La brutta sconfitta con la Fiorentina non può essere dimenticata tanto facilmente. Perché quando si perde in quel modo e in una gara di quel tipo, è dura buttare giù il boccone amaro senza fare boccacce. Ma la prossima partita è alle porte e, come si suol dire in questi casi, rappresenta l’occasione giusta per voltare pagina. Stavolta ci sarà da arginare un Milan che sembra aver trovato in Montella il condottiero giusto per riportarlo ai vertici. Ed è un Milan che pare aver riassaporato il dolce gusto del puntare sui giovani e dell’accudirsi i virgulti provenienti dal proprio vivaio.

Ma parliamo di noi. Il morale, dopo la disfatta di domenica, non è certamente al massimo storico. Una batosta così evidente, non solo nel risultato, lascia sempre il segno nei giorni successivi alla gara. Ciò che è sembrato stridere maggiormente, in un match sì difficile ma ricco di motivazioni, è stata la mancata reazione dell’Empoli al secondo gol subìto. Il rigore realizzato da Ilicic ha messo una pietra sull’incontro e tutte le offensive azzurre sono parse confusionarie, più dettate dai nervi e dalla pancia che da una reale convinzione di ribaltare la gara. Eppure i ragazzi di Martusciello avevano cominciato con il piglio giusto, con la forte volontà di mettere in difficoltà una Fiorentina certamente non nel suo periodo migliore. La prima mezzora di gioco ha mostrato un Empoli coriaceo, ben disposto in campo e disponibile a sacrificarsi per rendere felici i propri tifosi. Poi il gol, che ha reso tutto tremendamente più complicato e che forse ha fatto scattare qualche pensiero negativo nella mente dei ragazzi.

E allora quale Empoli dobbiamo aspettarci contro il Milan? Sarà l’Empoli del primo tempo, volenteroso e propositivo, oppure quello del secondo tempo, irretito dalla paura di non riuscire a rimontare? Sappiamo di dire una cosa scontata. Tutto ruoterà intorno alla capacità di aver messo dietro le spalle le tossine e le scorie del derby. Discorso fisico/atletico/tecnico a parte, molto dipenderà dall’approccio alla gara, dalla testa svuotata dai cattivi pensieri, dalla fame di mangiare l’erba del Castellani. Il Milan è una squadra diventata più cinica di un tempo, spesso approfitta degli errori degli avversari per andare in gol. Sarà importante scendere in campo convinti e concentrati, come se la partita contro la Fiorentina non fosse mai esistita.

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1 commento

  1. Se fai due errori evidenti come è successo in occasione dei primi 2 goals della Fiorentina o come purtroppo è successo ormai in diverse occasioni….lasciamo perdere il risultato che è meglio.Son partite non solo da affrontare con il piglio giusto,ma anche sbagliando poco o niente.Se i goals li prendi per la bravura dell’avversario non c’è davvero da recriminare niente,ben altra cosa se fai errori grossolani che ti costano la partita.La nostra costante di quest’anno è di perdere palloni importanti in mezzo al campo e spesso la cosa ci costa cara a meno che non ci sia Skorupski ad ovviare al tutto.Tanto è inutile girarci intorno è il centrocampo che da il giusto equilibrio alla squadra,sia quando si difende o quando si attacchi.Se stasera ci sarà grande prestazione dei 3 centrocampisti,non solo ne potrà beneficiare anche Saponara,ma di sicuro potremo portare a casa un risultato positivo.

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