levanDopo cinque giorni di ritiro parla l’attaccante georgiano Levan Mchedlize. Il “Gigante Buono”, atteso anche quest’anno dal solito ritornello, ovvero che questa dovrà essere la stagione della definitiva esplosione, è carico e voglioso a dispetto della fatica di questi primi giorni di lavoro.

 

E’ normale che si faccia fatica, ma siamo contenti di tornare qui per prepararsi per la nuova stagione. Al mister piace lavorare molto e questa mole di lavoro si tramuta in fatica ma ci piace e stiamo cercando meglio ed il prima possibile cosa il nuovo allenatore chiede. E’ una preparazione diversa rispetto a quella che facevamo con mister Sarri ed adesso, forse, la cosa più difficile è cercare proprio di assimilare il suo pensiero. Stiamo provando un modulo nuovo e per chi ha fatto lo stesso modulo per tre anni di fila certo non è semplicissimo cambiare. Adesso arriva il difficile, dobbiamo dimostrare che non è stato un caso quello che è successo lo scorso anno e noi dobbiamo dare il massimo. Per quanto mi riguarda sono convinto che quest’anno darò ancora di più, rispetto al passato, a questa squadra.”

 

Non manca una parola per l’amico Tavano che da quest’anno non farà più parte del gruppo.

Mancherà tanto, l’ho scritto anche sulla mia pagina facebook. Mancherà la persona e mancherà il calciatore, era un’esempio per tutti, posso solo augurargli tutto il meglio per la sua carriera.”

 

Stefano Scarpetti

9 Commenti

  1. “Al mister piace lavorare molto e questa mole di lavoro si tramuta in fatica…”.
    Levan immagino abbia usato proprio queste parole…”si tramuta”

  2. Farà gol sporchi … come qualcuno negli ultimi anni chiedeva … vedrete …
    Forza Levan!

    I moduli secondo me sono alternative al più collaudato 4 3 1 2 … !!!!

  3. Vai Levan.. tanta fatica per nulla. Tanto non giochi nemmeno quest’anno. Forse sarebbe meglio se per un anno tu facessi una stagione in prestito in una buona squadra di serie b da titolare per vedere quanti gol fai..

  4. ..il ragazzo è “cresciuto”. Certi atteggiamenti li ha sepolti, e anche quando poco impiegato (anche in situazioni dove era sfacciatamente giustificato il suo impiego) non è mai stato esageratamente “sguaiato” nel lamentarsi (al contrario di diversi in passato). Perfetto per fare a “sportellate” e tenere su la squadra quando questa ne necessita, più di questo non si può pretendere. Ad ogni modo ha segnato un goal vitale per la storia dell’EFC, quindi solo questo lo ascrive a pieno titolo nella storia della società.

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