Curva Ospiti | Pro Vercelli: la sua tifoseria

Curva Ospiti | Pro Vercelli: la sua tifoseria

(di Alcla)     Gruppo principale: West Side   Altri Gruppi: Gruppo Ceres, Leoni, Antica Tradizione 1892, Old Style, Hic Sunt Leones, Old Fans, Leonesse Bianche   Clubs principali: Forza Pro, Alè Leoni 2004, Ghigni Bianchi, Brigà d’la Risera   Siti Internet: westside.blogspot.it – www.tuttop

(di Alcla)

   

Gruppo principale: West Side

 

Altri Gruppi: Gruppo Ceres, Leoni, Antica Tradizione 1892, Old Style, Hic Sunt Leones, Old Fans, Leonesse Bianche

 

Clubs principali: Forza Pro, Alè Leoni 2004, Ghigni Bianchi, Brigà d’la Risera

 

Siti Internet: westside.blogspot.itwww.tuttoprovercelli.comhttp://provercelli.homestead.comwww.aleleoni2004.it

 

Settore: Curva Ovest

 

Politica: destroidi

 

Gruppi scomparsi: White Riot, Lions, New Front, Ultras, Weiss Brigaden, Stra Kaos, Ultras Vercelli, Vercelli Front, Fossa, Armata, Boys, N.e.d.o., Eternamente Leoni, Commando Ultras, Capovolti, Soliti Noti, Giovani Leoni, 0161, Bad Boys Vercelli, Gioventù Bianca, 1892 Ultras, Caresanablot, Warrior vercellese, Porta Torino

 

Un'immagine della curva della Pro VercelliCenni storici: Il movimento ultras a Vercelli prende corpo intorno alla prima metà degli anni ’80, con gruppi pionieristici come “White Riot”, “Lions”, “Ultras”. Nel 1986 nascono le “Weiss Brigaden”, ma la stagione ‘89/90 riserva purtroppo una brutta sorpresa, la radiazione della società, che deve ripartire dal campionato di Promozione, con le Weiss Brigaden che diminuiscono di conseguenza l’attività del gruppo, i cui membri si aggregano in seguito ad altri clubs, per dar vita agli “Eternamente Leoni”.  Verso il ’93-‘94 sorgono nuovi gruppi, come il “Vercelli Front”, il “N.e.d.o”. e gli la sezione di Santhià degli Ultras. La stagione ‘94/95 vede il gran ritorno delle Weiss Brigaden, al fianco di una squadra tornata competitiva. Grazie al buon andamento della squadra vengono organizzate molte trasferte, presentandosi in buon numero quasi ovunque, vedi i circa 500 di Lumezzane per la gara decisiva dei Playoff per salire in C1. Nel ’99 nascono i gruppi “Boys”, “Nuova Guardia” e “Ultras Vercelli”, con l’intento di portare una ventata di novità ed entusiasmo. Dopo anni travagliati per la curva Ovest, in cui molte volte si è dovuta notare la completa assenza di movimento ultras al seguito della Pro, alla fine degli anni ’90 un gruppo di giovani, senza tante esperienze, ha cercato di far rinascere la curva. Nel corso degli anni sono cambiati i nomi dei gruppi-guida, ad esempio nei primi anni 2000 di una certa importanza c’è la “Gioventù Bianca”, che però non durerà molto, sono passate tante persone, ma, con alti e bassi, lo zoccolo duro è sempre rimasto. Nel 2004 nascono i White Lions, gruppo che più di tutti è riuscito a far avvicinare le diverse generazioni di ragazzi presenti nella Ovest, problema storico a Vercelli. Ma anche questi, dopo anni passati a testa alta, hanno dovuto arrendersi per le numerose  diffide (ben una trentina negli ultimi tempi), e sciogliersi nell’agosto 2008, lasciando la curva priva di una guida. Dopo di loro, alcuni amici si sono improvvisati “capi della curva”, provando ad organizzare il tifo nella Ovest, con il nome di “Giovani Leoni”. Gli stessi, insieme poi ad altra gente, hanno sciolto i “Giovani Leoni” e deciso di costituire il “West Side”, gruppo trainante della Ovest da tre anni, affiancato da altri gruppi minori.

 

Amicizie: Pro Sesto: vero e proprio gemellaggio, solido forte rapporto, con diverse visite reciproche. Nel recente Pro Vercelli-Padova del 20 ottobre, presente lo striscione “Nuova Guardia Pro Sesto”.

