Inizio settembre 1986. L’Empoli si appresta a vivere la sua prima Serie A e Silvano Bini crede che la miglior cosa sia puntare, in blocco, sul gruppo coeso che l’ha conquistata sul campo. Così conferma quasi tutti, facendo pochi acquisti mirati in quei ruoli considerati più sguarniti. Dal Torino sono arrivate due giovani promesse, il difensore Massimo Brambati e il centrocampista offensivo Marco Osio, dal Napoli l’attaccante Francesco Baiano. Tutti in prestito, perché i soldi sono pochi e bisogna fare di necessità virtù. La rosa è giovane e composta unicamente da calciatori italiani e Bini ritiene che vada fatto uno sforzo per prendere “uno straniero”, un calciatore che possa fare la differenza all’interno di un gruppo volenteroso ma inesperto.
Un’ipotesi pittoresca e l’individuazione del profilo giusto
Secondo La Stampa l’Empoli prova ad avvicinare nientepopodimeno che Falcao, l’ottavo Re di Roma, reduce da un’annata tutt’altro che spettacolare con la maglia del San Paolo. Il giocatore brasiliano sta cercando una squadra che lo ingaggi per un solo anno e alle sue condizioni economiche. Secondo il quotidiano torinese la dirigenza azzurra si informa sulle condizioni del centrocampista, ma riceve un “no, grazie” di fronte a un’offerta economica ritenuta troppo bassa. Falcao, alla fine, non accetterà nessuna proposta – si parla anche di Servette e Sporting Lisbona – e chiuderà la sua prestigiosa carriera.
Fantascienza giornalistica? Può darsi. Intanto Silvano Bini afferma senza mezzi termini che l’acquisto dello straniero non è un’ossessione: “Lo straniero non arriverà. A meno che non sia un attaccante, giovane, con tanta voglia di correre, che prenda pochi soldi e soprattutto ce lo regali qualche altra squadra”. Il dirigente azzurro non sta bluffando: il nome caldo è quello di Johnny Ekström, attaccante svedese si sta disimpegnando con la maglia dell’IFK Goteborg. Ha appena ventuno anni ma ha talento da vendere e ha già ricevuto le attenzioni di alcuni club europei. Non rimane che convincere il giocatore.

L’Empoli apre la trattativa
Bini apre un dialogo con l’IFK Göteborg e, assieme, trovano quasi subito un’intesa. La prossima mossa è quella di parlare con il procuratore del ragazzo, Borje Lantz. Intanto Ekström sta continuando a crescere: nell’amichevole giocata a Stoccolma il 10 settembre contro l’Inghilterra segna il gol che decide il match, con un destro preciso che non lascia scampo a Shilton. Dopo la partita Ekström non torna a casa, ma prende un aereo per Milano. Sbarcato a Linate e interpellato sull’ipotetico trasferimento, Ekström afferma: “Finora le trattative le hanno condotte le due società che hanno sottoscritto il contratto. Dovremo definire i particolari, anche se con me c’è già un accordo. Sono comunque felicissimo di poter giocare in Italia dove potrò fare esperienza, cosa che mi interessa di più in questo momento dei soldi che potrò guadagnare“.
Le ore successive sono enigmatiche. L’apertura pubblica dell’attaccante svedese è naturalmente un’ottima notizia, ma devono essere limati alcuni dettagli di natura economica. C’è il rischio che si inserisca qualche altro club più prestigioso o che il giocatore e il Göteborg tentino di giocare al rialzo. In alternativa, viene proposto l’austriaco Schackner, ritenuto però troppo costoso (e che alla fine si accaserà all’Avellino). Le paure e i dubbi vengono presto fugati. Bini annuncia di aver depositato il contratto e che l’indomani – il 12 settembre – l’attaccante sosterrà le rituali visite mediche. Ekström è un giocatore dell’Empoli.
I dettagli e l’arrivo ritardato
La firma ufficiale arriva all’indomani della storica vittoria interna contro l’Inter, che bagna il debutto dell’Empoli in Serie A. A Roma Silvano Bini si incontra con il procuratore Borje Lantz e sottoscrive l’accordo. “Lo abbiamo preso, finalmente. Sarà nostro per due campionati”, dice trionfante il dirigente azzurro. “È stato risolto anche l’aspetto economico: Ekstroem guadagnerà 120 milioni all’anno”. Gli fa eco Lantz, che conferma che si tratta di un impegno (con opzione per il terzo anno) e precisa che “prima di novembre il suo assistito non potrà raggiungere la sua nuova squadra, perché dovrà disputare i playoff del campionato svedese”.
Il popolo empolese dovrà quindi aspettare un paio di mesi prima di vedere il suo nuovo idolo sfrecciare sul rettangolo verde dello stadio Castellani. L’allenatore Salvemini benedice l’arrivo del giovane attaccante: “Anche a novembre sarà utile alla mia squadra, tonificata dal successo sull’Inter. Ora siamo alla ricerca di un valido centrocampista italiano o un jolly”. Ekström debutterà il 26 ottobre, contro la Sampdoria e, come previsto, diventerà presto uno dei beniamini dei tifosi azzurri.

















120 milioni (di lire) l’anno…quando il calcio (pur sempre strapagato) era comunque con cifre più ragionevoli…