L’INDAGINE | Cosa è successo al terreno di gioco del Carlo Castellani? Sarri: “non si può lanciare il giavellotto su un campo di Serie A”

L’INDAGINE | Cosa è successo al terreno di gioco del Carlo Castellani? Sarri: “non si può lanciare il giavellotto su un campo di Serie A”

A cura di Gabriele Guastella . [caption id="attachment_293194" align="alignleft" width="253"] Una veduta del manto erboso del Carlo Castellani… quando era “verde”[/caption] Lo avevamo promesso durante la diretta della puntata di ieri martedi 6 gennaio di PEnalty Sprint, andata in onda come in og

A cura di Gabriele Guastella .

Una veduta del manto erboso del Castellani
Una veduta del manto erboso del Carlo Castellani… quando era “verde”

Lo avevamo promesso durante la diretta della puntata di ieri martedi 6 gennaio di PEnalty Sprint, andata in onda come in ogni dopogara su Antenna5. Inizia il nostro viaggio-indagine per cercare di capire cosa è realmente successo al manto erboso del Carlo Castellani.

Quello che abbiamo osservato per Empoli-Hellas Verona, lo diciamo senza mezzi termini è impresentabile, soprattutto nel palcoscenico di Serie A. Dopo pochi minuti abbiamo notato subito dagli spalti che così non può andare: rimbalzi irregolari, tanto da mettere in difficoltà i giocatori in campo nel controllo di palla.

Quello che abbiamo saputo, anche attraverso altri media e colleghi, è che nei giorni scorsi sul terreno di gioco sono stati riversati diversi chili di sabbia per cercare di appianare le molteplici buche che si erano formate. Ma il risultato, almeno da quello che abbiamo visto in occasione della gara giocata ieri è stato a dir poco pessimo: ogni volta che i calciatori provavano a calciare il pallone si alzavano nuvole di sabbia. Così Mirko Valdifiori nel dopogara in zona mista: “si, non ci nascondiamo il terreno di gioco è diventato un problema. Tanto che a fine partita alcuni giocatori dell’Hellas ci hanno chiesto come facevamo a giocare palla a terra su un campo così…”.

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Più incisivo l’intervento di Maurizio Sarri a PianetaEmpoliTV; alla domanda rivolta da Alessio Cocchi: “è un peccato dover vedere un campo in queste condizioni. Per noi che cerchiamo di giocare a calcio di prima, dover fare uno-due tocchi in più per controllare la palla a causa del rimbalzo irregolare sul terreno è molto penalizzante. Mi fa rabbia dover vedere su un campo di serie A alcuni atleti lanciare il giavellotto. Sia chiaro è giusto che anche questi sportivi si esercitino nelle loro nobili discipline, ma non su un campo di calcio di Serie A: loro hanno diritto ad avere delle appropriate strutture, noi abbiamo il diritto di veder tutelato il terreno di gioco dove dobbiamo giocare 19 partite di Serie A”.

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Dalle prime indagini effettuate la causa principale potrebbe essere rappresentata da una specie di sofferenza al repentino cambio climatico dello scorso mese di novembre quando, nel giro di pochi giorni (poche ore per la verità, ndr), si è passati da un’anomala (per il periodo, ndr) temperatura classica da fine estate (termometro perennemente sui 15/20°C con bassa escursione termica notturna, ndr) a temperature più rigide. Un cambio climatico che potrebbe aver messo in crisi il manto erboso. Come altre cause sembrano portare alle eccessive piogge degli scorsi mesi che potrebbero aver favorito la formazione di un fungo nocivo per la vitalità della pianta.

Ovviamente noi di PE non ci riteniamo esperti del settore, ed è per questo che invitiamo a rispondere a questo nostro quesito tutti gli enti interessati all’argomento: dal Comune di Empoli, proprietario dell’impianto, a coloro che esercitano attività al suo interno. Il nostro interesse, come quello di tutti gli sportivi, è strettamente finalizzato alla volontà di poter ammirare, come fino a poco tempo fa, un terreno di gioco invidiato da tutta Italia… in questi giorni, purtroppo, non possiamo certo affermarlo.

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