Benevento: sentita amicizia e rispetto reciproco. Lo scorso anno, all’andata, i vercellesi vennero ospitati dai sanniti con tanto calore e affetto, ricambiato qualche mese dopo a favore dei beneventani. Nella gara di andata della finale Playoff per la B col Carpi, dello scorso giugno, esposta una sciarpa giallorosa del Benevento da un tifoso sannita residente al Nord, che è stato accolto benissimo, mangiando e bevendo con loro. Giulianova: nonostante l’ostacolo della lontananza resistono i buoni rapporti instaurati durante la finale dello Scudetto Dilettanti del ’94. Belluno: rapporto d’amicizia risalente ad alcuni anni fa, rispetto reciproco.

 

Ex-amicizie: Varese: soprattutto le Weiss Brigaden e il Vercelli Front, avevano una amicizia con i “Boys Varese”, basata più che altro su una reciproca stima, durata fino al 2008, in seguito interrotta. Rondinella Firenze, Viareggio: amicizie di vecchia data che, un po’ per la lontananza, un po’ per la differenza di categoria, i vercellesi non sono riusciti a portare avanti.

 

Rivalità: Novara: è la rivalità più sentita, acerrima, profonda, per motivi di campanilismo, essendo le due città divise solo da una ventina di chilometri. Quest’anno l’atteso derby col Novara torna dopo 10 anni: si giocherà il prossimo 22 dicembre. Gli impianti sportivi delle due città portano lo stesso nome, “Silvio Piola”, a ricordo del leggendario bomber della nazionale, che ha militato in entrambe le squadre. Casale, derby storico, forte rivalità, odio tra due città assai vicine. A Casale, alcuni anni fa, esposto lo striscione “Se mi vien la cagarella mi pulisco con la tua stella”. Biellese, Alessandria: rivalità regionali, derby sentiti fino a qualche anno fa. Pro Patria: accesa rivalità; in Pro Patria-Pro Vercelli 2010/11 i tifosi locali espongono delle pezze rubate alla tifoseria ospite all’andata. Pavia: rivalità poco sentita; nell’estate scorso, in occasione dell’amichevole di Salice Terme col Pavia, si sono “incontrati”, i due gruppi ultras, ma non “scontrati”, solo che, su un blog pavese, per tutta la settimana precedente, qualcuno aveva pesantemente insultato i vercellesi, dicendo loro che avrebbero avuto delle sorprese. Olbia: in Pro V.-Olbia 06/07, i piemontesi esposero lo striscione “Olbiese: ti ricordi quanti voli in aeroporto…?”. I sardi, tra l’altro, hanno un gemellaggio con i “bustocchi” della Pro Patria. Sanremese, Legnano.  

   

