UFFICIALE | Vitale lascia l’Empoli dopo 13 anni. L’Empoli è in vendita

UFFICIALE | Vitale lascia l’Empoli dopo 13 anni. L’Empoli è in vendita

13 Giugno 2012: la fine di un ciclo, anzi no, di un’era.   Oggi, nel corso della conferenza stampa indetta, Giuseppe “Pino” Vitale, ha detto addio all’Empoli dimettendosi da ogni carica dirigenziale. Una fine di un’era, perchè tale va considerata la permanenza del DG in azzurro, arrivato in cit

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13 Giugno 2012: la fine di un ciclo, anzi no, di un’era.

 

Oggi, nel corso della conferenza stampa indetta, Giuseppe “Pino” Vitale, ha detto addio all’Empoli dimettendosi da ogni carica dirigenziale.

Una fine di un’era, perchè tale va considerata la permanenza del DG in azzurro, arrivato in città nel 1999 (dopo la sconfitta con la Pistoiese), in un momento dove l’Empoli, dopo che i fasti della banda Spalletti erano ormai spenti, aveva nettamente bisogno di tirare una riga e ripartire, e lui questo fece, con la prima mossa che fu l’esonero di Gustinetti a favore di Silvio Baldini: scelta quanto mai azzeccata.

Un direttore vecchio stampo, di quelli che amano il campo e che nel campo vedono una famiglia, uno sempre lontano (a volte anche troppo) dai riflettori della ribalta, poco avvezzo alle nuove tecnologie e con i giusti contatti, oltre il sapere, soprattutto quello di vendere. Non possono essere dimenticati alcuni colpi che hanno avuto del magico, Raggi al Palermo e l’ultimo Dumitru al Napoli solo per citarne due. A Cesare quel che è di Cesare, e va datto atto a Vitale, che quando arrivo fece sentire il suo vento di cambiamente perchè anche in fase di acquisti, il colpo Maccarone, la furbizia e la bravura nel crederci, non possono essere dimenticati, anche se appartengo ad un tempo che non c’è non più.

 

Con Vitale, l’Empoli ha toccato i suoi punti più alti della storia, culminati con la conquista della partecipazione alla Coppa Uefa, nell’estate del 2007. Ma forse è stato proprio quel punto, troppo alto per Empoli e per lo stesso Vitale, a far perdere la bussola e la giusta dimensione nei rapporti. Nonostante alcuni colpi di mercato, sempre e solamente in uscita, ottimi, si era però spento qualcosa, e gli ultimi cinque campionati sono stati un susseguirsi di insuccessi, culminati con la mala gestione di questa stagione. Ovviamente, senza dilungarci, non è l’unico “colpevole” dell’ultima debacle.

 

La data di oggi resterà comunque impressa, come lo fu quella dell’abbandono dell’altro grande manager, Silvano Bini. Una porta, meglio un portone, che si chiude definitivamente dopo 13 anni di lavoro spesi, con dedizione, soddisfazioni ma anche errori, per la causa azzurra. Ed oggi, nella conferenza stampa, sono stati meglio spiegati, dallo stesso Vitale, i motivi ed i perchè di questa decisione, che come forse ricorderete, era già stata preannunciata nel corso della presentazione “bis” di Aglietti a febbraio.

 

La decisione, come ben spiegato dallo stesso ex DG, è stata sua e soltanto sua, semmai, il Presidente Corsi, che oggi lo ha accompagnato per il saluto finale, ha cercato in tutti i modi di fargli cambiare idea, senza riuscirci tanta era la maturazione di questa voglia di lasciare.

 

Lascia Vitale, questo è da sottolineare, la volontà è soltanto sua, lasciano anche uno stipendio invidiabile. Un Vitale che ha voluto sciorinare tutti i successi raggiunti, non solo quelli della Prima Squadra ma anche quelli del settore giovanile. Una punta di amarezza c’è nelle parole del Direttore, anche se alla fine ammette anche gli ultimi errori gestionali prima di ringraziare tutti i colloboratori che lo hanno affiancato nel corso di questi 13 anni.

 

Ha parlato anche Fabrizio Corsi, elogiando il grande lavoro di Vitale e mettendo a nudo il forte rammarico per questa decisione, arrivata di getto, di pancia, caduta sulla società come un fulmine al ciel sereno. Una preoccupazione, quella del Presidente, più umana che professionale, perchè per lui, prima dell’aver perso un ottimo dirigente ha perso un punto di riferimento molto importante.

Da sottolineare che Corsi, ha manifestato nel corso della conferenza, una certa stanchezza nel voler andare avanti e da oggi, parola di Corsi L’EMPOLI E’ IN VENDITA! notizia che fa diventare silenziosa la sala stampa del Castellani. “Non sono in grado di garantire le energie per portare avanti questo sogno“, queste le parole del Presidente.

Sintomo questo che siamo davvero di fronte ad un momento particolare, che come detto nell’incipit fa si che un’era è davvero finita. Vedremo poi e seguiremo da vicino l’eventuale evoluzione di questa specifica cosa.

 

Tornando a Vitale, il dirigente fiorentino, che oggi chiude la sua avventura ad Empoli, non chiude la porta al mondo del calcio, ma qui, lo ammette lo stesso interessato, spetterà ad altri far si che questo possa o meno accadere.

 

Nell’organigramma azzurro, per adesso, resterà vuota la casella lasciata libera da Vitale, e per adesso la volontà sarebbe comunque quella di andare avanti con le persone che ad oggi fanno parte dello staff. Ma anche qui non è escluso che nel fututo molto prossimo qualcosa si muova. In città si fa già il nome di Gazzoli, ex Viareggio, ma su di lui ad oggi non c’è niente.

 

In serata sarà on line la conferenza integrale, 30 minuti intensi che vi consigliamo di vedere esentire.

 

Al. Coc.

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