Pagellone speciale: I voti della stagione 2010/11

Pagellone speciale: I voti della stagione 2010/11

La stagione è finita e come sempre si tirano le somme generali di un’annata che possiamo definire soddisfacente. Settimanalmente abbiamo dato i voti ai calciatori azzurri inerenti la singola partita, in questo pegellone speciale invece analizzeremo, attraverso i voti redatti dallo staff di Pianet

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La stagione è finita e come sempre si tirano le somme generali di un’annata che possiamo definire soddisfacente. Settimanalmente abbiamo dato i voti ai calciatori azzurri inerenti la singola partita, in questo pegellone speciale invece analizzeremo, attraverso i voti redatti dallo staff di Pianeta Empoli.it, tutta l’annata sportiva, precisando che non giudicheremo i calciatori che durante la stagione hanno lasciato Empoli per un’altra casacca e coloro che abbiano giocato poco (es. Brugman):   HANDANOVIC 6 – Tutto sommato la sua stagione non è da buttare. Fa vedere di essere un portiere di categoria anche se qualche gol sulla coscienza ce l’ha. Sostituito gerarchicamente da Pelagotti più per scelte societarie che non tecniche.   PELAGOTTI 7 – Difficile chiedere di più al giovane portiere scuola azzurra. Ha dimostrato personalità e sicurezza. Non prende mai un gol a cui si possa  attribuire a lui la piena responsabilità.   VINCI 5,5 –  Stagione senza infamia e senza lode anche se Alessandro non sta vivendo quell’evoluzione sperata. Esploso due anni fa con Baldini appare a tratti in difficoltà soprattutto in fase difensiva, quella per lui più importante.   MARZORATTI 6 – Prestazioni nel complesso sufficienti ma da un giocatore come Lino onestamente ci aspettavamo qualcosa in più soprattutto in termini caratteriali. Si limita troppo spesso a svolgere il compitino.   TONELLI 6,5 – L’ex capitano della Primavera non soffre il salto di qualità e dimostra di avere i numeri per fare strada. Il suo ruolo naturale è il centrale ma nelle occasioni in cui viene chiamato a fare l’estero a destra se la cava sempre bene.   MORI 7 – Diventa il sostituto naturale di Angella partito dopo pochi incontri. Inizialmente si gioca con l’ex compagno delle giovanili la maglia da titolare ma nel finale di campionato è quasi sempre lui il prescelto. Stagione da incorniciare con tanto di convocazione stabile in Under21.   STOVINI 8 – Praticamente perfetto. E’ stato detto in tutte le salse di come il capitano abbia ritrovato nella stagione appena conclusa una seconda giovinezza, condita addirittura da 4 gol (suo record storico). Perfetto, oltre che in campo, per come ha saputo gestire il ruolo di capitano. L’unico neo della stagione resta l’espulsione con il Sassuolo che lo tiene fuori per tre partite: tutte perse.   GOTTI 5,5 – E’ vero, di occasioni ne ha avute poche ma in quelle non ha dimostrato di essere incisivo per come si era mostrato nella passata stagione in LegaPro. In una zona calda del campo come quella un pizzico di cattiveria agonistica in più non avrebbe guastato.   GORZEGNO 6 – Quella del terzino sinistro ad Empoli è una posizione decisamente scomoda. Fa valere la sua esperienza compensando con la grinta alcuni errori tattici. Giocatore duttile che sa fare molto bene la fase offensiva, con magari però il miglioramento dei cross.   NARDINI 6 – Avessimo potuto dare un Oscar alla fine del calcio d’agosto lo avremmo dato certamente a lui. Durante la stagione non ha trovato quella continuità sperata, dando sempre molta quantità ma con minore qualità.   LAZZARI 6,5 – L’infortunio che lo colpisce lo tiene molto fuori dai campi ma ogni qual volta viene chiamato in causa dimostra di avere esplosività ed incisività. Meglio quando entra a partita in corso ed il gol di Novara è un vero gioiello.   