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  79′ Mastronunzio

L’Ancona è salvo, contro ogni pronostico. Al Rimini bastava un pari casalingo, ma un atteggiamento troppo rinunciatario ha compromesso la stagione della squadra di Carboni, ora retrocessa in Lega Pro.

La partita in avvio è piuttoston divertente, con le squadre che sin affrontano a viso aperto e rispondono cvolpo su colpo. Pagano si mangia un gol dopo un quarto d’ora, ma poi è l’Ancona a prendere progressivamente il controllo del gioco, con Surraco e Miramontes sugli scudi.

Chiuso il primo tempo sullo 0-0, il Rimini prova a chiudere i conti in avvio di ripresa, ma Da Costa è bravissimo a respingere di piede sul tentativo sottomisura di Docente, aprendo ai suoi la strada verso il forcing finale.

L’ingresso in campo di Eusepi, infatti, si rivela decisivo per l’andamento del match, con l’Ancona che domina l’ultima mezz’ora, costruendo tre grosse occasioni tra il 68′ e il 73′. I padroni di casa non si scuotono e a 11 dalla fine ecco la giocata che risolve tutto: un rimpallo permette a Soddimo di controllare il pallone sulla linea di fondo e di servirlo al centro con un gran cross d’esterno destro. Mastronunzio è lì per la deviazione vincente di testa che fa esplodere lo spicchio dei tifosi ospiti.

L’ingresso in campo di Cipriani non basta al Rimini per ritrovare il giusto entusiasmo, così il triplice fischio finale premia un Ancona sorprendente, che rimane più che meritatamente in Serie B. Per i romagnoli, invece, un finale di stagione da incubo… Che è diventato realtà.

 

M.dL.

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