” Il Punto “, con Alessandro Marinai…

” Il Punto “, con Alessandro Marinai…

Eccoci arrivati all’appuntamento settimanale in compagnia del collega ed amico Alessandro Marinai per la rubrica di approfondimento “Il Punto”. Come sempre, con Alessandro, proveremo ad analizzare il momento azzurro a cavallo tra l’ultima gara giocata e quella a venire.   A Castellammare, oltre ai

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Eccoci arrivati all’appuntamento settimanale in compagnia del collega ed amico Alessandro Marinai per la rubrica di approfondimento “Il Punto”.

Come sempre, con Alessandro, proveremo ad analizzare il momento azzurro a cavallo tra l’ultima gara giocata e quella a venire.

 

A Castellammare, oltre ai tre punti, cercavamo quell’ulteriore prova di maturità di questa squadra. Obbiettivi centrati…

Sì, è vero ed è pure ciò che aveva chiesto Sarri alla squadra nell’immediato dopo partita contro il Varese: la reazione in trasferta che, puntualmente, è arrivata al termine di una gara mai in discussione e ben condotta senza grossi patemi d’animo. Una prova, ulteriore come dici bene te, di maturità”.

penalty (14) 

Discorsi già fatti, è vero, ma la squadra ha impressionato per non aver mai subito “il clima” dentro al campo e sugli spalti. Non cadendo mai in certe provocazioni ed amministrando sempre al meglio la palla…

“L’Empoli ha una squadra di giocatori d’esperienza che certo non si fanno condizionare dall’ambiente in cui giocano, sebbene abbia comunque una linea difensiva giovane. Poi è normale che se andiamo a vedere l’episodio più eclatante e questo vede coinvolto uno dei giocatori più giovani allora diventa un merito pure questo, chiaro il riferimento a quel brutto gesto di Vitale su Laurini. La rosa azzurra non ha nel suo dna istinti rissosi o non ci sono attaccabrighe, che lo facciano gli altri…”.

 

E poi….il centesimo gol di Tavano….

“Come bere un bicchier d’acqua, come rendere semplice e normale un qualcosa che semplice e normale non è. Non era semplice avere quella freddezza a tu per tu con il portiere e non è stata normale l’esultanza di sempre, a dispetto di quelli che si aspettavano chissà quali festeggiamenti, che ha reso quel gol importante come qualsiasi altro, sebbene racchiudesse in sè un significato più ampio, il raggiungimento di un traguardo storico. Eppure, Ciccio, ha fatto tutto con la massima sobrietà, come del resto ci ha abituati negli anni. Sono contento ovviamente per lui, ma era solo questione di tempo…”.

 

Ma anche il primo stagionale di Levan…

“Questo è un altro segnale forte che arriva da Castellammare perchè oltre a far figurare il suo nome nel tabellino dei marcatori, Levan nella circostanza ha mostrato il mix delle sue qualità: esplosività, forza, tecnica. Si è appena spostato dopo la spallata ricevuta da un armadio come Murolo, ha avuto la serenità di controllare il pallone e di colpirlo come meglio non avrebbe potuto piazzandolo dove il portiere non sarebbe mai potuto arrivare. Un gol di straordinaria bellezza per preparazione ed esecuzione e, speriamo, un’iniezione di fiducia e fortuna per l’attaccante georgiano”.

 

Ti voglio stuzzicare. 23 punti dopo undici giornate, ma il secondo posto a questo punto del campionato, guardando alle statistiche delle stagioni di B a 22 squadre, vuol dire almeno playoff. Allora, o questa squadra subirà un clamoroso crollo o davvero si puo’ parlare di Empoli solo in funzione alla salvezza ed alla valorizzazione di alcuni giovani?

“E’ pericoloso lasciarsi andare a proclami come vedo fare in altre piazze dopo 10, 11 giornate. Noi la conosciamo bene questa categoria e sappiamo che dobbiamo tenere i piedi per terra perchè le sorprese sono sempre dietro l’angolo e perchè mollare di un solo centimetro potrebbe significare la perdita della strada maestra. Per quanto mi riguarda non mi sono mai nascosto, ho sempre detto che ritengo l’Empoli una squadra forte che lotterà per traguardi importanti e, pur non chiamando le cose con il loro nome, se dico importanti vuol dire almeno play off. Ciò non significa che lo debba sbandierare o lo debba enfatizzare questo concetto, è una mia convinzione credo anche oggettiva e suffragata dalla media che sta tenendo al momento la squadra. Il cammino è però ancora troppo lungo e l’equilibrio regna ancora sovrano”.

 

Si torna in campo tra due giorni contro un Bari che, a vederlo da fuori, sembra pieno di problemi. Il pericolo potrebbe essere prenderlo sottogamba?

“Non credo che l’Empoli corra questo rischio, non mi pare abbia mai tenuto atteggiamenti tanto presuntuosi da sottovalutare qualche avversario. In più c’è il ricordo ancora vivo della sconfitta dello scorso campionato e sarà un motivo in più per non distrarsi e prendersi la rivincita. Certo, vista da fuori appare una squadra con non pochi problemi, addirittura più debole dello scorso campionato, ma Bari è una piazza ormai, purtroppo, abituata a convivere con svariati problemi e di colpo può avere quel sussulto d’orgoglio”.

 

Leggevo di diverse critiche a questo tecnico, Alberti. Personalmente non lo conosco, ma certo le dimissioni di Gautieri hanno scatenato un effetto domino…

Le dimissioni di Gautieri stanno a significare che di problemi ce ne erano fin dal ritiro precampionato. Nemmeno io conosco Alberti e nemmeno conosco la loro situazione, diventa complicato poter esprimere un giudizio. Possiamo solo dire che Bari è una piazza esigente che un po’ di pressione addosso te la mette“.

 

Chiudiamo come sempre con i promossi e bocciati dell’ultimo turno di serie B…

Tra i promossi al primo posto ci devo mettere per forza l’Avellino che non finisce di stupire ed è andato a vincere pure a Cittadella. Sta facendo un lavoro straordinario Rastelli ed è lecito e normale che la piazza possa sognare dopo anni di anonimato, rimembrando i fasti degli anni 80 quando i lupi stavano stabilmente in Serie A. Ri-promosso anche il Lanciano, anch’esso sempre atteso da uno stop che puntualmente non arriva. Il colpo di giornata lo ha però fatto il Crotone vincendo a Terni e frenando i timidi segnali di ripresa della Ternana. Non vedo bocciati particolari in una giornata relativamente tranquilla che ha fatto più rumore per i meriti delle appena citate che non per i demeriti di qualcuno”.

 

 

 

Alessio Cocchi

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