Curiosità: -Durante l’estate scorsa, ha tenuto banco a Vercelli la questione-stadio. C’era molto pessimismo, erano molti infatti a dubitare chela Pro potesse disputare le partite casalinghe nel rinnovato “Silvio Piola” prima di dicembre, compresi gli ultras, che nel giugno scorso avevano esposto, nei pressi dello stadio, lo striscione “6 mesi per 2 luci e 3 tornelli…succede solo a Vercelli!”. Invece, i lavori per adeguare lo stadio alle normative della Serie B, come promesso dal sindaco Corsaro, appoggiato dal presidentissimo Massimo Secondo, sono stati terminati in tempi relativamente brevi, cioè entro il 20 ottobre scorso, giorno in cui si è disputata al “Piola” la partita Pro Vercelli-Padova (1-2); lavori che hanno costretto comunquela Pro ad emigrare allo stadio “Garilli” di Piacenza, per disputare le prime quattro partite casalinghe, quelle con Ternana, Livorno, Ascoli e Juve Stabia. Con l’Ascoli, il 22 settembre, era stato esposto lo striscione “15-10-2012: aspettiamo fiduciosi”, nei confronti di chi aveva promesso che, per quella data lì, lo stadio di Vercelli sarebbe stato pronto. Sempre in quella partita, esposto lo striscione “Rispondiamo ad articoli di giornale privi di significato: Braghin non va toccato”. -L’allenatore che ha portatola Pro in B è stato poi invece esonerato ed al suo posto è stato chiamato Giancarlo Camolese. A tal proposito la curva, nel recente Pro Vercelli-Padova, ha espresso la propria opinione con lo striscione “Paga sempre chi non deve pagare, Ciccio Braghin uomo da onorare”. Altri messaggi esposti recitavano: “Oggi al Piola chi aveva promesso ha mantenuto ma non scordiamoci il grosso contributo…”, sul tema-stadio, oltre a  “La vera passione non è televisione…tutti a Brescia!!”. -Lo stadio, che anche l’anno scorso fece discutere  per la recinzione alta, che non permetteva una buona visibilità dal settore dove erano momentaneamente sistemati gli ultras, è conosciuto dai vercellesi soprattutto con il nome di “Leonida Robbiano”, grande pioniere dell’Aeronautica Militare, al quale fu intitolato subito dopo la sua costruzione, nel1932. In curva si può leggere la scritta “Curva Ovest” fatta con sedili neri, su sfondo di sedili bianchi. -Prima della doppia finale Playoff perla B col Carpi, del giugno scorso, gli ultras della Pro si sono mobilitati per raccogliere denaro e beni di prima necessità a favore dei terremotati dell’Emilia, colpiti dai terremoti del 20 e del 29 maggio scorsi. Per la gara di ritorno, giocata a Modena, perché lo stadio di Carpi era inagibile per il sisma, esposta la scritta “Solidarietà all’Emilia”. -In occasione di Bari-Pro Vercelli, giocata ad Andria di martedì sera, presenti una 15ina del gruppo “West Side”, che hanno preso il volo aereo. Fanno ritorno solo alle 10 del mattino dopo, essendo stati chiusi in aeroporto a Bari per 5 ore, vigilati da due pattuglie, senza poter né mangiare né bere. I giocatori andarono a salutare i tifosi per ringraziarli del sostegno avuto, tranne Tiribocchi e Scaglia; motivo per cui all’allenamento successivo si presentarono alcuni esponenti della curva a chiarire la situazione. -Durante la gara Pro Vercelli-Ternana dell’aprile scorso, i West Side espongono lo striscione “Tra 4 giorni compirai gli anni lassù in cielo. Buon compleanno Ope…campione vero!”, ricordando così Marco Opezzo, per tutti “Ope” amici, che il 26 aprile avrebbe compiuto 17 anni, se un male tremendo, l’osteosarcoma, non l’avesse portato via ormai da due anni e mezzo. “Ope” era il capitano dei Giovanissimi della Pro Vercelli, ed il suo ricordo è vivo nella realtà vercellese, tanto che, nella passata stagione, la società ha dedicato a luila Sala della Tribuna d’onore. Una sua gigantografia è sempre presente in curva nelle partite casalinghe, inoltre l’anno scorso gli è stato dedicato lo striscione “Troppo presto in cielo sei volato…qui nessuno ti ha mai dimenticato!”. -I White Lions erano un bel gruppo, sia dentro che fuori lo stadio, di mentalità, fondato sull’amicizia delle persone che lo componevano, che hanno portato avanti e insegnato un essere ultras, basato sull’orgoglio e sulla goliardia, sconosciuto a Vercelli. In seguito all’irrigidirsi della repressione nei confronti degli ultras, specie dopo i fatti di Catania del 2007, hanno resistito non esponendo più lo striscione, non utilizzando più le loro bandiere, ma continuando ad essere presenti, senza mandare fax o chiedere autorizzazioni. Orgogliosi di essere nati in anni bui della loro squadra, senza soddisfazioni, ci sono sempre stati, anche se, addirittura, venivano privati anche della libertà di andare al bar limitrofo alla loro curva senza documento. L’ultimo anno di militanza li ha purtroppo “spezzati”, con diffide ingiuste, lunghe e pesanti. -I West Side, gruppo ufficiale del tifo, sono al contrario dei W.L., molto più formali e rispettosi delle regole. Hanno uno Statuto, un sito Internet ed hanno aderito alla Tessera del Tifoso, tant’è che, chi vuole averela Tessera del West Side, deve avere anchela Tessera del Tifoso, anche se il gruppo non condivide l’assurda formula “porta un amico in trasferta”. Si ritrovano ogni mercoledì sera in un pub cittadino, per una riunione aperta a tutti e il loro striscione, così come gli altri esposti in curva, è registrato nell’Albo degli striscioni dell’Osservatorio allo Sport del Viminale. -La Pro Vercelli è una delle più vecchie e gloriose società italiane di calcio: la “Società ginnastica Pro Vercelli” è nata nel 1892, ma la sezione dedicata al calcio nacque per la precisione nel 1903. Nell’età pionieristica del calcio italiano può vantare la vittoria di ben sette scudetti: nel 1908, 1909, 1910-11, 1911-12, 1912-13, 1920-21, 1921-22 (oltre a uno scudetto Dilettanti nel 1994). Nella stagione 2009/10, la sedicesima consecutiva in C2 (record assoluto) si è disputato per la prima volta il derby con la neopromossa Pro Belvedere, società in floride condizioni economiche, al contrario della Pro, che il 16 luglio 2010 viene esclusa dalla LegaPro. Dopodiché