Una “fabbrica del calcio”. Ecco, mutuando la frase da una battuta detta da Garcea nel corso dell’intervista che gli abbiamo fatto, potremmo definire così l’Empoli FC. Una fabbrica, appunto! E, per quanto usato casualmente, il sostantivo ha invece una sua profonda verità, perché toglie al calcio che si fa a Empoli quella patina di calcio-industria e di management, quel calcio tutto business e senza umanità, e lo riporta alla sua dimensione operaia, quasi artigianale, dove le cose non si fanno in serie, dove si è attenti al particolare, dove si dà importanza alla genuinità del  prodotto e, soprattutto, dove al centro c’è l’uomo….in questo caso il ragazzo.

Avere a che fare con i giovani, anzi con i giovanissimi, non è facile. I ragazzi sono in continua e rapida crescita, diversa tra l’uno e l’altro, con tutto quello che ciò comporta sul piano della maturazione fisica e psicologica. Poi c’è il fattore “G”: i genitori! Le loro aspettative, i loro sogni, la loro pressione spesso esagerata sui ragazzi. Lo dice anche Garcea nell’intervista. Ed infine la concorrenza. Sempre più agguerrita, sempre più preparata. In un calcio che ha fatto dell’azzeramento dei deficit di bilancio una scommessa, investire sul settore giovanile è diventata non più un’opzione ma una necessità. Quello che l’Empoli fa da sempre molte Società lo fanno da poco. Nell’intervista che abbiamo pubblicato qualche giorno fa Andrea Innocenti, responsabile dell’area scouting Empoli FC, ci ha disegnato un quadro esaustivo del complesso mondo che è il settore giovanile nel calcio. Noi, in questo nostro servizio dedicato alla Scuola Calcio dell’Empoli FC, cercheremo di partire ancora da prima…da prima dei Campionati giovanili…da prima che i ragazzi vengano strutturai in una squadra…da prima che la logica della vittoria impedisca a volte la fantasia, l’estro, il genuino piacere del gioco. Perché questa è la Scuola Calcio: l’inizio di un gioco, quello del calcio, ed un calcio essa stessa, dove i bambini mettono al primo posto il divertimento puro e dove si può iniziare, giocando appunto, il cammino verso il calcio che conta, quello dei punti in palio, quello degli schemi, delle tattiche, delle strategie.

La Scuola calcio è una scommessa iniziata otto anni fa da Marcello Carli (l’attuale Direttore Sportivo dell’Empoli FC, allora responsabile del Settore Giovanile azzurro) con la attiva e determinante complicità di Fausto Garcea che, dopo diversi anni di allenatore nelle giovanili pisane, è approdato ad Empoli e della Scuola Calcio è diventato il Responsabile.

L’intervista di Fausto Garcea che pubblicheremo nei prossini giorni ci chiarirà cosa la Scuola Calcio sia, quali siano i suoi contenuti, quali le sue finalità.

Diciamo che è davvero la prima fase di un processo che avvicina il bambino al mondo del calcio cercando, in questa fase, di valorizzarne gli aspetti ludico-espressivi, i contenuti ritmici e di armonia e quindi di coordinazione dei movimenti. Il pallone è l’oggetto del gioco, il mezzo e non il fine. Esperienza interessantissima, un importante capitolo di quella pedagogia del calcio che molte Società, specie all’estero (mi vengono a mente Aiax e Barcellona), hanno avviato da anni e qui in Italia ancora stente a trovare una sua pratica concretizzazione. L’Empoli in questo è all’avanguardia, e non è un caso se il Settore Giovanile azzurro è uno dei primi d’Italia.

Nella Scuola Calcio operano una decina di
Istruttori, tutta gente che è laureata in o studia Scienze Motorie e che quindi garantisce una preparazione di base di sicura professionalità. Vediamo chi sono.

Massimo Saccà e Aleandro Lunardi (che si occupano, rispettivamente, dei bambini del 2001 e del 2003 e anche di Segreteria), Alessandro Limone e Ceccarelli Tommaso (Istruttori bambini del 2004), Corsini Stefano (bambini del 2003), Alessio Orsini e Greco Benedetta (bambini del 2005-2006), Orsi Damiano (bambini del 2002), Fantozzi Matteo (preparatore portieri) e Trinci Alessio (fisioterapista). Tutti coordinati da Fausto Garcea. Con loro anche gli allenatori delle squadre composte da ragazzi dal 1997 (quindi i Giovanissimi Nazionali) al 2000. Già, perché dalla Scuola Calcio i bambini andranno poi nelle squadre che disputano i primi campionati fino ad arrivare ai giovanissimi. Si potrebbe dire che c’è una sorta di filiera che accompagna la crescita sportiva e fisica del bambino dall’infanzia alla pubertà. E qui sta davvero il compito difficile e delicato degli Istruttori prima e degli Allenatori poi. E qui è spiegato perché tra loro esiste una sinergia che li vede settimanalmente transitare dai propri gruppi alle squadre che fanno i Campionato (gli Istruttori) e da queste ultime ai gruppi di bambini della Scuola Calcio (gli Allenatori).

La Scuola calcio è, ovviamente, a Monteboro e in pratica ogni giorno tutti i campi più piccolo, spesso anche quelli più grandi, sono occupati da questi gruppi di bambini con la loro divisa “ufficiale” che seguono con grande serietà i loro Istruttori pur non perdendo mai di vista la dimensione di gioco di ciò che stanno facendo. Quest’anno i bambini sono 120!!! E pensare che quando la Scuola Calcio partì erano appena una quarantina!!!

Con la Scuola Calcio e grazie a questa l’Empoli FC ha rapporti con molte Società di calcio sparse in Toscana ed in Italia (sono 40 le Società convenzionate con l’Empoli FC) i cui Istruttori vengono spesso a Monteboro per degli stages di aggiornamento o  che ospitano presso le loro sedi stages ai quali vanno gli Istruttori o gli Allenatori dell’Empoli.

Ogni anno, alla fine della Scuole, ecco EMPOLI CAMP, una specie di Scuola estiva del calcio dove vengono valorizzati anche momenti di socializzazione dei bambini, tanto che alcuni possono anche dormire nelle strutture di Monteboro, in una sorta di full immersion nel mondo del pallone.

EMPOLI CAMP ci sono anche a Montefiascone (VT), Soliera (MO) e Venturina (LI) che vengono organizzati sotto la direzione tecnica e la guida della Scuola Calcio azzurra.

Rimane solo una domanda: ma come si fa ad andare alla Scuola Calcio dell’Empoli FC?

Risposta semplice: basta andare a Monteboro, in qualsiasi periodo dell’anno (anche se sarebbe bene andare ad inizio Stagione sportiva, a settembre) ed iscriversi. E buon divertimento!

Le foto pubblicate sono state gentilmente concesse dalla Scuola calcio dell’Empoli FC.


Fabrizio Fioravanti

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2 Commenti

  1. Ottimo articolo , un plauso a tutti gli addetti che stanno a contatto ogni giorno con le nuove generazioni e che pensano allo sport in modo sano ed educativo . Conosco il responsabile e non ho dubbi sul suo lavoro qualificato e responsabile

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