IL Mantova

IL Mantova

L’Empoli torna in trasferta e si reca dopo molti anni di assenza, nella città di Mantova, conosciamola meglio insieme. Mantova è capoluogo di provincia e sorge poco distante dal Po, sulle rive del fiume Mincio che la circonda formando tre laghi infatti la città è in parte

L’Empoli torna in trasferta e si reca dopo molti anni di assenza, nella città di Mantova, conosciamola meglio insieme.

Lo stemma della Città di MantovaMantova è capoluogo di provincia e sorge poco distante dal Po, sulle rive del fiume Mincio che la circonda formando tre laghi infatti la città è in parte circondata da acque.

 

Mantova una città dal gusto architettonico neoclassico, dove non mancano tuttavia testimonianze medievali e rinascimentali. Per quasi 400 anni la città è stata in passato capitale dello stato dei Gonzaga.

Sulle origini della città ci sono due leggende entrambe legate alla figura di Virgilio (originario di Pietole). La prima leggenda vuole che la città sia di origine etrusca, ipotesi apparentemente fondata grazie alle recenti scoperte archeologiche. La seconda invece è legata alla Divina Commedia: lo stesso Virgilio racconterebbe a Dante (nell’ “Inferno“) che Manto, indovina figlia di Teresa, la scelse come luogo in cui morire.

Mantova ha tuttavia anche un passato di città romana, anche se di modeste dimensioni e corrispondenti alla civitas vetus altomedievale. Ma la vera nascita di Mantova come città avviene attorno al secolo XI quando il territorio entrò a far parte della sfera di possesso dei Canossa.

La città si espanse con la seconda cerchia, nella quale il comune eresse i suoi palazzi e aprì i suoi mercati e iniziò l’era prospera del Comune, che partecipò alle due leghe Lombarde e approdò alla Signoria e alla formazione di uno stato territoriale.

La Signoria iniziò nel 1273 con Bonacolsi ma, 55 anni dopo vi fu la celebre cacciata e la sostituzione dei Bonacolsi con Luigi Gonzaga nel 1328 fece vivere un’epoca splendente e irripetibile fino al 1707.

I Gonzaga vennero fatti marchesi nel 1433 dall’imperatore Sigismondo, poi duchi nel 1530 da Carlo V, sei anni più tardi acquisirono il Monferrato e il loro splendore cominciò ad inclinarsi nel 1627, con l’estinzione dalla successione diretta.

Nel 1866 verrà unita al Regno d’Italia.

Dedicando l’attenzione ai maggiori monumenti storici nel centro storico della città, si può iniziare il tour da Piazza Sordello che conserva il suo stile medioevale con il Palazzo Ducale e il Duomo.

 

Domina la piazza il Palazzo Ducale o Reggia dei Gonzaga della fine del secolo XIII; l’edificio è uno dei più grandi d’Europa. Al suo interno si possono ammirare dipinti di Morone, Foppa, Bonsignori, Giulio Romano,Tintoretto e tanti altri. Gli ambienti di maggiore interesse posso essere la Sezione Archeologica, che custodisce al suo interno pregevoli sculture classiche greche e romane. L’Appartamento degli Arazzi e l’Appartamento Ducale sono finemente decorati e i soffitti presentano sorprendenti meraviglie pittoriche.

Il Duomo dedicato a S. Pietro, di origine medioevale, ha subito più volte interventi di restauro. Il campanile in stile romanico e le cappelle in stile gotico sono decorati da cuspidi e pinnacoli del secolo XV. La facciata fu progettata e poi costruita da Nicola Baschiera nel 1756. All’interno si presenta a 5 navate su colonne in stile classico; nel Battistero sono presenti affreschi del Trecento e un grande affresco di Fetti. Suggestiva è la Cappella dell’Incoronata, eretta probabilmente dal Fancelli nel 1480.

Adesso è il turno della sosta culinaria, e per Mantova invitiamo tutti i tifosi azzurri al seguito della squadra ad andare al ristorante ” Giallozzucca” dove accanto al solito menù tradizionale c’è proprio un menù mantovano, dove poter gustare tipici piatti come i tortelli di zucca al burro fuso, salvia e parmigiano ed brasato du ganascino di manzo. Il locale è sito in corte dei sogliari al 4.

Ricordiamo che lo stadio che ci ospieterà è il “Danilo Martelli” , intitolato al calciatore mantovano morto nella strage di Superga del 4 maggio 1949. Prima di vestire la maglia granata, la storica mezzala aveva giocato per 6 anni nel Brescia.

Lo stadio puo’ contenere poco meno di 15.000 spettatori.

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