Totoallenatore: Rastelli o Giampaolo per l’eventuale dopo Sarri

Totoallenatore: Rastelli o Giampaolo per l’eventuale dopo Sarri

Se da una parte si parla del futuro di Sarri, nella più totale incertezza su quello che sarà il domani del tecnico di Figline, dall’altra si parla anche di chi potrebbe essere il suo eventuale sostituto. Fosse per noi, questa rosa di nomi faremmo anche a meno di buttarla giù, con sempre viva la

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imageSe da una parte si parla del futuro di Sarri, nella più totale incertezza su quello che sarà il domani del tecnico di Figline, dall’altra si parla anche di chi potrebbe essere il suo eventuale sostituto. Fosse per noi, questa rosa di nomi faremmo anche a meno di buttarla giù, con sempre viva la speranza di poter sentire che sarà ancora Maurizio Sarri ha condurre gli azzurri. Fatto sta che però, i nomi ci sono e la suddetta rosa sembra pian piano anche iniziare a restringersi.   imagePotremmo, in stile formula 1, parlare di prima fila e seconda fila. Sono quattro, ad oggi, i nomi più papabili che la società azzurra starebbe sondando. In prima fila l’attuale tecnico dell’Avellino, Rastelli, e quello della Cremonese, Giampaolo. Il secondo, nelle ultime ore, avrebbe (stando ad alcune voci vicine al tecnico) preso anche la pole position. Due profili diversi ma che piacciono con Rastelli voglioso di fare un passo in avanti dopo l’esperienza in Irpinia con però un futuro che potrebbe essere legato ancora ai verdi qualora dovesse arrivare una miracolosa promozione in A dai playoff. Giampaolo è in uscita dalla Cremonese, dove non ha fatto benissimo. Allenatore, secondo il nostro pensiero, che ha già dato (poco) il meglio che poteva dare, ed anche alcune situazioni passate, come la situazione di Brescia, lasciano alcuni dubbi su una personalità molto particolare.   In secondo fila invece troviamo Boscaglia e Sannino. Due allenatori che assomigliano già di più, per modo di interpretare il lavoro, a Sarri. Il primo, dopo una lunghissima cavalcata con il Trapani, quest’anno è stato, un po’ ingenerosamente, dai siciliani, ed adesso per lui la prova, indipendente dalla piazza, per dimostrare che puo’ essere profeta anche fuori patria. Sannino è sicuramente il più vulcanico dei quatto ed è alla ricerca di riscatto dopo aver fatto una lunga gavetta coronata da quattro anni importanti a Varese che lo avevano portato nel massimo campionato. Alcune stagioni cosi cosi, con poi l’ultima a Catania dove, subentrato a Pellegrino, non aveva fatto male ma dopo 15 partite ha rassegnato le sue dimissioni.   Quattro nomi, quattro profili diversi sui quali davvero è anche difficile poter indicare quello preferito tanto negli occhi, nella mente e nel cuore ci sia prepotentemente Maurizio Sarri. Una rosa che la settimana prossima, qualora dovesse arrivare la notizia che non speriamo, potrebbe assottigliarsi ulteriormente, portando nella metà del mese di giugno al nome, che magari, potrebbe a sorpresa non essere tra questi.   Alessio Cocchi  

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