Prosegue la preparazione degli azzurri in vista della sfida di domenica al Castellani contro il Pescara, una gara che, senza troppi giri di parole, rappresenta un vero e proprio crocevia nella corsa salvezza. La situazione di classifica, unita alla striscia negativa che ha raggiunto le dodici gare senza vittoria, impone un solo risultato: tornare a vincere. Non solo per i punti e la classifica, ma anche per interrompere un trend che ha già scritto una pagina negativa nella storia recente del club. E sullo sfondo resta anche il ricordo della gara d’andata, persa malamente quando in panchina sedeva ancora Guido Pagliuca, un ulteriore motivo per cercare una risposta forte.

Dal campo arrivano indicazioni ancora parziali. Nell’allenamento di ieri, caratterizzato da una partitella con l’Under 17, Fabio Caserta ha continuato a mischiare le carte, senza dare riferimenti chiari sull’undici titolare. Sul fronte infermeria, restano da monitorare le condizioni di Shpendi ed Elia, entrambi impegnati in lavoro personalizzato, mentre Ceesay è rimasto fermo. Filtra comunque un cauto ottimismo almeno per i primi due, che potrebbero rientrare tra i convocati, anche se difficilmente dal primo minuto. Segnali positivi invece da Ghion, che sta migliorando e potrebbe tornare a disposizione, anche se più probabilmente a gara in corso. Dal punto di vista tattico, sembra prendere sempre più corpo la continuità con la difesa a quattro, già vista nelle ultime uscite. La linea potrebbe ricalcare quella iniziale di La Spezia, con qualche possibile variazione: non è da escludere l’inserimento di Obaretin al centro, con Moruzzi confermato a sinistra, mentre a destra resta aperto il ballottaggio tra Ebuehi e Candela, con quest’ultimo leggermente favorito. Molto dipenderà, come logico, dalle condizioni degli uomini offensivi. Resta da capire se si opterà per una struttura più equilibrata con tre centrocampisti e tre giocatori offensivi, oppure per il sistema con il doppio mediano e il trequartista alle spalle della punta. Una certezza, o quasi, sembra essere la presenza dal primo minuto di Edoardo Saporiti, protagonista nelle ultime due gare con i gol che hanno evitato due sconfitte pesanti. Un momento positivo il suo, che lo candida fortmente per partire dall’inizio nella sfida di domenica.

La squadra tornerà in campo oggi e domani per le ultime due sedute, entrambe a porte chiuse, prima della rifinitura. Poi sarà il campo a dare le risposte definitive. Perché, mai come questa volta, non ci saranno più margini: contro il Pescara serve una vittoria, senza alternative e senza stare a disquisire più di tanto sull’atteggiamento, che deve essere scontato. C’è da togliersi dalla brutta situazione in cui siamo finiti in relazione ad una stagione nettamente sotto le aspettative iniziali.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

4 Commenti

  1. Senza Shpendi Elia Ceesay, qualità e pericolosità rasenterebbero lo 0.
    Non so come potremmo vincere. Il c.lo del rigorino al 95° ce lo siamo già giocati

  2. Sinceramente affrontando il Pescara, forse la formazione più in forma del campionato con un 4312 con
    Candela Lovato Obaretin/Guarino Moruzzi
    Magnino Degli Innocenti Yepes
    Saporiti
    Nasti Popov/Fila
    Pensate di vincere?

  3. Sempre 4 in difesa e sempre 3 a centrocampo: poi davanti abbiamo varie alternative, ma da lì non si può prescindere. Copriamo meglio il campo schierandoci 4-3

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