in Comune comincia un tavolo tecnico tra dirigenti del Belvedere e della vecchia Pro, per salvare la storica casacca bianca e i suoi 7 scudetti. Le autorità comunali assegnano il marchio storico alla dirigenza della Pro Belvedere Vercelli. Massimo Secondo, presidente della Pro Belvedere s’impegna a ridenominare la sua società “Pro Vercelli”, non appena ottenuta l’autorizzazione della F.i.g.c. Il 4 agosto ’10la Pro Vercelli viene definitivamente esclusa dalla vecchia C2. Due giorni dopo viene ridenominata “Unione Sportiva Vercelli Calcio”, per permettere alla Pro Belvedere Vercelli di chiamarsi “F.C. Pro Vercelli1892” e di continuare la sua gloriosa storia ultracentenaria. -In occasione del derby conla Pro Belvedere del 20 settembre 2009, cui si accenna sopra, si verificarono alcuni scontri, che portarono a tre arresti. Una ventina di ultrà bianchi, una settimana dopo, organizzarono una manifestazione percorrendo alcune vie del centro, passando davanti al comando provinciale dei Carabinieri e alla Questura, con, ad aprire il corteo, lo striscione “Provocazioni, arresti, diffide, è un anno che vi divertite”. Per quel corteo sedici persone vengono poi denunciate per oltraggio a corpo politico e amministrativo dello Stato, mentre all’organizzatore viene contestato anche l’Art.18 del Tulps, il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Una parte dei denunciati opta poi, a distanza di oltre due anni, per una specie di oblazione che estingue il reato: la riparazione del “danno” tramite un offerta alle associazioni benefiche di polizia e carabinieri. Altri cinque tifosi, invece, sono andati alla discussione per rito abbreviato nel giugno scorso. -Per Taranto-Pro Vercelli, ritorno semifinale Playoff perla B, così come per Carpi-Pro Vercelli, ritorno finale Playoff, la centralissima Piazza Cavour, dove è stato allestito per le due occasioni un maxischermo, era gremita di gente, tanto che sembrava di essere allo stadio, e, in entrambe le occasioni, sono partiti subito dopo  caroselli di auto per le vie della cittadina piemontese. I tifosi hanno atteso il ritorno dei giocatori per far festa insieme a loro, sia dopo Taranto che dopo Modena. Per la finale di andata col Carpi, erano in oltre 3mila ad assistere alla partita, mentre a Modena, al ritorno, circa un migliaio di sostenitori hanno seguito la squadra per la partita decisiva, vinta 3-1 dalla Pro, facendo sì che iniziasse immediatamente la festa, con migliaia di persone che si sono riversate per le strade, incuranti dell’autentico nubifragio che si è scatenato al fischio finale. Caroselli e cori per tutta la città, al grido “la leggenda è tornata”. -Durante la partita di Taranto, in Piazza Cavour partì un applauso spontaneo quando la tv inquadra i sostenitori bianchi presenti a Taranto e venne srotolato, dai West Side presenti in piazza, lo striscione “Per gli ultras denunce e diffide…per i politici…verità smentite!!”. A “Varsej” (così si dice in dialetto), cittadina di 45mila abitanti tra Torino e Milano, famosa per le sue risaie, con un suo fascino e una sua storia, non si era praticamente mai visto tanto entusiasmo attorno alla squadra, in quanto la tifoseria è sempre stata di modeste tradizioni e risicata numericamente. Infatti, fino a due anni fa, la media-spettatori si attestava intorno alle mille unità a partita. -In quattro hanno affrontato la lontanissima trasferta di Reggio Calabria, dell’1 settembre scorso, e ringraziato i giocatori Rosso ed Espinal, gli unici che sono venuti sotto il settore a regalargli la maglia:2620 Km. di passione per un gesto che vale tanto (e gli altri?). -Il suo nome è John Costa ed è un affezionatissimo supporter delle casacche bianche, abitante negli Stati Uniti, a Philadelphia, che appena può torna a Varsej, portandosi sempre dietro striscioni quali “6675 Km e un oceano per portare mio figlio a gridar: forza Pro!”, “Let’s go Varsej”, con la bandiera americana e “Sez. U.S.A. presente!”, con bandiera americana, leone e stemma di Vercelli. A Novara, nel 2000, ne portò uno con scritto “Il vostro tifoso più lontano è di Trecate il nostro è di Philadelphia Usa ed è qui a gridare forza Pro”, che portò decisamente bene perché i bianchi vinsero a Novara 1-0 dopo 15 anni senza vittorie. Non poteva partire che da lui l’ipotesi di un gemellaggio coi brasiliani del Palmeiras. La squadra di Sao Paulo è nata come Società Sportiva Palestra Italia il 25 agosto 1914, dopo la visita della Pro Vercelli e del Torino, che furono le prime squadre all’inizio del Novecento a fare una tournèe in Brasile. Sulle prime maglie della Palestra Italia comparve lo scudo dei Savoia e i colori sociali furono l’azzurro e il bianco, in onore della Pro.La Palestra Italia giocò la prima partita nel ’15, e diventò nel ’42, su pressione del governo brasiliano, che voleva un nome nazionale, Sociedade Esportiva Palmeiras. Costa ha avuto contatti via Internet col tifosissimo del Palmeiras Lucio Pasqualini, ed ha parlato con il team manager della Pro del possibile gemellaggio. Di tanto in tanto viene esposta al “Piola” una bandiera brasiliana. -La domenica seguente l’omicidio del laziale Gabriele Sandri, dell’11 novembre2007, in occasione di Pro Vercelli-Valenzana, gli ultras stamparono un volantino per spiegare la loro sospensione dall’attività del tifo. -Il giocatore siciliano della Pro Matteo Di Piazza, durante Rodengo Saiano-Pro Vercelli del 2010-11, disse qualche parola di troppo all’arbitro, che lo espulse, col giocatore che, uscendo, ebbe un battibecco con alcuni tifosi della Pro, mandandoli con un gestaccio a quel paese. Difficile da spiegare, ma lo stesso Di Piazza, dopo aver segnato il gol del vantaggio a Reggio Emilia l’anno scorso, si fece90 metri di corsa per raggiungere i ragazzi del West Side, battendosi la mano sul petto, e adesso è uno dei giocatori più amati dalla curva. -Bella la coreografia organizzata per la recente gara col Padova e l’anno scorso conla Spal. -Sempre esposto in casa lo striscione “Orgoglio vercellese”

