Una nuova rubrica settimanale, sulla scia di Meteore Azzurre, che si occuperà di ricostruire la carriera dei calciatori passati da Empoli ma che sono finiti “fuori dai radar”.

L’AVVENTURA IN AZZURRO
Quando Angelo Pagotto arriva a Empoli è uno dei portieri più promettenti della Serie A. È vero, è reduce da un’annata tutt’altro che positiva con il Milan, che ha terminato il campionato addirittura all’undicesimo posto. Ma negli occhi degli appassionati ci sono ancora le gesta con la maglia della Nazionale Under 21 di Cesare Maldini, capace di conquistare il Campionato Europeo ai rigori contro la Spagna. E Angelo è stato decisivo con le sue parate su De La Peña e Raul. L’avventura azzurra non comincia nel migliore dei modi. Dopo le tre reti incassate all’esordio contro la Roma, Pagotto viene espulso nella seguente partita di Napoli, dando spazio al suo secondo Roccati contro la Lazio. Torna in campo nella storica vittoria in casa della Fiorentina, ma contro il Milan un suo errore apre la strada al gol decisivo della meteora rossonera Andersson. Non ha più la fiducia del tecnico e così la dirigenza decide cederlo al Perugia in uno scambio con Aleksandar Kocić.

LE STAGIONI SUCCESSIVE
Si comporta tutto sommato discretamente nell’annata che riporta il Perugia in Serie A. Ma alla prima giornata del campionato di Serie A alcuni suoi errori costano la sconfitta agli umbri e viene accusato dal presidente Luciano Gaucci di aver venduto la partita. Nel mercato di gennaio viene mandato in prestito alla Reggiana ma non riesce ad evitare la retrocessione degli emiliani in C. A inizio 2000 viene squalificato per aver assunto cocaina e il Perugia lo licenzia per giusta causa. Scontata la squalifica veste le maglie di Triestina, Arezzo, Torino e Grosseto. L’ultima occasione della carriera è a Crotone, nel 2007, ma Pagotto non la sfrutta: viene nuovamente trovato positivo alla cocaina e, per questo, squalificato per otto anni. Per lui è la fine anticipata di un carriera che sembrava promettere tanto.

CHE FINE HA FATTO?
Come affermato da lui stesso, Pagotto ha cercato di rimboccarsi le maniche riciclandosi a fare il cuoco, il pizzaiolo, il lavapiatti e il magazziniere. Si è pure trasferito in Germania per un periodo per cambiare vita. È rientrato nel mondo del calcio grazie alla Lucchese, che lo ha ingaggiato come preparatore dei portieri nel 2019. Attualmente svolge lo stesso ruolo, ma all’Avellino.

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Empolese DOC e da sempre tifoso azzurro, è un amante delle tattiche e delle statistiche sportive. Entrato a far parte della redazione di PianetaEmpoli.it nel 2013, ritiene che gli approfondimenti siano fondamentali per un sito calcistico. Cura molte rubriche, tra cui i "Più e Meno" e "Meteore Azzurre.

5 Commenti

  1. Mai amato dai tifosi empolesi
    Ricordo ancora un Empoli Perugia dove lui era titolare nel Perugia e guarda casa Roccati in panchina al suo posto
    Gli ultras che non fanno quasi mai cori a nessuno, in quella partita nonostante fosse in panchina salutarono in coro più volte Marco Roccati che era in panchina per dispetto a Pagotto in campo
    Risultato finale 2-0 Empoli com papera di Pagotto che causò un rigore per l’Empoli

  2. Ma invece di scrivere di Pagotto che un ce n’è fotte un cavolo nulla a nessuno…non potrebbero scrivere notizie più importanti come la scomparsa di Joe Barone che è avvenuta proprio oggi?!io boh🫣

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