L’Empoli in giro per il Mondo: insieme a Mirko in Germania

L’Empoli in giro per il Mondo: insieme a Mirko in Germania

di Gabriele Guastella   Quante volte lo abbiamo detto… l’Empoli FC per la nostra città è un inconfondibile biglietto da visita. Rimanemmo stupiti quando, il 4 ottobre del 2007, recandoci a Zurigo in Svizzera per la prima storica sfida in terra straniera (e purtroppo unica!) parlando in un local

di Gabriele Guastella

 

Quante volte lo abbiamo detto… l’Empoli FC per la nostra città è un inconfondibile biglietto da visita. Rimanemmo stupiti quando, il 4 ottobre del 2007, recandoci a Zurigo in Svizzera per la prima storica sfida in terra straniera (e purtroppo unica!) parlando in un locale della città scoprimmo che l’Empoli ed Empoli lo conoscevano già, e bene. Un gruppetto di tifosi elvetici, infatti, qualche anno prima si recò a San Siro, nell’ambito di un viaggio in Italia che prevedeva anche un biglietto per una partita del campionato italiano. Era Milan-Empoli 0-1, 19 aprile 2003, 12′ minuto Di Natale. Erano andati a vedere il Milan, ma quei cinque ragazzi della provincia di Zurigo rimasero colpiti dall’Empoli, fu colpo di fulmine, così la simpatia per l’Empoli rimase negli anni a seguire e quella sera la loro squadra del cuore… lo Zurich avrebbe affrontato proprio l’Empoli, andò bene a loro, male a noi, ma in realtà erano già dispiaciuti prima del fischio d’inizio… “avremmo preferito fosse stata una partita del gironcino e non una sfida secca ad eliminazione…” ci dissero poche ore prima dell’incontro. All’andata portarono ad Empoli tutte le rispettive famiglie: un pullman, 50 persone, una gita turistica tra le vie del centro, un panino al “Serravale Park”… con “l” sola, come lo chiamavano loro… e un salto a vedere la città di Leonardo… Vinci.

 

Mirko con i tifosi del Saarbrucken, nel dopopartitaLe righe di introduzione che ho deciso di scrivere, perchè storia vissuta personalmente, è un chiaro esempio di come l’Empoli possa avere simpatizzanti e tifosi in moltissimi angoli del mondo. Tanti, ma che dico, sono tantissimi ed ogni giorno, o quasi, lo scopriamo attraverso il nostro portale, lo scopriamo attraverso i messaggi, i commenti, che provengono da molti angoli del globo. Si va dall’America latina, all’Austrialia, passando per Stati Uniti, Gran Bretagna, e molti paesi della comunità europea. Uno di questi è Mirko, siciliano doc, anzi palermitano doc, e tifoso dell’Empoli 100%, che vive in Germania, ma che da oltre dieci anni ha la passione per l’Empoli. Diversi anni fa con alcuni amici fondò un gruppo che partecipava a numerose partite dell’Empoli sia in trasferta che in casa, che poi per loro sempre di “trasferta” si tratta… “Cannoli Azzurri”. Uno stendardo ormai conosciuto dalla tifoseria azzurra che tutt’oggi a volte ricompare, e che comparirà anche in terra tedesca.

 

E’ tutto vero… la riprova? Eccola. Qualche giorno fa Mirko ci ha contattato ed inviato una bella foto che lo ritrae con un gruppo di tifosi del Saarbrucken FC, formazione tedesca che milita nel campionato di seconda serie, che poi sarebbe la nostra Prima Divisione LegaPro (cioè la ex Serie C1, ndr). In mano la sciarpa dei Desperados, nel cuore l’Empoli ed una voglia matta di tornare sui gradoni del Castellani. Ma facciamoci raccontare da lui la sua esperienza, scopriamo dal suo racconto perchè proprio Saarbrucken.

 

“Innanzitutto ciao a tutti i tifosi dell’Empoli, e a tutti gli amici lettori di PE… come si vede dai tanti commenti che lascio sul sito, sono uno di quelli, e grazie a PE mi sento più vicino ad Empoli… e a casa”. “La foto che vi mando non è stata scattata dentro lo stadio per il semplice fatto che mi hanno fatto lasciare lo zaino sul pullman e non avendo avuto modo di portarmi dietro un drappo empolese ho preferito fare una foto con i ragazzi del saarbrücken a fine partita a ridosso del pullmann nell’antistadio…”.
   
