PEnsieri Azzurri | Tutti con Giampaolo.

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[caption id="attachment_309268" align="alignleft" width="300"] ph empolifc[/caption] Anche se domani non la giocheremo a Bergamo, cosa che avrebbe sicuramente enfatizzato di più, il confronto con l’Atalanta non può non far venire in mente i fatti dello scorso anno. Inutile stare a rifare la croni

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Anche se domani non la giocheremo a Bergamo, cosa che avrebbe sicuramente enfatizzato di più, il confronto con l’Atalanta non può non far venire in mente i fatti dello scorso anno. Inutile stare a rifare la cronistoria di un qualcosa che è soltanto da dimenticare e da aborrire, con poi la squalifica toccata a Tonelli che ha reso ancora più grottesco il tutto. Domani quei due signori che hanno dato il là a tutto il teatrino, Cigarini e Denis, si ritroveranno faccia faccia con quel Tonelli vittima di un vero e proprio agguato. Sarà davvero curioso capire come le parti si incontreranno ed approcceranno a distanza di diversi mesi da quel giorno, ma di certo sappiamo che il “dodicesimo uomo azzurro” proverà a far fare la partita più difficile possibile a questi signori ed al resto dei loro compagni. Il tutto, sia chiaro perché non vogliamo certo lanciare il messaggio sbagliato, all’interno dei normali canoni della sportività che si deve comunque avere dentro uno stadio. Una partita che poi non dovrà assolutamente vivere soltanto di questa “sfida”, parliamo di uno scontro salvezza, di quelli da sei punti in palio, contro una squadra che sa difendersi bene e sa giocare “sporco”, mettendo la gara su quel terreno che non è proprio consono ai nostri. Non ci sarà turn over forzato, lo sapevamo alla vigilia, ma lo ha confermato anche il tecnico in presentazione. Ci sarà semmai una sorta di staffetta in questo gruppo che vede di fatto tutti potenziali titolari e che dei cambi (quei tre a disposizione) dovrà fare una risorsa importanti, come visto nell’ultima partita. Da lì ripartiremo, e molto probabilmente proprio da quella formazione, da quella che era in campo al minuto 92′ quando Maccarone ha girato in porta la palla della vittoria ammutolendo tutto il nuovo stadio. Ripartiremo da lì per cercare continuità, importante, per cercare tre punti che potrebbero dare un primo allungo che male certo non fa.   La gara di Udine è ancora appiccicata addosso. Quella vittoria, per come è venuta, ha dato davvero a tutti quella carica che ci voleva ed è benzina per poter affrontare al meglio questa stagione. Non era stato fatto nessun dramma, nè internamente nè esternamente, ma vincere e vedere premiati tutti gli sforzi profusi sia nei novanta minuti che nella settimana di allenamento era davvero importante, dopo almeno due gare e mezzo che non avevano visto il giusto risultato per quanto visto (da tutti) in campo. Lo abbiamo detto in tutte le salse, ma ci piace ribadirlo. E’ stata la vittoria del mister, di Marco Giampaolo! Se la gara con il Napoli aveva visto quel passaggio di testimone, dovuto forse qualche mese prima, la gara di sabato scorso ha parlato chiaro facendo ricredere molti (il sottoscritto non si tira indietro) su quelli che potevano essere i giudizi estivi e gli scetticismi che potevano essere legittimi. Ma la vittoria di sabato, la sua vittoria, è figlia di un lavoro che quotidianamente va in scena con grande abnegazione e che, se pur con modi diversi, ricalca davvero un percorso tracciato e adesso soltanto proseguito. Le parole poi del dopo gara mettono in luce la personalità di quest’uomo, la sua umiltà, il suo non voler essere protagonista a tutti i costi, il suo “essere al servizio”, il suo voler continuare a citare chi lo ha preceduto, ringraziandolo per la tavola che gli ha fatto trovare imbandita, cosa che non gli era mai successa. Semmai il contrario. E poi, lo stiamo iniziando a conoscere un po’ tutti, non solo noi addetti ai lavori. Chi va al campo a vedere gli allenamenti (parliamo della gente) aveva davvero instaurato un rapporta da bar con Sarri ed il suo staff, e l’arrivo di Giamapolo aveva spiazzato in questo senso. Adesso lo vedi mettersi li e chiacchierare, pretendendo e dando del tu e non facendo mai mancare una battuta, lui che prova anche anche ad imitare il nostro toscano ancora con risultati da rivedere. Non è scritto da nessuna parte che ci salveremo e che Giampaolo ha già in mano la bacchetta magica per fare quello che tutti noi vorremmo, però qualcosa d’importante è cambiato e forse questo cambiamento potrà essere sicuramente un fattore d’aiuto, perchè ad Empoli siamo unici e certe rapporti, certi equilibri, sono importati. Bravo a chi ha creduto in lui da subito, ma è sicuramente da apprezzare colui che sa rivalutare. L’importante è che adesso siamo tutti con Giampaolo.   ORA E SEMPRE … FORZA EMPOLI !!   Alessio Cocchi    

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