SAPONARA 7 – Lo abbiamo sottolineato più di una volta, è stato il giocatore che sotto la gestione Aglietti è cresciuto maggiormente. Dimostra di avere qualità e visione di gioco, sapendo stare sia a destra che a sinistra.   MUSACCI 5,5 – Vale a grosse linee il discorso fatto per Vinci. Una stagione con più scuri che chiari anche se nella parte finale, a tratti, ha saputo riaccendere la luce..   MORO 6 – Poteva non essere facile tornare da dove si era partiti nella speranza di un futuro importante. Perno di centrocampo, ha fatto valere in ogni situazione la sua esperienza.   SIGNORELLI 6,5 – Non ha avuto molte possibilità di mettersi in mostra ma quando è stato mandato in campo ha sempre risposto presente facendoci stropicciare gli occhi più di una volta.   VALDIFIORI 8 – Un vero leone, come il trofeo argenteo che si è portato a casa a fine stagione. Stagione sugli scudi, maturato ancor di più rispetto al passato ha dimostrato di avere sostanza e qualità facendo sempre bene le due fasi di gioco e dimostrando di avere nelle sue corde anche il gol. Indispensabile.   SORIANO 6 – I numeri ci sono ed in più di un’occasione gli ha mostrati. Ha però evidenziato troppo spesso anche una certa immaturità soprattutto caratteriale. Ma per essere il primo anno tra i professionisti il bilancio è positivo.   FABBRINI 5 – E’ stata sicuramente la maggior delusione dell’annata rispetto a quelle che erano le aspettative. Inizia discretamente la stagione facendo presagire ad un campionato da protagonista, ma pian piano va letteralmente scomparendo inanellando diverse prestazioni negative. Bene nell’ultima gara ma non basta per salvare una stagione.   FOTI 6 – Con i “se” e con i “ma” si va da poche parti, di certo la stagione di Salvatore è stata all’insegna della sfortuna. Ha dimostrato, nelle troppe poche uscite, di essere un valido attaccante, soprattutto se affiancato ad un compagno di reparto con caratteristiche diverse alle sue.   LAURITO 5,5 – Arrivato a gennaio con la fama di killer nella categoria Primavera ha avuto molta difficoltà nel trovare la forma fisica migliore. Non male nelle ultime uscite ma nel complesso è da rivedere.   MCHEDLIDZE 6 – Doveva essere il suo anno, quello della rinascita ed invece hanno vinto ancora una volta gli infortuni. Ha comunque dato sempre il suo contributo quando è stato gettato nella mischia realizzando anche due gol.   CORALLI 7 – Il “Cobra” è il cuore della squadra. Ha giocato gran parte della stagione con un modulo che certo non lo agevolava, ma lui è riuscito sempre a dare il suo contributo arrivando a segnare il suoi bei 17 gol. Ha fatto diversi errori, a volte anche banali, ma  lo spirito di sacrificio che ha messo in ogni singola gara è stato sempre encomiabile.   FORESTIERI 6,5 – E’ stato il jolly estratto nel mercato di gennaio. Giocatore vivace e voglioso ha subito conquistato la stima di tutto l’ambiente. A volte è troppo innamorato del pallone ma si vede che è buon giocatore con ampi margini di migioramento, anche comportamentali.   AGLIETTI 6,5 – Alla fine ha avuto ragione lui, e per questo il mister potrebbe meritare anche mezzo voto in più ma rivedendo tutte le gare dei nostri, escludendo qualche rara perla come la notte dei sogni contro il Toro, la squadra non ci ha mai fatto, nel bene o nel male, morire d’infarto. In alcune circostanze ha indubbiamente pagato l’insesperienza di una parte del gruppo (e la sua) ma gli va dato grande merito nell’aver tenuto botta nel momento più difficile della stagione riuscendo a far fare quadrato a tutta la squadra. Il risultato lo ha portato a casa con merito, addirittura un punto in più rispetto alla scorsa stagione ma senza i gol di Eder.

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