“Vi voglio raccontare la mia esperienza, insomma un giorno di un empolese in terra tedesca. Arrivo di mattina molto presto da Dresda, approfittando di mitfahrgelegenheit.de (un sito internet che in italia si chiama passaggio.it, dove in pratica la gente si divide il costo della benzina durante i viaggi di breve e lunga percorrenza, ndr) e trovo un tifoso dell’Energie Cottbus che andava in trasferta ad Aalen; risultato… arrivo a Chemnitz, città dove avrebbe giocato in trasferta il Saarbrucken, e tanto gli era stata simpatica la storia di me empolese che vado a vedere il Saarbrucken in trasferta che non mi fa neanche pagare un centesimo…”.
“La Germania è un paese di brave persone, ma nella regione in cui vivo (la Sassonia, ndr) le tifoserie hanno davvero una brutta fama (Dynamo Dresda, Chemnitzer, Zwickau, Lokomotiv Leipzig) in quanto sono nate durante la dittatura sovietica e si opponevano al regime sottocoperta durante i campionati della DDR, la Germania dell’Est. Il posto non mi è nuovo, la mia fidanzata è di Chemnitz, e sono stato lì tante volte ma questa fama della tifoseria cieloblu mi fa pensare che devo stare più attento del solito a muovermi da solo nei pressi dello stadio. 
Macché tutto tranquillo come sempre a Chemnitz, addirittura vedo qualche tifoso del Saarbrucken passeggiare sotto la curva ospite con la maglietta d’appartenenza, …arrivo e la situazione che mi sono trovato è questa… botteghini aperti per il settore ospiti davanti al settore con biglietti non nominali e scontati per studenti e disoccupati… per intenderci… intero 9 euro ridotto 4… e poi si dice che la gente non va allo stadio… diciamo che non ce la vogliono fare andare secondo me… ovviamente i controlli sono accurati ma non maniacali… permettono ai ragazzi neroazzurri (quelli del Saarbrücken) di far entrare tamburi, megafoni, striscioni senza nemmeno controllarli e addirittura si fa entrare gli ultras ospiti dentro il campo ad appenderli… roba che in italia non si vede almeno dagli anni 90.
Siamo circa un centinaio ma considerando la categoria e la distanza tra le due città è un buon numero.. Mi hanno accolto benissimo e ho incontrato addirittura 3 ragazzi che avevano viaggiato diverse volte per vedere l’Empoli negli anni 2000 e mi raccontavano di viaggi assurdi come a Cosenza, o nel derby con il Siena, vinto 2-1 con gol di Atzori al 90’…”.Una foto storica tratta da Rangers.it, Mirko è il primo a destra (Palermo 2006)
  
“Curioso come alcuni cori erano un mix di francese e tedesco, ma la maggior parte degli striscioni degli ultras erano scritti in italiano… non mi era stato consigliato di portarmi dietro lo striscione o neanche una bandiera semplicemente perchè volevano prima fare la mia conoscenza… d’altronde si tratta di un amicizia e non un gemellaggio, non più rinnovato da 8 anni… però penso che da adesso si va per un rafforzamento di esso e già dalla prossima volta quando andrò a vedere il Saarbrücken potrebbe spuntare un qualcosa di Empoli allo stadio…”
   
“Un momento personalmente toccante è stato quando un ragazzo gemellato del Saarbrücken, della tifoseria del Fortuna Düsseldorf, mi ha fatto l’elenco dei gruppi empolesi del presente e del passato dai più piccoli ai più conosciuti… e tra questi ha citato anche Cannoli Azzurri …mi ha anche promesso che verrà da noi magari facendo il viaggio insieme… la partita è stata per loro un disastro… 4-1 con il punteggio già sul 4-0 al 60 minuto.. non proprio un esordio coi baffi per me… ma va beh che ci si poteva fare? …abbiamo usato almeno gli ultimi 30 minuti per conoscerci ancora meglio.
A fine partita scambio di sciarpe e via verso le reciproche destinazioni… è stato un modo per me per sentirmi un pomeriggio vicino all’Empoli… sognando i gradoni del Castellani…”
 
Firmato
Mirko
Cannoli Azzurri Empoli 2003
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