Marcello Carli: ” Cerchiamo sempre di portare avanti le idee”

Marcello Carli: ” Cerchiamo sempre di portare avanti le idee”

All’indomani della vittoria con il Cesena ha parlato il direttore sportivo azzurro, Marcello Carli, e lo ha fatto attraverso un’intervista rilasciata a “Il Tirreno” uscita in edicola questa mattina. Inutile dire che l’ultimo mercato ha fatto discutere il popolo azzurro e certamente, come accade in q

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carli 2All’indomani della vittoria con il Cesena ha parlato il direttore sportivo azzurro, Marcello Carli, e lo ha fatto attraverso un’intervista rilasciata a “Il Tirreno” uscita in edicola questa mattina. Inutile dire che l’ultimo mercato ha fatto discutere il popolo azzurro e certamente, come accade in questi casi è chi fa il mercato che viene messo maggiormente nell’occhio del ciclone. Ma come sempre, Carli, parla senza giri di parole, provando a spiegare (che piaccia o meno) il perchè di determinate scelte, sempre con grande umiltà non volendosi poi prendere particolari meriti quando ci sarebbe tutto per poterlo fare.   Parlare dopo una vittoria – spiega il ds dell’Empoli – è troppo facile. Forse anche rischioso, perché si rischia di passare per fenomeni. E nel calcio se fai o peggio ancora ti senti fenomeno è la fine. La verità è che il nostro mercato deve tener conto di tante cose, come gli aspetti economici, ma comunque è portato avanti con delle idee. Sempre    Anche stavolta? Certo. La linea guida ce la da sempre il campo, quello che vediamo quotidianamente. Delle doti di Zielinski e della sua crescita, ad esempio, ci eravamo accorti tutti. Poi è stato bravo il mister a intuire che poteva fare bene anche da interno. Così abbiamo deciso di accontentare Laxalt che aveva perso uno po’ di voglia ed era attratto da altre possibilità. E, sia chiaro, parliamo di un altro ragazzo che può diventare un giocatore fortissimo, proprio come Piotr. Signorelli? Con lui è stato più semplice. Di Franco conosciamo vita, morte e miracoli e avremmo accontentato la sua voglia di trovare più spazio solo se fossimo stati sicuro di sostituirlo bene. Così non è stato ed è rimasto, rinnovando anche il contratto   E l’attacco? Ho sempre avuto chiaro in testa che era difficile, se non impossibile, trovare qualcuno più forte dei nostri quattro attaccanti. Loro, semmai, hanno solo un problema. E cioé che tengono talmente tanto alla maglia che indossano che è finiscono per accusare più del dovuto i normali periodi di flessione. Loro, come ho detto personalmente a tutti e quattro, devono solo pensare a continuare a lavorare così, perché chi si allena in un certo modo non può, alla lunga, non fare grandi cose   Ma in fondo in fondo, dica la verità, un po’ sua questa vittoria se la sente?  No, è dell’Empoli. Ma è una vittoria che sento particolarmente, questo sì. Per me e per noi tutti è stata una settimana durissima. Abbiamo perso un grande amico come Silvio Nacci e tutti eravamo un po’ scossi. Personalmente sentirò tanto la sua mancanza. Era sempre con me e con il mister, era una presenza costante e importante. Potergli dedicare questo successo mi e ci ha fatto tanto piacere

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