Vi riportiamo questo pezzo, pubblicato quest’oggi nell’edizione regionale de “Il Tirreno” a firma di un allenatore che conosciamo bene (non portandoci dietro però grandi ricordi) come Corrado Orrico, ormai da anni nella squadra degli opinionisti di Sky. Un articolo da leggere, che potrebbe riscontrare pareri favorevoli ma anche contrari:

 

sarri intDifficile dire se Maurizio Sarri sia l’allenatore giusto per il Milan. Le qualità del tecnico toscano non si discutono: è uno dei più bravi allenatori italiani e all’Empoli è l’artefice di un capolavoro che dura da anni. Il problema sta piuttosto nello scarso credito di cui godono da quelle parti gli allenatori che vengono dalla provincia e che nel loro curriculum non hanno un passato da calciatore. Al Milan come all’Inter, salvo rare eccezioni, in panchina si promuovono ex giocatori di serie A. Un tecnico che si è fatto da solo, cominciando la sua scalata dal basso, è subito circondato da un velato scetticismo generale, da parte dei giocatori e soprattutto della critica milanese. Ciò che fa grande un allenatore non sono solo le idee, ma il modo di esporle e il grado di convincimento verso squadra e ambiente. Sarri non avrebbe problemi nelle idee di gioco, quanto piuttosto nel metterle in pratica in un simile contesto.

 

Dovrebbe vincere tutte le partite, perché in occasione di ogni singola sconfitta si ritroverebbe una spietata critica contro. A Milano il background da calciatore conta fin troppo. Prendete Mazzarri: appena ha messo piede a Appiano Gentile è stato accolto con scetticismo, nello spogliatoio e sui giornali. La piazza non ha mai creduto in lui, al contrario di ciò che avviene con Mancini, per il quale la società ha messo da parte il fair play finanziario e ha aperto il portafoglio. I risultati ora sono persino peggiori di quelli del suo predecessore, ma l’ex giocatore talentuoso gode comunque di maggiore fiducia. Questo è il vero pericolo che incontrerebbe Sarri a Milano: dovrebbe combattere contro un fantasma nascosto, frutto della mancanza di prestigio di chi non ha calcato prima palcoscenici importanti. 

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

1 commento

  1. Mister io sono convinto che la società riuscirà ad impostare un grandissimo progetto tecnico per il prossimo anno!!! Resta con noi!

  2. Io mi sono un pò rotto i coxxxoni di sentire queste storie di mercato, è palese che anche voi di PE state andando dietro a queste notizie mediatiche per far avere più contatti al sito e farlo essere oggetto di interesse anche da chi non ha a cuore le cause azzurre.
    Per carità il mondo gira così quindi non mi sorprendo se vengono sparate notizie al solo scopo mediatico.
    Comunque io tifo empoli e mene sbatto delle cose che non riguardano il gioco dell’Empoli.
    Da una parte spero si torni in serie B.

      • Sig.Gabriele buongiorno. Premesso che lasciamo i commenti liberi proprio per dare libertà a tutti di esprimere i propri sentimenti, le proprie idee, opinioni ed anche per criticare il nostro lavoro, vorrei puntualizzare su alcune cose che lei ha scritto.

        1. scriviamo anche di queste notizie non per i contatti come scrive lei, bensì per completezza di informazione; in passato abbiamo anche non scritto di queste notizie e siamo stati additati come censori. Prendendo in esame la notizia in questione: prima di pubblicarla ne verifichiamo la fonte, la credibilità di tale notizia, la sua veridicità; possiamo sbagliare sia chiaro ma cerchiamo di offrire ai nostri lettori il numero più alto di notizie, approfondimenti, curiosità ect ect… sta ai nostri lettori, come a lei, decidere di leggere tale argomento o meno;

        2. siamo nati mentre l’Empoli scivolava in Serie B, mentre in molti voltavano le spalle agli azzurri, ci e mi piace ricordare questo perchè non si DEVE MAI dimenticare da dove si parte, e vale per tutto ciò che si fa nella propria vita… siamo soprattutto tifosi di questa squadra, e ciò che facciamo lo facciamo per il bene figuriamoci se ci divertiamo a fare del male… vale la teoria che a nessuno piace tutto, il bello è anche questo;

        3. vorrei inoltre puntualizzare che a cadenza settimanale parliamo degli ex azzurri (di ogni categoria) e ovviamente dei giocatori sotto contratto ed anche in questo caso arrivando fino alle categorie dei dilettanti; premetto questo per arrivare a Ronaldo, in passato abbiamo scritto di lui, adesso sta svolgendo la fase di recupero, quando ci saranno sostanziali novità non mancheremo di parlare ancora di questo ragazzo, come dei vari ragazzi che tanto bene stanno facendo con altre squadre in giro per l’Italia.

        Con amicizia Gabriele

  3. Sarri non andrà a Milano semplicemente perché vorrà restare a Empoli. In eterno? no . Ma non ha fretta di andarsene

  4. C’e’ molta verita’ nelle parole di Orrico.Cmq,e’ inevitabile che una piccola realta’ come la nostra che sta facendo bene porti attenzione mediatica sui componenti piu’ in vista.Nel tristissimo anno Aglietti Pillon Carboni Aglietti nessuno ci filava.Fa parte del gioco.

  5. Danno per entrambi, ma soprattutto per lui:
    guadagnerebbe bene per 2-3 anni, ma esonero dopo 6-7 giornate e carriera finita.
    Se rimane a Empoli invece si può godere ancora il giocattolo per qualche anno.
    Gandalf ne dice un’altra delle sue, pronto ad essere criticato e offese e ad avere alla fine ragione: Sarri può allenare solo a Empoli, anche a Sassuolo, Bari, Spezia ecc. lo manderebbero via dopo poche giornate. Finita Empoli, finita carriera. Non fraintendete: non per demeriti, ma per il carattere e la scarsa mediaticità, che infatti in passato ne hanno determinato diversi esoneri. A Empoli l’ambiente aspetta e i giocatori non comandano, nel 99% delle altre piazze invece…

  6. A proposito, il Pisa ha preso Pillon, e io gli pronostico (come già a Empoli e Livorno) l’esonero tra 5-6 partite. Bravo allenatore e bravissima persona, purtroppo molle nello spogliatoio e quindi in balia dei giocatori

  7. Ognuno può esprimere le proprie idee e la redazione non censura nessuno
    Credo che nelle interviste, TV e giornali, abbiano invece messo in luce un aspetto del Mister che in tanti credevano assente: la grande mediaticità di un personaggio diverso dagli altri con cui puoi parlare di tutto, calcio, letteratura, politica, problemi sociali ecc. ecc.
    Provate a far parlare di questi argomenti a Inzaghi, Montella, Allegri e soci
    Per rispondere a Orrico: se Maurizio va a Milano saranno ca**i amari per quei lavativi che hanno in pugno il povero Pippo, ma lo saranno anche per Zio Fester e Silvio
    Il venerdì si devono scordare di andare a Milanello in elicottero a dettare formazione e tattica ed è bene che si mettano in tuta come il NOSTRO MISTER: sui campi si va per lavorare e non per farsi vedere eleganti dalle TV
    Se Maurizio va a Milano ci sarà una rivoluzione totale di metodo e di comportamenti, sarà anche stato esonerato per motivi extracalcistici, ma lui non cede davanti a nessuno e va avanti con le sue idee ed i suoi metodi
    Non cambia neanche se Silvio gli porta le olgettine!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  8. per me mister fààààà beneeee se gli capita di andare in una grossa società non credo che gli manchi l’esperienza auguroni e in bocca al lupo. rossano fucecchio

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