Il centrocampista azzurro Gerard Yepes ha rilasciato un intervista nell’edizione odierna de “La Nazione” in vista della gara di Modena.
“Il Mister ha voluto subito mettere in chiaro di dover affrontare la settimana con lo stesso entusiasmo delle scorse. L’Arezzo è ormai archiviato, ora c’è solo da pensare al Modena.”
Sarà un’altra gara difficile…
“Assolutamente, ci vorrà un Empoli molto concentrato, sempre con la testa dentro la partita a prescindere dagli eventi che possono accadere. Il Modena è una squadra che gioca bene con la palla e che fa tanto palleggio, quindi servirà concentrazione e mettere in campo le cose che il mister ci chiede.”
Come giudica questo primo mese di campionato? Qualche rammarico?
“Il cammino è in crescendo, i risultati sono frutto del gruppo che si sta creando: questo ci dà tanta forza. Il rammarico è soprattutto nella gara con l’Arezzo perché potevamo portare a casa qualcosa in più, pur giocando con l’uomo in meno per tutto il secondo tempo.”
Rispetto allo scorso anno c’è la sensazione di un gruppo ancora più unito…
“Siamo contenti che questo si trasmetta ai nostri tifosi, per averli con noi dobbiamo essere i primi a trascinarli. Viviamo un ambiente sempre molto positivo e che ti aiuta tanto ad avere fiducia in te stesso e nei tuoi compagni. Questo può essere un punto di forza per battere quelle squadre che magari hanno maggior esperienza.”
In mediana c’è tanta concorrenza, ma lo Yepes visto finora è difficile da togliere…
“Ho 24 anni, sono giovane ma non più giovanissimo, ho acquisito tanta esperienza in questo campionato, è da un po’ di anni che lo faccio. Sento anche la fiducia dei miei compagni e soprattutto del direttore e del mister che fin dal primo giorno della stagione mi sono stati vicini. Penso di essere un punto di riferimento ma nello spogliatoio ce ne sono altri di maggior peso che sono i primi leader. In una squadra più ce ne sono e meglio è, anche leader silenziosi: io mi ritengo uno di questi.”
Sta trovando grande continuità di rendimento, è cambiato qualcosa rispetto all’anno scorso?
“L’inizio è stato diverso, quest’anno sono partito con la squadra dal primo giorno. Ho potuto fare il ritiro con il mister, cosa che l’anno scorso non è stata possibile perché sono arrivato ad agosto per vari motivi, anche perché la stagione della Sampdoria era finita tardi. Ha inciso soprattutto questo ed il fatto che conosco molti compagni con cui avevo giocato insieme lo scorso anno. E poi fisicamente sto meglio, sono arrivato più pronto all’inizio del campionato. Mi sento bene e sento la fiducia che c’è nei miei confronti.”
Finora sta mancando un po’ di concretezza?
“E’ vero, lo sappiamo. Anche con l’Arezzo avremmo potuto segnare due gol nel primo tempo, è un aspetto che dobbiamo migliorare e sul quale lavoreremo di più. Creiamo tanto, giocando e partendo dal basso. Ci mancano gli ultimi metri finali, che è quello che conta. Abbiamo margine di miglioramento.
Come sta vedendo i giovani Biondini e Egan?
“Sono due giocatori che ci danno tanto. Sono giovani ma fisicamente avanti. Sono ragazzi che hanno bruciato le tappe. Siamo qui per aiutarci l’uno con l’altro: loro magari fanno quello corsa in più per il compagno, che in un gruppo conta tanto, mentre noi li supportiamo con la nostra esperienza. Hanno grande margine di crescita e potenziale”















