Queste le parole del tecnico azzurro, Guido Pagliuca, al termine della gara persa ai rigori (pareggiata 1-1 al 90′) a Pisa. Vi riportiamo le parole della conferenza stampa in formato testuale essendo la Coppa Italia un evento serie A e quindi fuori dei nostri diritti. Non appena verrà caricato il video lo andremo a postare. In sala stampa per PE, Alessio Cocchi & Simone Galli
Mister, quanto sei soddisfatto della prestazione della squadra? In tanti forse si aspettavano una partita difficilissima, invece è arrivato un pareggio che sembra stretto. E poi ci puoi spiegare le scelte iniziali, in particolare la posizione di Magnino?
“La posizione di Magnino deriva dal fatto che c’era da svolgere delle funzioni. Non è tanto il ruolo quanto la funzione che Magnino doveva avere in questa partita, perché doveva avere un compito sia nella costruzione sia nella fase di non possesso, arrivando in una zona di campo che poi alla fine si sarebbe sentito nella sua zona di comfort. Quindi era una cosa che si poteva fare. Abbiamo messo un pochino qualcosa di diverso sulla linea difensiva. Magnino è un ragazzo che ha uno spessore devastante e mi dispiace solo non averlo avuto nei primi mesi dell’anno scorso, perché è uno che oltre ad alzare il livello nell’allenamento, alza il livello di spessore umano, di risorsa umana e per noi è determinante. Per quanto riguarda la soddisfazione per la prestazione, sono contento perché avevamo tre giocatori al debutto, professionisti, tutti e tre, due e mezzo, tre che avevano fatto un’altra partita nella loro vita da professionisti, diciamo cinque ragazzi giovanissimi. Hanno fatto tutti bene. Dispiace per il gol che abbiamo preso, perché quella è una lettura sulla quale lavoriamo nel frame, in post. È una cosa sulla quale lavori, su una palla libera così. Dispiace, però faccio i complimenti ai ragazzi perché hanno lottato. Questo è il nostro DNA, è il nostro motto, quello di fare fatica tutti. I ragazzi hanno finito stremati perché Pisa è una squadra fortissima che farà un campionato da protagonista e quindi, per fare questa prestazione, abbiamo dovuto dare il massimo”.
Ieri parlavi dell’importanza del gruppo. Oggi si è visto un gruppo molto unito, molto legato. È un aspetto che le è piaciuto? E cosa ne pensa invece della fase offensiva?
“Sapevamo che il Pisa viene uomo a uomo, che è facile trovare la superiorità, è facile palleggiare. Avevamo detto di verticalizzare, di giocare su altre cose, più simile alla partita con lo Spezia. Quando incontri una squadra con questa pressione, che ti toglie i tempi di gioco, devi cercare di dare al massimo le palle brutte perse davanti all’area e ci siamo riusciti alcune volte. Secondo me potevamo trovare un pochino di più libero quando ci attaccavano al portiere, però non è facile per tanti ragazzi giovani, in questa cornice, cercare di forzare una cosa dove davanti c’è una squadra che è aggressiva”.
Nel pregara hai parlato dell’importanza dei giovani e dell’entusiasmo che possono portare. Questa sera hanno giocato Monaco, Egan e Biondini, classe 2009, protagonista con l’Under 17 e campione d’Italia e d’Europa con la fascia al braccio. Quanto è bello vedere questi ragazzi crescere nel settore giovanile ed esordire poi in prima squadra?
“Secondo me è una cosa che non deve essere scontata per i ragazzi. Devono entrare in Serie D a giocare in tanti, dopo un percorso nel settore giovanile. Quindi sicuramente loro devono essere riconoscenti a chi gli ha dato questa possibilità, che non sono io perché sono proprio arrivato, ma sono tutti coloro che hanno fatto il percorso con loro e tutti coloro che gli hanno dato questa possibilità, dalla società in poi. Questa riconoscenza si deve vedere sul campo perché, ti ripeto, non è scontato che in Italia si vedano sei ragazzi titolari dal settore giovanile e loro devono far vedere ogni partita e ogni allenamento che sono riconoscenti verso questa cosa qui. Per quanto riguarda il resto, noi dobbiamo lavorare. È normale che la partita ci dia la possibilità di lavorare con più serenità, però sempre attenti, perché abbiamo quattro giorni e dobbiamo poi giocare un’altra partita con un’altra squadra di quelle che è importante”.
Restando sul discorso giovani, oggi si sono visti tanti ragazzi valorizzati dal settore giovanile. È vero che devono meritarselo, ma forse servirebbe anche più coraggio da parte delle società nel dare fiducia ai giovani. Oggi si è vista la risposta: quando sentono fiducia, rispondono.
