKORUPSKI Il portiere polacco era partito in sordina, commettendo qualche errore nelle prime giornate: si è poi ripreso alla grande, risultando pressoché decisivo in tutti i quattro match del filotto azzurro. Merito suo e di chi lo prepara giornalmente.   4) UN CENTROCAMPO CHE HA TROVATO LA GIUSTA QUADRATURA Tanti centrocampisti per pochi posti, appena tre. E le scelte, ovviamente, sono state diverse. Negli ultimi tempi Giampaolo sembra aver trovato la quadratura, piazzando Paredes in cabina di regia e trovando in Zielinski e Buchel due pregevoli mezzali. Qualità e quantità al servizio della squadra.   5) L’AVER VINTO PARTITE “SPORCHE” È forse il dato oggettivamente più incontrovertibile, l’Empoli ha vinto più partite cosiddette “sporche”: rispetto al passato la squadra ha portato a casa i tre punti anche in match in cui non ha fatto il gioco per tutti i 90′. Ma, al contrario, è passato in vantaggio e ha saputo difendere con le unghie il prezioso risultato.   6) UN MAGGIORE CINISMO SOTTOPORTA Anche questo è un dato importante: l’Empoli non solo segna di più, ma è anche maggiore la sua percentuale di finalizzazione rispetto ai tiri tentati. Il che, tradotto, significa che l’Empoli è molto più cinico e deciso sottoporta rispetto al passato.   7) L’AVER VINTO MOLTI SCONTRI SALVEZZA, SOPRATTUTTO FUORICASA Lontani dal Castellani gli azzurri hanno avuto uno splendido cammino: ben 14 punti, uno in più di quelli ottenuti in casa. Considerato che, inoltre, sono arrivate vittorie contro avversarie dirette (Udinese, Bologna, Hellas Verona e Palermo), il tutto è reso ancora più prezioso in chiave salvezza.   8) L’UNITÁ DI INTENTI DEL GRUPPO A parte la disastrosa partita di Frosinone, il gruppo azzurro è sempre apparso concentrato e unito per l’obiettivo salvezza. L’importanza del collettivo viene ogni volta rimarcata da Giampaolo, che lo ritiene una condizione sine qua non per il raggiungimento dell’obiettivo finale.bologna empoli (19)   9) LA CONDIZIONE MENTALE DEI RAGAZZI Agli allenamenti lo si nota come in partita: la mente degli azzurri è sgombra da pensieri e i calciatori danno sempre il massimo. E quando una squadra è libera mentalmente, può avere quella spinta ulteriore in più rispetto alle altre.   10) LA CLASSE DI RICCARDO SAPONARA Sarà uno dei pezzi pregiati del prossimo calciomercato: ma quello che sta facendo a Empoli Riccardo Saponara è eccezionale, soprattutto se si pensa che il calciatore non ha espresso ancora tutto il suo potenziale e non è al 100% fisicamente.   Simone Galli

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