Mister, obiettivo raggiunto con ampio margine, in anticipo e in maniera netta: un successo meritato. Quali sono le sensazioni e le emozioni per questo ritorno in Primavera 1?
Sono contento, sono contento per questi ragazzi. Sono ragazzi eccezionali, al di là poi dell’aspetto calcistico. Ci avevano visti tutti come di passaggio, dovevamo fare qualcosa di scontato, però secondo me di scontato c’è poco. I ragazzi sono stati eccezionali, sono cresciuti nella professionalità, nella disponibilità, nel lavoro quotidiano. È un gruppo di ragazzi importanti, al di là dell’aspetto calcistico, lo risottolineo: per me ci sono dei valori umani importanti.
Pensi ci sia stato un momento di svolta nel corso della stagione oppure è stata più una crescita progressiva settimana dopo settimana, mese dopo mese?
La crescita secondo me l’abbiamo fatta nel quotidiano. Il quotidiano, l’avevo detto anche all’inizio, era fondamentale. Abbiamo incrementato le ore di allenamento, inserito due doppie a settimana più incentrate sull’aspetto individuale.
Ho visto che in un momento della stagione, specialmente all’inizio, c’era da spostare un po’ il focus: era troppo sulla preparazione della partita. Questi ragazzi avevano bisogno di capire dove migliorarsi. Ho provato a spostarli sull’aspetto individuale e ci siamo riusciti.
Ora vedo ragazzi che vengono al campo con voglia, che si fermano a fine allenamento per stare insieme. La crescita stava lì, in quelle situazioni che vanno oltre la preparazione della partita. Se crescono i giocatori, chiaramente… quest’anno era un’annata dove potevano avere ancora un po’ di margine di errore; da quando saranno in prima squadra dovranno essere molto più efficaci.
C’è anche voglia di riscatto, di rivincita dopo l’amarezza del pomeriggio di Bologna?
Assolutamente. C’era grande amarezza per tutto l’ambiente e per i ragazzi che si sarebbero dovuti affacciare al campionato Primavera.
Poi mi dispiaceva essere stato l’artefice della retrocessione. Anch’io sono un allenatore giovane ed è una cosa che pesa. C’era voglia di rivalsa, di rimettersi in gioco. Io credo che i ragazzi ci siano riusciti.
Si è sottolineato l’aspetto numerico di un successo netto, ma poi sei entrato anche nel tema della crescita dei ragazzi, che per questa società è fondamentale in ottica prima squadra.
La crescita l’abbiamo fatta nel quotidiano. L’avevo detto fin dall’inizio: sarebbe stato quello a fare la differenza.
Abbiamo aumentato le ore di lavoro, ci siamo allenati anche la mattina due volte a settimana, inserito doppie sedute e lavorato molto sul miglioramento individuale. Abbiamo spostato il focus più sulla crescita del singolo che sulla preparazione della partita, ed è lì che abbiamo fatto la differenza. Anche oggi, a fine primo tempo, ho detto ai ragazzi che ci sono partite in cui i punti contano perché con i “grandi” contano episodi e dettagli, e serve un veleno diverso. Nel secondo tempo, anche grazie al calo dell’avversario, siamo riusciti a portarla a casa. Non dimentichiamoci che il gol nasce da una bella parata di Versari, perché potevamo anche andare sull’1-1.
Ultima cosa: adesso c’è da chiudere al meglio la stagione, con quattro partite di campionato e la Supercoppa Primavera. C’è da onorare questi ultimi impegni.
C’è da onorare tutto, da darsi nuovi obiettivi e continuare a crescere. Questa deve essere vista come un’annata di crescita, in cui era ancora possibile sbagliare qualcosa. L’anno prossimo, in prima squadra, il margine di errore si ridurrà. Ci saranno altri ragazzi che avranno spazio, che hanno voglia di fare. Sono convinto che si faranno trovare pronti: dovranno solo accumulare minuti. C’è voglia di onorare il finale, di far bene e di mettersi in mostra per continuare a crescere.














Bravo mister, complimenti 👏