Dieci gol realizzati in altrettante partite. Un bottino che, già di per sé, racconta di un Empoli che sta faticando a trovare la via della rete con continuità. Ma c’è un altro dato statistico che merita attenzione e che contribuisce a fotografare alcune delle difficoltà incontrate dagli azzurri in questa prima parte di campionato: quello degli assist vincenti. Dopo dieci giornate, infatti, sono appena quattro gli assist registrati dall’Empoli. Un numero piuttosto basso, soprattutto se rapportato alle dieci reti messe a segno, che evidenzia come spesso alle azioni offensive non segua una giocata decisiva in grado di mettere un compagno nelle condizioni migliori per concludere. A rendere ancora più significativo il dato c’è un’altra curiosità: i quattro assist portano la firma di quattro calciatori diversi. Nessuno, dunque, è riuscito a ripetersi in questa particolare statistica. E anche la distribuzione temporale racconta qualcosa: tre assist sono arrivati nelle prime tre giornate, mentre il quarto è stato registrato soltanto nell’ultima gara contro la Juve Stabia.
Andando a ricostruire le singole situazioni, il primo assist della stagione è quello di Cauz per Shpendi, in occasione del gol che ha permesso all’Empoli di battere la Cremonese alla prima giornata. Alla seconda giornata, nella trasferta di Mantova, è stato invece Egan a servire il pallone per il colpo di testa vincente di Saporiti, che aveva portato gli azzurri momentaneamente in vantaggio prima della sconfitta per 3-1. Il terzo assist arriva alla giornata successiva: è Magnino a mettere il pallone sulla testa di Popov per il gol vittoria a Carrrara. A Modena il gol di Yepes non viene invece accompagnato da un assist statistico, trattandosi di una conclusione dalla distanza. Successivamente, contro il Palermo, arrivano due reti su calcio di rigore, situazioni che naturalmente non prevedono l’assegnazione di un assist. Anche il gol di Ceesay ad Ascoli, per la dinamica dell’azione, non viene conteggiato come assist, nonostante il pallone fosse stato servito da Zedadka. Contro il Vicenza l’Empoli non trova la via della rete, mentre nella successiva gara di Cesena il tiro vincente di Saporiti non presenta i presupposti per l’attribuzione di un assist. Si arriva così alla sfida con la Juve Stabia, terminata 2-2: il primo gol di Popov non registra un assist, mentre sulla seconda rete, quella di Saporiti, viene conteggiato il passaggio vincente di Bembnista. È proprio questo il quarto assist stagionale degli azzurri.
Naturalmente, il dato va letto per quello che è. Gli assist non raccontano da soli la qualità della manovra offensiva e, alla fine, ciò che conta è riuscire a mettere il pallone in porta. Il modo in cui si arriva al gol ha un’importanza relativa rispetto al risultato finale, ma non per questo la statistica perde significato. Quattro assist in dieci giornate, distribuiti tra altrettanti giocatori e concentrati quasi interamente nella parte iniziale del campionato, rappresentano un indicatore interessante. È un numero che si inserisce nel quadro di un Empoli che segna poco e che, evidentemente, sta incontrando difficoltà anche nel costruire azioni capaci di produrre occasioni e rifinire con efficacia il lavoro offensivo. Non è l’unico problema della squadra, ma è certamente uno degli aspetti sui quali sarà necessario crescere.
















Normale, ti sei privato di Mr. Elia, il tuo assist man principale…