Punti di Svista | “Il sogno continua…”

Punti di Svista | “Il sogno continua…”

Il calcio non è sicuramente una di quelle scienze indiscutibili, anzi tutt’altro. Il suo bello, l’aspetto che lo rende affascinante, il fattore che sicuramente lo fa essere ciò che è in relazione al grado di popolarità è sicuramente che tutti quanti lo possiamo discutere e lo possiamo vedere

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Il calcio non è sicuramente una di quelle scienze indiscutibili, anzi tutt’altro. Il suo bello, l’aspetto che lo rende affascinante, il fattore che sicuramente lo fa essere ciò che è in relazione al grado di popolarità è sicuramente che tutti quanti lo possiamo discutere e lo possiamo vedere a modo nostro. Certo che però anche il calcio ha un fattore oggettivo, che non può essere messo in discussione, ed è quello legato ai numeri che poi, alla fine della fiera, determina il successo o l’insuccesso di una squadra.   kr_empoli6Ed è per la prima situazione citata che forse la partita di Crotone, a differenza di tutte le altre 16 gare, ha destato un’incredibile varietà di commenti e di giudizi, così disparati che a leggerli davvero non si riesce a capire se l’Empoli ha guadagnato un punto o ne ha persi due. Poi però arriva il fattore oggettivo, quello dei numeri quello insindacabile, quello che ti dice: guarda la classifica dell’Empoli e vedrai che dopo 17 partite è ancora al comando di questa serie B. Sì è vero, forse in questo caso una mano ce la può aver data anche il Lanciano, con quel pareggio nel tempo di recupero, ma l’Empoli, non avesse fatto quel punto avrebbe reso vano anche il pari appena citato, dovendo, seppur con immensa gioia, condividere quella prima piazza.   Non vogliamo tornare specificatamente sulla partita giocata che, nella nostra modesta soggettività ha giudicato un Empoli un po’ così, nella prima frazione, ma poi ha visto una grandissima squadra nel secondo tempo, una squadra che ha messo letteralmente alle corde l’avversario salvato soltanto da almeno tre grandi interventi del portiere. Infarciamo poi il tutto con l’errore arbitrale sul calcio di rigore su Tonelli, anche questo oggetto di grande discussione da parte di tutti i tifosi: qualcuno si è spinto a dire addirittura che il mani non fosse di Tonelli ma di altro calciatore. Il bello del calcio !   Discorsi, chiacchiere, che già la settimana in proiezione al prossimo match porteranno via, concentrando tutte le nostre attenzioni, a livello mediatico ma anche per quanto riguarda i tifosi sul futuro e sulla possibilità di mantenere appunto questo primo incredibile posto. Sì perché poi, come detto, quello che resta è questo, è il risultato totale che la squadra sta riuscendo ad ottenere, un risultato assolutamente non scontato e assolutamente non dichiarato alla vigilia. Anzi, ci permettiamo di aggiungere, risultato che se dovesse in qualche modo variare non dovrà assolutamente far storcere il naso a nessuno.   E poi signori. concedeteci anche quest’ultima riflessione, che sicuramente a caldo era anche più difficile venisse fuori ma che adesso riusciamo a ponderare ed a assaporare meglio, che è quella che riguarda proprio l’aspetto di alcuni segnali. Emotivamente la gara pareggiata con il Brescia ha lasciato sensazioni totalmente diverse da quella pareggiata a Crotone, ma di fatto, seppur a oltre 400 km,è successa una cosa analoga, un’altra di quelle situazioni che potremmo definire un segnale.   E allora stiamo sereni (e lo diciamo anche a noi stessi), orgogliosi di questa squadra, orgogliosi di questo sogno che continua e che è sempre più vivo e nitido.   Alessio Cocchi

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