“Il Punto”, con Alessandro Marinai….

“Il Punto”, con Alessandro Marinai….

Torma puntuale, con l’inizio del campionato, la rubrica di approfondimento “Il Punto” in compagnia del collega Alessandro Marinai. Come sempre, con Alessandro proveremo ad analizzare il momento in casa Empoli a cavallo tra l’ultimo match giocato, quello venturo e non solo….   Alessandro ben

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Torma puntuale, con l’inizio del campionato, la rubrica di approfondimento “Il Punto” in compagnia del collega Alessandro Marinai. Come sempre, con Alessandro proveremo ad analizzare il momento in casa Empoli a cavallo tra l’ultimo match giocato, quello venturo e non solo….   penalty-3-400x533Alessandro ben trovato dopo una lunga estate in cui la rubrica è andata in vacanza. Ripartiamo dal calcio giocato visto che il campionato è iniziato anche se non certo nella maniera migliore. Dopo l’eliminazione a sorpresa dalla coppa, è arrivata la sconfitta per 3-1 col Chievo. Che gara hai visto? “Ben trovato a te e ai nostri lettori. Inizia male il campionato, molto male, ma è solo la prima partita e non mi sembra il caso di perdere già la serenità di analisi. La gara contro il Chievo è di facilissima lettura perchè l’Empoli ha giocato un discreto primo tempo e  poi c’è stato il buio assoluto. Bene la fase offensiva, male invece dietro anche se a parziale scusante va detto che la linea difensiva era assolutamente inedita. L’impressione, comunque, è che ci sia da lavorare molto”.   La sensazione quasi generale è che la squadra sia apparsa senza una precisa identità… “A me ha colpito molto l’assoluta mancanza di reazione dopo il primo gol ma potrebbe essere stato semplicemente un episodio. Occorre aspettare per capire se la squadra ha veramente questo problema, la prima gara a volte confonde le idee e basta guardare in generale i risultati che ci sono stati. L’identità a una squadra la dà l’amalgama, l’affiatamento e una sintonia nella manovra che al momento non c’è. Sono cambiati interpreti, c’è un tecnico nuovo, un po’ di tempo ci vuole e in questo senso l’Empoli è in ritardo”.   Credo che sia presto, prestissimo, per dare giudizi. Ti chiedo però un pensiero su mister Giampaolo… “Giampaolo raccoglie un’eredità pesantissima e una squadra che ha perso pedine fondamentali che hanno segnato i successi delle ultime stagioni. Sappiamo bene quanto sia difficile ripetersi, sappiamo anche quanto sia difficile per l’Empoli la stagione successiva a quella della salvezza in A. E’ inutile fare tanti giri di parole: Giampaolo ha in mano, al momento, una squadra più debole dell’anno scorso, una squadra che ha perso quegli automatismi che venivano naturali. Diamo tempo al mister per dare la sua impronta, poi sarà chiaramente il campo a dare le risposte”.   Gran bella sorpresa però questo Diousse… “Per l’età che ha, per essere stata la prima volta in Serie A ha giocato con personalità. E’ sicuramente un prospetto interessante, ma facciamo attenzione a non caricarlo di troppe responsabilità. Sarebbe stato più semplice inserirlo in un contesto diverso rispetto all’Empoli visto domenica, inserirlo in una squadra più solida e sicura”.   Sabato a Milano contro un Milan ferito che vorrà vendicarsi ma che qualche problema però ce l’ha… “Ad inizio stagione non esistono squadre senza problemi e stando alla prima uscita mi pare che di problemi ne abbia di più l’Empoli del Milan. Sulla carta è una partita proibitiva e non potrebbe essere altrimenti. Intanto avremo la possibilità di vedere come reagisce il gruppo ad una sconfitta del genere”.   Mercato agli sgoccioli, ci attendiamo almeno un paio di colpi di qui al 31 agosto. Ad oggi che mercato è stato ad oggi per te? “Io vorrei aspettare a dare un giudizio sul mercato perchè dire una cosa oggi potrebbe non essere valida domani. E’ indubbio che qualcuno ci vorrebbe soprattutto in attacco. Ad oggi mi sembra che siano state fatte scelte non sempre comprensibili, ho quasi l’impressione che si sia presa prima una strada e ad un certo punto un’altra. Vediamo in questi ultimi giorni quello che accadrà e poi tireremo le somme”.   Ti piacciono i profili di Buchel e Rebic? “Ci vogliono giocatori pronti e in grado di dare un apporto significativo in Serie A. Sarebbero anche profili interessanti ma secondo me non spostano di molto gli equilibri. Buchel sarebbe l’alter ego di Croce, Rebic tutto da scoprire al quale dovresti consegnare le chiavi dell’attacco azzurro. Oggi, a campionato già iniziato. L’attaccante andava preso molto tempo fa. O c’è stato ad un certo punto, come dicevo prima, un’inversione di rotta oppure è per me un errore di strategia”.   Argomento clou degli ultimi giorni, lo stadio nuovo. Di carne al fuoco ce n’è tanta e di non semplicissima lettura. Che idea ti stai facendo? “Lo stadio è una questione delicata perchè si sconfina dall’aspetto puramente sportivo e si entra nel politico/sociale. Delicata perchè si rischiano di dire delle castronerie enormi. Va da sè che secondo me un’amministrazione comunale non può ignorare una proposta del genere e le ultime dichiarazioni del sindaco Barnini sembrano andare in questa direzione dopo una chiusura iniziale che aveva indispettito molti. 10/15 milioni totali di investimento debbono essere considerati perchè producono lavoro e danno lustro alla città perchè vengono impiegati per interventi migliorativi. Il nodo è la pista di atletica, ma se le parti in causa non si siedono e provano a cercare una soluzione nell’interesse di tutti sarà difficile riuscirci a mezzo stampa. L’Empoli avrebbe bisogno di uno stadio senza pista e più moderno e funzionale, l’atletica empolese avrebbe bisogno di una pista nuova possibilmente in altra location dove potrebbe allenarsi meglio. Il problema sono i soldi, sempre i soldi, ma fino a quando non si conoscono le cifre, le distanze è inutile fare tanti discorsi. L’unica cosa certa che mi sento di dire è che una città come Empoli non può avere due stadi…”.   Ti aspettavi questa reazione, forte, da parte dei tifosi azzurri ? “Beh sì, ma perchè, come dicevo prima, inizialmente c’è stata una chiusura che non è piaciuta a tante persone. Se il sindaco avesse parlato fin da subito con i concetti espressi negli ultimi giorni credo che sarebbe stata diversa la reazione. In questi casi sarebbe auspicabile da parte di tutti ragionare con razionalità mettendo da parte gli interessi di parte”.   In ultima battuta ti chiedo un commento su questa prima giornata di Serie A… “Senza dubbio un esordio con tante sorprese, su tutte la sconfitta della Juventus in casa contro l’Udinese e quella del Napoli contro il Sassuolo. Ho sentito parlare di mezzo passo falso della Roma ma non sono molto d’accordo, per me l’Hellas è una buona squadra. La prima giornata è come se avesse confermato quanto penso del campionato ovvero che ci sarà molto più equilibrio rispetto al campionato scorso sia in testa che in coda e non sono escluse sorprese”.   Alessio Cocchi

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