   

Liberi pensieri: “Nessuna tempesta distruggerà la nostra fede” (metà anni ’80), “Pro…regalaci un sogno” (Pro Vercelli-Novara 86/87), “Finalmente un presidente Vero”, riferito a Vero Paganoni, presidente della Pro Vercelli dal 2005 al 2010, “Macalli maiale”, presidente della Serie C (Pro V.-Lecco 05/06); “A quest’ora si lavora” (Pro-Venezia 05/06, contro l’orario inusuale della gara); “Comune te lo gridiamo, una vera curva vogliamo”, “A Vercelli di Pro ce n’è una sola: fuori il Belvedere dal Piola!!!”, “Sempre al vostro fianco…con o senza allenatore!!” (Pro-Lecco/Portogruaro 06/07), “Al Robbiano solo la Pro!!” (Pro V.-Alto Adige 06/07), “Comune: il progetto del museo deve cambiare…in una vera curva vogliamo tifare” (Pro-Torres 06/07), “Ecco il vostro calcio”, con la curva a sedere in silenzio, “Ecco il nostro calcio”, con la curva in piedi a tifare (Pro-Biellese/Valenzana 06/07); “Dovete lottare per farci cantare” (Pro-Pergocrema 06/07), “Fino ad oggi abbiamo cantato, voi ancora nulla avete dimostrato” (fine anni 2000), “Solidarietà a chi tifa una maglia e non una società!!” (Pro Patria-Pro Vercelli 10/11), “…Ciao Moro”, in ricordo dello sfortunato giocatore del Livorno Piermario Morosini, morto sul campo per un malore durante Pescara-Livorno di Serie B dell’anno scorso, con le tifoserie unite nel coro “Morosini uno di noi, alla fine del minuto di silenzio in sua memoria (Pro-Ternana 11/12); “La mia ragazza è del…1892” (stendardo 2011-12), “Solidali con chi difende i propri ideali…non mollate ultras genoani!! (2012), “Coerenza, cuore, mentalità…Ciccio Pane è il capo degli ultrà” (Carpi-Pro Vercelli, rit. Finale Playoff 11/12).

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