“Il Punto”, con Alessandro Marinai…

“Il Punto”, con Alessandro Marinai…

Puntuali come ogni mercoledì torniamo in compagnia del collega Alessandro Marinai per la rubrica di approfondimento, “Il Punto” (l’originale). Con Alessandro proviamo ad analizzare il momento degli azzurri a cavallo tra l’ultima gara giocata e quella a venire.   Ciao Alessandro, ben

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Puntuali come ogni mercoledì torniamo in compagnia del collega Alessandro Marinai per la rubrica di approfondimento, “Il Punto” (l’originale). Con Alessandro proviamo ad analizzare il momento degli azzurri a cavallo tra l’ultima gara giocata e quella a venire.   Alessandro MarinaiCiao Alessandro, ben ritrovato. Sabato con il Milan altra prova convincente dei nostri che due volte sotto hanno saputo rimontare mantenendo calma e lucidità… “Una bella partita, mi è piaciuto molto l’atteggiamento dell’Empoli che ha avuto la forza e il merito di rimontare per due volte il Milan che non sarà la squadra che collezionava scudetti qualche anno fa ma che secondo me ha fatto anche una buona gara. Di fronte però c’era l’Empoli che in questo momento è più forte dei rossoneri dal punto di vista del gioco e dell’organizzazione”.   Un Empoli che forse ai “punti” l’avrebbe portata a casa per intero, un Empoli che ha dimostrato che la sua classifica è tutta meritata… “Il risultato di parità ci può stare anche se l’ago della bilancia pende verso gli azzurri che nel complesso ha dimostrato di più per intensità e qualità. La classifica è assolutamente meritata e se allo stadio ci fosse stato uno che non conosce il campionato italiano avrebbe sicuramente pensato che quelli con la maglia azzurra erano quelli più forti e avanti in classifica. La squadra di Giampaolo ha il merito di giocare con una mentalità da grande squadra, poi non sempre arriva il risultato ma la mentalità è vincente e la serenità un’ottima compagna di viaggio”.   Forse negli incontri con le big era un po’ mancato, con il Milan è stato superlativo. Parlo di Riccardo Saponara… “Nel computo generale del match la prova è stata sicuramente positiva, secondo me però può fare ancora meglio anche se la sua condizione è cresciuta rispetto alle ultime gare. E’ tutto legato a questo, non appena sarà al top tornerà devastante. Alle giocate da campione ci sono due momenti che mi sono rimasti impressi di lui: nel primo tempo c’è stato un periodo in cui si è visto poco ed ho avuto la sensazione che sentisse, soffrisse un po’ la partita contro la sua ex squadra, quella che non gli ha concesso la possibilità di dimostrare il suo valore; nel secondo tempo ha dato il meglio di sè nel quarto d’ora successivo al battibecco con Montolivo, come se far valere le proprie ragioni in maniera così decisa gli avesse dato lo spunto per incidere. Rispetto al Saponara di qualche anno fa ha fatto passi enormi anche dal punto di vista della personalità”.   Facciamo un intermezzo con il mercato. Mi dici la tua sulla situazione Barba? “Mi sembra una situazione molto chiara e semplice… L’Empoli non vorrebbe cederlo, il Napoli lo vorrebbe fortemente, il calciatore ha manifestato la volontà di prendere in esame la possibilità di essere ceduto. Tradotto: se il Napoli presenterà un’offerta giusta, che l’Empoli riterrà congrua, Barba andrà da Sarri e io accetterò serenamente la cessione facendo un grosso in bocca al lupo al ragazzo. Non avrebbe senso tenerlo qua contro la sua volontà”.   Con l’eventuale partenza del romano chi e cosa ti aspetti… “Non lo so, mi è sembrato di capire che Antei è un profilo che piace molto e potrebbe essere una soluzione visto che comunque l’Empoli non resterebbe clamorosamente scoperto nel ruolo. Intanto vediamo se Barba se ne va e a questo punto non so nemmeno se sarebbe meglio prima o dopo di domenica. Costa è ancora in dubbio, ma far giocare Barba contro il Napoli sapendo che dalla sera stessa potrebbe far parte di quella rosa non so se sarebbe conveniente”.   Come giudichi in generale questo mercato di gennaio? “E’ sempre stato difficile fare mercato a gennaio e spesso non si riesce nemmeno a rinforzare le squadre. Per il momento non mi pare di vedere grossi sussulti, qualche scambio o poco più. I ritorni in Italia di Immobile ed El Shaarawy sono positivi anche in chiave Europeo, ma soprattutto perchè tornano a casa due giovani talenti che potrebbero dare qualcosa a questo campionato. Gli ultimi giorni possono tuttavia regalare sorprese perchè ci sono società che per rientrare hanno bisogno di vendere…”.   Torniamo al calcio giocato guardando avanti. Domenica si va a far visita alla prima in classifica, si va a casa dell’ex maestro… “A livello emotivo non sarà una partita come le altre. Tanti ricordi, aneddoti e soprattutto gioie e successi degli scorsi anni attraverseranno la mente in un rapido flashback e poi ci sarà la partita che si presenta proibitiva. Lo dice la classifica, lo dice la forza di questa squadra che è capace di battere chiunque con un Higuain con questo stato di forma. Sarà una bella partita perchè le due squadre stanno bene ed hanno la stessa filosofia di  gioco, quella di giocare per vincere. Sempre”.   E’ Alessandro quella partenopea la squadra più forte di tutte? “La rosa più forte in assoluto ce l’ha la Juventus che dalla sua ha pure l’abitudine a giocare per certi traguardi, ma nell’undici base il Napoli non è inferiore a nessuno. Sarà una bella sfida fino al termine del campionato, poi a mercato chiuso verificheremo se ci saranno state operazioni tali da poter alterare gli equilibri della lotta per lo scudetto. Non sono d’accordo su chi sostiene che il Napoli è Higuain-dipendente, la squadra gioca un ottimo calcio e l’attaccante argentino non è che la punta di diamante, il terminale offensivo cinico e spietato di un gruppo che lo mette in condizione di fare tutti questi gol”.   Che gara ti aspetti? Di sicuro importante il rientro di Paredes… “Come dicevo prima mi aspetto una bella partita. I due tecnici possono contare su squadre in salute e poi anche l’anno scorso l’Empoli raccolse applausi al “San Paolo”. Paredes è un punto di riferimento importante per l’Empoli di Giampaolo e il suo rientro non farà altro che bene”.   Chiudiamo con i promossi ed i bocciati dell’ultimo turno… “Dopo il patetico teatrino sul caso Mancini-Sarri il bocciato di giornata è De Rossi, ma prima di lui da bocciare sono i tantissimi finti perbenisti cultori del “politically correct” e gran parte dei media. La vicenda De Rossi non ha avuto il clamore mediatico che ha avuto l’altro episodio e c’era da aspettarselo, come se “zingaro di merda” facesse già parte di un modo di parlare corrente e per questo tollerato. I due episodi ci confermano solo che in campo se ne dicono di tutti i colori, chi oggi si scandalizza vuol dire che come gli struzzi ha tenuto la testa sotto la sabbia. Ciò non significa che va bene così, io contesto solo la differenza nella gestione dei due casi e giusto o sbagliato che sia penso che dovrebbe rimanere tutto lì dentro, in campo. Sul turno di campionato gran punto del Carpi contro la solita Inter; inarrestabile Juventus e bel colpo del Bologna contro il Sassuolo in trasferta”.   Alessio Cocchi

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