“È normale che l’aspetto emotivo è un aspetto che dobbiamo controllare, perché è un conto giocare una partita amichevole e un conto giocare una partita di Coppa Italia o le partite dove il risultato pesa. Deve essere giocato con grande intelligenza emotiva da parte di tutti: da parte nostra, dello staff, che diamo la possibilità, e da parte loro, che devono vivere una partita di calcio con una gioia, però una gioia dove c’è sempre competizione, dove c’è sempre attenzione anche al risultato e attenzione soprattutto alla prestazione. Oggi avevamo detto: svegliamoci sugli obiettivi di prestazione, in modo che, se ci fosse qualcosa che non va, ci aggrappiamo all’obiettivo di prestazione, perché magari l’obiettivo di prestazione è una cosa che dipende da noi, mentre il risultato dipende da tanti fattori. Come, per esempio, il primo gol che abbiamo preso: abbiamo commesso un errore, però secondo me qualcuno si era fermato perché si aspettava un calcio di punizione e quella è stata un’ingenuità. Bisogna…”
Un pensiero su Saporiti…
” Saporiti deve lavorare con grande umiltà deve credere che ha qualcosa di importante addosso e deve lavorare sulla continuità. I so i miei limiti, i giocatori sanno i loro e l’obiettivo è quello di migliorare, quindi anche l’obbiettivo di Edoardo è quello di migliorare“
















Non ho capito la mossa di Magnino in difesa.Nel complesso pero’ una prestazione superiore alle attese.Su poteva anche vincere.Ora occorre una stabilita’ gestionale e poi iniziamo il campionato fiduciosi.Carlo B
E domani tutti in piscina
Vedo un Allenatore diverso da quello dell’anno scorso più intelligente, cerca di vincerla, ma se vede non abbiamo le forse o i giocatori sono stanchi, adotta anche altre tattiche, per portare in porto il risultato, e questo non lo faceva prima. Speriamo sia di buon auspicio. Poi chiaramente ad avere tanti giovani in squadra è un bene, ma può creare anche qualche ingenuità, come nelle occasioni a porta vuota sbagliate, e il goal preso, poi ai rigori può succedere di perdere e sinceramente meglio cosi, noi abbiamo il campionato a cui pensare…
se penso che Caserta non ha mai fatto giocare Saporiti mi inc…..
Caserta è un mediocre
Partita tra due squadre figlie di un Dio minore, livello tecnico da amatoriali , il Pisa lo asfaltiamo senza troppi patemi d’animo, d’altronde vi avremmo asfaltato pure voi , in Toscana regna la Fiorentina come è giusto che sia, come è naturale che sia , CORRETE SCAPPATE ARRIVA LO SQUADRONE DI FIRENZE, DI FIRENZE! 💪💪💜💜
Come negli ultimi anni si ! Effettivamente ci avete spesso asfaltato, siete dei fenomeni di nulla.
…Isolotto….già questo basta ed avanza per avere pena del disagio del posto , un ghetto.
poveraccio…..
Pagliuca ne ha combinate di tutte alla prima partita…state boni
si sentiva solo Pagliuca gridare, più dei tifosi messi insieme. Mister moderazione con le parole, mai concetti, falli correre meno a vuoto.
ps. il problema grosso è scardinare le difese che si chiudono, come anno scorso, con le grandi abbiamo fatto sempre discretamente.
Distefano tanta corsa e poco sostanza davanti, deve migliorare su questo, ok fare anche il terzino, ma dosiamo meglio le energie.
Livorno Empoli 1-1
Pisa Empoli 1-1
sotto con il prossimo derby…
Sul correre a vuoto l’ho pensato anche io…sopratutto se il pressing non si fa tutti insieme..la punta si sfianca….
Non male le uscite…anche con Popov….
Mi sono piaciuto
Egdan
Non piaciuti Cesay e Sphendi
Su Saporiti aprirei un discorso troppo lungo…
Per me non sa giocare senza palla non si smarca e non si fa mai trovare che per il suo ruolo e’ fondamentale…non lo sapeva fare Fazzini ma lo sapeva fare Henderson….
Con la palla tra i piedi e’ bravo
Mah, a me sembrava di vedere la squadra dell’anno scorso, difesa parecchio fisica, con difensori che abbrancano gli avversari e rischiano il giallo ad ogni intervento, centrocampo parecchio leggero e attacco che cosi come e’ messo e’ quasi impalpabile. Di Stefano mi sono accorto che era in campo quandove’ stato sostituito, tanto per dire…