SERENIE’ stato condannato a 3 anni e sei mesi di reclusione, e alla perdita della patria potestà l’ex portiere di  Empoli, Torino, Lazio e Sampdoria Matteo Sereni. Si è concluso nella mattinata diu martedì 30 giugno a Tempio Pausania il processo con rito abbreviato contro l’ex calciatore, accusato dalla ex moglie Silvia Cantoro, di abusi su minori. Il Gup, Marco Contu, ha condannato Sereni per fatti che sarebbero stati commessi in una villa in Costa Smeralda nell’estate del 2009.

 

Secondo il giudice dell’udienza preliminare il calciatore avrebbe abusato della figlia minorenne. Con lui sono indagate, per favoreggiamento personale, l’assistente sociale Claudia Telli, la suora che gestisce un istituto religioso, Annarosa Pistore, e la psicologa Francesca Vaccamorta che, per conto del tribunale di Genova, si occupò del caso. Matteo Sereni ha sempre ribadito la sua totale estraneità e respinto, sdegnato, le accuse che gli ha mosso la ex moglie.

 

E anche ieri, dopo la condanna, non ha cambiato versione nelle dichiarazioni riportate dal sito Gazzetta.it. “Sono sconvolto – ha dichiarato, a caldo, l’ex portiere – ho perso ogni fiducia nella giustizia. L’unica cosa che mi mantiene vivo è sapere che i miei figli conoscono la verità”. Di sentenza ingiusta hanno parlato i legali. “Siamo sorpresi e certamente ci appelleremo  – hanno spiegato gli avvocati Michele Galasso, Giacomo Francini e Giampaolo Murrighile – la condanna riguarda un processo nel quale la denuncia proviene dalla ex moglie di Matteo Sereni nel corso di una asperrima separazione coniugale ed in cui persino la bambina, più volte registrata dalla madre, ha successivamente ammesso che le accuse

al padre non erano vere”. Di tutt’altro avviso i legali dell’ex moglie. “La giustizia fatta con la sentenza non potrà mai ripagare i minori degli eventuali danni psicologici subiti per le condotte delittuose accertate”, ha commentato l’avvocato Daniele Galloppa.

 

fonte:iltirreno

7 Commenti

  1. Ha sempre dato l’impressione di essere una testa calda anche nell’anno di Empoli (’98-’99), quindi c’è poco da stupirsi…

  2. Io ci andrei parecchio piano, di mogli che divorziano ed accusano il marito delle peggiori cose (poi nella maggiorità dei casi, rivelatesi solo bufale) ce ne sono stati molte.

    • Con la sola differenza che qui c’è una “condanna” non una “accusa”…
      Cosa molto differente anche a voler essere giustamente innocentisti…

  3. Andiamo cauti perchè si tratta di cose gravi e nessuno di noi ha visto quali sono le prove su cui si basa la condanna. Detto questo, se lo ha fatto non ci sono commenti che tengono.. per me ci vuola la pena di morte…

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here