giampaoloMarco Giampaolo ha lasciato un segno indelebile a Empoli, pur rimanendo in azzurro solamente per una stagione. Il tecnico abruzzese, ancora senza squadra, ha rilasciato un’intervista a Gazzetta TV analizzando l’annata appena trascorsa.

 

Voto alla squadra? Voto altissimo alla stagione della squadra, che ha saputo migliorarsi. Un voto altissimo va al club, che ha saputo fare le scelte. Io ho raccolto soltanto i frutti del buon lavoro dei calciatori e della società. Che piazza è Empoli? È una squadra di provincia, che ha l’ambizione di fare calcio in modo diverso rispetto allo standard della squadra di provincia. Vuole giocare a calcio e misurarsi con le squadre più forti. Per chi vuole lavorare non credo che ci possa essere ambiente migliore. Sono onorato e contento di aver fatto parte della storia dell’Empoli. Tonelli? È un calciatore di forte personalità, sa unire la capacità di essere difensore a quella di giocare: in campo risponde sempre presente, per cui il Napoli ha fatto un grandissimo acquisto. Sono stato l’allenatore meno pagato della Serie A quest’anno? Questo non lo so, ma ho avuto la grossa opportunità di tornare e di avere una nuova chance. Tornare in Serie A è stato un bel salto, non ho mai pensato all’aspetto economico, per il futuro si vedrà”.

 

Simone Galli

19 Commenti

  1. Come persona e professionalità 10. In carriera ha raccolto 4 per le sue potenzialità.
    Grazie per essere stato a Empoli.

  2. “Che piazza è Empoli? È una squadra di provincia, che ha l’ambizione di fare calcio in modo diverso rispetto allo standard della squadra di provincia. Vuole giocare a calcio e misurarsi con le squadre più forti.”

    Con tutti i difetti che qualcuno vuole mettere in mostra quando si parla di Sarri è indubbio che se non fosse arrivato lui ad inculcare nei giocatori la voglia di giocarsela su tutti i campi….adesso si parlerebbe meno di Empoli che vuole misurarsi con le squadre più forti….Prima che arrivasse Sarri solo Guidolin ha fatto giocare la squadra in maniera così autoritaria e senza nessuna remora…..ma da notare che con Guidolin….si parla di serie C.Anche Spalletti sotto questo punto non ha fatto poi male,ma più che altro riusciva a dare una grande organizzazione di gioco……dietro a loro il vuoto da cui si salvano parzialmente solo Baldini e Salvemini!

  3. Permettete,ma quello che scrive Mork ha poco a che vedere con la “forza” della squadra.Sarri è riuscito,sfruttando al massimo le qualità degli uomini che aveva a disposizione,a trovare un sistema di gioco dove i loro aspetti migliori emergessero e fossero limitati gli aspetti negativi.Avendo due attaccanti bravi ma “vecchietti” capì che l’unico modo per renderli decisivi sotto porta fu quello di accorciare la squadra tenendo una difesa alta ossessiva in modo da avere una squadra corta e compatta.Inoltre riuscì a valorizzare al meglio elementi come Tonelli,Valdifiori e Saponara.Avendo poi una squadra con poco fisico l’elemento del gioco corale si è rivelato fondamentale,con la ciliegina sulla torta di un Croce,che nato esterno,si è rivelò un elemento cruciale con la sua corsa,tecnica e capacità di legare le due fasi di gioco in maniera ottimale.Si può dire male di Sarri perché ci resta sull’anima,per le sue dichiarazioni mendaci,perchè a Napoli sul 4-1 strinse il pugno al quinto gol,perchè è un po’ troppo un piangina ma i suoi meriti nella costruzione di uno dei più bei Empoli di sempre sono indiscutibili e sempre lo rimarranno.L’Empoli di Sarri,da neo promossa,è una delle squadre che si ricorderanno per il livello di gioco tipo il Foggia di Zeman o il Vicenza di Guidolin.Il gioco di Cagni,Baldini e Spallletti era un altro tipo di gioco.Poi io continuo a credere che paradossalmente la rosa dell’Empoli più forte di tutti i tempi fu quello della B 2001-2002. Rocchi,Maccarone,Di Natale con Bresciano alle spalle,giovani ,con un certo Ciccio Tavano oscuro panchinaro,con in difesa gente come Belleri e Cribari,Vince Grella nel mezzo.Tanta,tantissima roba.

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